Area Sacelit: raccolta di firme per sostenere le osservazioni al progetto

plastico sacelit 4' di lettura Senigallia 25/09/2009 - Comunichiamo che nelle giornate di venerdì 25 e sabato 26 in Piazza Roma e Piazza del Duca e, domenica 27 nella sola Piazza Roma, si svolgerà la raccolta di firme per appoggiare le osservazioni che presenteremo al Comune sul progetto adottato per l\'area ex-sacelit.

La raccolta non avrà valore legale, ma simbolico e di sensibilizzazione della cittadinanza.

PER QUESTO GRANDE PROGETTO URBANISTICO ARCHITETTONICO NON PARTECIPATO CHIEDIAMO:


1 - di rivedere il disegno della nuova viabilità.
- Ripensare la scelta di una ROTATORIA di fronte alla stazione come necessaria all’accesso dell’area Sacelit. Questa rotonda, una volta costruita, offrirà una pessima immagine di disordine e traffico all\'uscita della stazione e di fronte alla Rocca Roveresca; decisamente un mediocre biglietto da visita per una città che pretende di essere turistica. Inoltre, la nuova rotatoria, eliminerà i circa 50 parcheggi gratuiti ora presenti.
- Ripensare l’utilità del PONTE CARRABILE di collegamento tra i due lungomare. Durante la stagione estiva rimarrebbe chiuso in quanto è prevista la pedonalizzazione totale dell’area aldilà della ferrovia a sud del fiume. Durante il periodo invernale toglierebbe spazio ai parcheggi, che si trovano attualmente in Via Corridoni, senza, per giunta, contribuire alla viabilità, visto lo scarso transito di veicoli sul lungomare durante le stagioni non balneari. Inoltre la stessa via Corridoni, unica strada di accesso al ponte (tra la ferrovia e l’hotel Duchi Della Rovere), non è di dimensioni sufficienti per creare una viabilità fluida. Un\'infrastruttura, quindi, non così utile a cui si potrebbe rinunciare abbattendo gli oneri al costruttore e, in questo modo, poter contrattare modifiche per l’area pubblica.

2 - di ripensare l’idea di un hotel a 5 stelle con centro congressi in quella zona e di quelle dimensioni (99 camere)
Una necessità molto dubbia, potendo realizzare centri congressuali in altre zone o utilizzare le strutture già esistenti come il teatro La Fenice. Il probabile rischio che l’hotel rimanga sotto-utilizzato, data la poca rispondenza della città ad un turismo di lusso, potrebbe far emergere nel tempo la prospettiva di un cambio di destinazione d’uso con la sua trasformazione in appartamenti turistici.

3 - di rivedere, nei limiti del possibile, le cubature di progetto o almeno ripensare l’altezza e l’aspetto degli edifici, riducendo il loro impatto negativo sul paesaggio cittadino e marittimo, considerando un loro sviluppo maggiormente orizzontale invece che verticale, anche eventualmente a spese dell’area giardino, la quale, così concepita (chiusa tra i palazzi di 7 piani), non presenta particolare interesse per la cittadinanza o per il turismo.

4 - di rivedere gli standard di eco-sostenibilità e di risparmio energetico
Quelli previsti, rispondenti alle linee guida regionali “ITACA 3” , appaiono insufficienti per un complesso edilizio davvero moderno e di qualità, quale questo ha l’obbligo di essere.

5 - di considerare la presenza di un Museo della Fotografia
o Polo Museale, non come qualcosa di accessorio ma come qualcosa di centrale. L’idea di un edificio davvero contemporaneo, prestigioso e quindi strategico. Da raccordare con lo spazio pubblico della piazza per spettacoli o addirittura trasformare questa in uno spazio verde che accolga il museo. Da realizzarsi tramite gara, così da ricevere interessanti proposte sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico e poter essere davvero un’attrazione di rilevanza nazionale utile al rilancio del turismo.

6 - Senigallia ha già diverse aree autentiche e per vocazione adatte ad ospitare spettacoli ed eventi ( Rotonda, Foro Annonario, Rocca Roveresca, PIazza Duca, Piazza Roma). Se si vuole una piazza per gli spettacoli \"nuova\" bisogna concepirla con un criterio che la caratterizzi e la renda efficace. Chiediamo in caso di concepire una piazza per gli spettacoli che sia davvero tale e non uno spazio approssimativo che curi la forma (ovale per richiamare il Foro Annonario) ma non la sostanza. Ovvero uno spazio polivalente pensato appositamente per la sua fruizione, considerandone aspetti quali l’acustica, la visibilità e l’accessibilità di chiunque.





Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2009 alle 13:53 sul giornale del 26 settembre 2009 - 3923 letture

In questo articolo si parla di plastico sacelit, Nicola Cameruccio





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