Mancini: \'La demolizione delle ex colonie Enel è un fatto grave\'

roberto mancini 1' di lettura Senigallia 25/09/2009 - La demolizione delle colonie ex Unes Enel rappresenta un fatto grave per la città.

Quando questa dichiarazione verrà pubblicata non so se resterà o quanto resterà dell’edificio, nonostante l’art. 17/F delle Norme Tecniche del Piano Regolatore Generale che recita: “… fino alla data di approvazione del Piano attuativo saranno consentiti … interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria …”.

L’Amministrazione, invece, in spregio della norma, ha autorizzato l’ abbattimento con giustificazioni bizantine e farraginose. Di conseguenza, non solo il Consiglio Comunale si troverà di fronte al fatto compiuto quando dovrà deliberare il Piano attuativo, assistendo così alla lesione delle sue prerogative, ma la Città stessa sarà più povera per aver perso un significativo luogo della memoria legato, non solo, alle tragiche vicende delle discriminazioni razziali dell’ultima guerra. La Città sarà anche più brutta, perché l’edificio, se riportato alle forme

originarie, avrebbe arricchito la varietà architettonica del lungomare, testimoniando le diverse età e i diversi stili della nostra accoglienza turistica. Sarà poi meno attraente, perché l’ultima area verde del Lungomare di Levante

verrà cementificata e, per le prospettive future della vocazione familiare del turismo senigalliese, ciò equivale ad un tentativo di suicidio. Ancora una volta, irresponsabilmente, la Giunta impone la via del cemento come unica strada percorribile (complanare, ex Sacelit, Variante arceviese, ecc.), rischiando di compromettere le potenzialità future di Senigallia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2009 alle 12:13 sul giornale del 25 settembre 2009 - 6344 letture

In questo articolo si parla di attualità, rifondazione comunista, roberto mancini





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