Demolizione dell\'ex Enel: Chiappa, \'Un\'autorizzazione illegittima\'

Luciano Chiappa 3' di lettura Senigallia 23/09/2009 - In queste ore un luogo della memoria, un luogo simbolo della storia senigalliese regionale e nazionale, un vero e proprio monumento, l’ex Colonia Unes-Enel, viene abbattuto grazie ad un’autorizzazione illegittima che calpesta le norme del piano regolatore e impedisce persino la possibilità della parola da parte del Consiglio comunale sulle due possibili alternative: recupero o demolizione.

Sfugge forse ai più che non esiste atto del Consiglio comunale che abbia mai deliberato la scelta della demolizione né essa è univocamente prevista dal Piano regolatore. L’uso di una Denuncia di Inizio Attività allo scopo di abbattere l’edificio non poteva essere autorizzato dagli uffici comunali. Occorreva prima, come espressamente previsto dalle norme, approvare il Piano di Lottizzazione (cosa questa da non confondersi col piano d’Area già approvato il quale è un atto di indirizzo propedeutico al Piano di Lottizzazione e che proprio per questo non ha alcuna forza autorizzativa.)

Ci si domanda di cosa dovrebbe discutere il consiglio comunale nel momento in cui si andrà ad approvare il Piano di Lottizzazione se l’oggetto essenziale della contesa (recupero o demolizione) è stato preliminarmente ed illegittimamente sottratto alla sovrana determinazione della massima assise comunale. Nonostante da più parti e da varie istituzioni siano venuti appelli a ripensare l’abbattimento e nonostante si sia dimostrato il valore storico, sociale, culturale del palazzo delle ex colonie, la Giunta comunale ha ostinatamente e grettamente continuato a perseguire la linea della distruzione dei beni comuni in nome di una falsa modernità e di un falso sviluppo.

Non siamo di fronte a scelte amministrative ma ad atti di vera e propria barbarie municipale. Il fatto del campo di concentramento, certamente il più significativo tra quelli che caratterizzano il sito delle ex colonie Unes-Enel, da solo avrebbe dovuto spingere l’amministrazione comunale a comportamenti improntati a responsabilità istituzionale e sensibilità democratica. Cosa che non è avvenuta e che copre sotto una coltre di insopportabile ipocrisia la retorica democraticistica agitata ad ogni pie’ sospinto dall’attuale compagine di governo. (il prossimo Gennaio un manifesto per la giornata della memoria non si negherà a nessuno).

Una pagina importante, che parla di un intero secolo, si sta strappando dal libro della storia di Senigallia, e non è certo strappando le pagine della nostra storia che possiamo costruire qualcosa di buono per il futuro. L’area delle ex Colonie andava, e va, riqualificata ma la strada intrapresa è la peggiore possibile: é quella della distruzione dei valori presenti nel nostro territorio in cambio del nulla per la comunità e di una insignificante ricaduta in termini di rilancio turistico e di crescita diffusa del benessere complessivo della città.

Un danno grave ed irreparabile è stato compiuto non nei riguardi di coloro che si sono impegnati nella difesa della ex colonia Unes-Enel, bensì nei riguardi di tutta la comunità locale e nazionale. Ad onta delle prove date dalle istituzioni democratiche cittadine, ma rispettoso delle stesse, mi rivolgo di nuovo a tutti i consiglieri comunali affinché pretendano dalla Giunta comunale lo stop immediato della demolizione e la convocazione nella giornata di domani (oggi) del Consiglio comunale sugli atti urbanistici emanati dagli uffici comunali in ordine alla demolizione, prima che anche l\'ultimo brandello dell\'ex colonie Unes-Enel sia abbattuto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2009 alle 16:16 sul giornale del 23 settembre 2009 - 8133 letture

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