Una medaglia per Agostinelli, ipotesi possibile

2' di lettura Senigallia 23/09/2009 - Un eroe. Per Castelleone e per l\'Italia. Man mano che passano i giorni e i fatti di giovedì scorso a Kabul vengono a galla, si delinea in maniera più precisa il profilo militare ed umano di Sergio Agostinelli, il parà marchigiano coinvolto nell\'attentato. Un profilo da eroe.

Le indagini che le forze dell\'ordine e i militari stanno portando avanti in Afghanistan hanno fatto chiarezza su ciò che è successo subito dopo l\'esplosione. Innanzi tutto la sparatoria. Dopo l\'esplosione dell\'ordigno infatti i militari italiani, fra cui appunto Sergio Agostinelli, sono stati coinvolti anche in una sparatoria con gli attentatori. Ma non finisce qui. Secondo le ultime indiscrezioni nei concitati minuti che hanno seguito l\'attento Sergio avrebbe compiuto un atto molto coraggioso. Il parà marchigiano si sarebbe lanciato fra le lamiere e le fiamme del Lince colpito dal kamikaze riuscendo a prelevare dalla radio i codici segreti per le comunicazioni. Un\'operazione che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe valergli la medaglia d\'oro. Quella degli eroi.

Intanto ieri si sono svolti i funerali di Stato. A piangere i sei militari morti c\'era anche Agostinelli insieme alla sua famiglia. “Sergio sta bene -ha raccontato il fratello Massimo-. Oggi era in prima fila e noi con lui.” Dopo la celebrazione il militare, accompagnato dal fratello e dalla madre, ha fatto rientro al Celio di Roma dove è ricoverato. I parenti sono partiti in serata per il rientro a casa. “Sergio per ora rimane a Roma -ha spiegato Massimo-, ma il suo rientro è questione di giorni.” E ad aspettarlo c\'è un paese intero.

Il sindaco di Castelleone di Suasa, Giovanni Biagetti dopo le parole amare di Massimo Agostinelli, che ne giorni scorsi aveva commentato la mancata visita del primo cittadino, spiega le sue ragioni. “In un momento di dolore come questo ho voluto far passare un po\' di tempo -ha spiegato il sindaco Biagetti-. Ero consapevole della presenza dei militari a casa Agostinelli, non volevo essere di troppo. Sabato ho parlato con Massimo che ha subito compreso e condiviso la mia scelta. Ora pensiamo ai festeggiamenti.” Anche il Comune infatti parteciperà alla realizzazione della festa in onore di Sergio. “Dovremmo organizzarci con la famiglia -ha spiegato Biagetti-. Tutti sanno che Sergio è una persone riservata. Vedremo anche cosa vorrà fare lui. Quel che conta è che tutto sia andato per il meglio e Castelleone aspetta il rientro di uno dei suoi figli. Di un eroe.





Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2009 alle 00:25 sul giornale del 22 settembre 2009 - 977 letture

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