Cameruccio e Falchetti: \'Cambiamo il progetto per l\'area Ex Sacelit\'

sacelit italcementi 5' di lettura Senigallia 16/09/2009 - Rivolgiamo questo appello, oltre all\'attuale amministrazione, a tutte le persone interessate alla bellezza e al godimento della vivibilità di Senigallia, abitanti e non solo, che a vario titolo e secondo le diverse sensibilità, si sentono di partecipare alla crescita di un dibattito su ciò che sorgerà in quest\'area centrale e marittima che ci riguarda tutti, nonostante la scarsa pubblicità comunale.

Innanzitutto, lamentiamo lo scarso coinvolgimento pubblico nella definizione di un progetto per un\'area che, nonostante privata, modificherà pesantemente il volto della città, anche e soprattutto nell\'interesse del turismo. Vorremmo esprimere i seguenti dubbi ed osservazioni in merito al piano di lottizzazione convenzionato “Polo turistico Sacelit-Italcementi” che speriamo possano portare ad un ripensamento del piano stesso. E` evidente l\'importanza strategica di tale progetto nel definire il futuro aspetto della città. Il Comune in quanto gestore del territorio cittadino può e deve vagliare ed in caso chiedere una revisione del piano di iniziativa privata.

Il piano è eccessivo: - 7 torri residenziali per un totale di 168 residenze. -un nuovo grande impianto ricettivo a 5 stelle 100 camere con annesso centro congressi ( entrambi di dubbia utilità ). -una piazza di 2600 mq. ( che per ora altro non e` che un immenso ovale in cubetti di porfido, più che una piazza un accumulatore di calore). -un museo civico non meglio definito. -una serie di esercizi commerciali. -Parcheggi per un totale di 400 posti auto.

Sembra strano ed illogico concentrare così tante funzioni ed in tale quantità in una area limitata e già altamente intasata dal traffico urbano. Il rischio è quello di collassare la circolazione lungo la statale in uno dei punti più delicati tra stazione, i 2 lungomare, il centro storico, il rione Porto. Le misure urbanistiche previste come la rotatoria davanti alla stazione, e il nuovo ponte carrabile, necessarie per far fronte alle esigenze del nuovo piano di lottizzazione, non faranno altro che intensificare il traffico nel centro della città. Il buonsenso urbanistico vorrebbe invece concentrare le aree residenziali più dense della città in zone periferiche più facilmente gestibili. Sembra strano che se da un lato per cercare di liberare dal traffico la intasatissima ss16 l\'amministrazione prevede di realizzare una nuova strada complanare, dall\'altro, dà il suo benestare ad un piano di lottizzazione che data la sua dimensione intaserà la ss16 proprio nel suo punto più delicato. Vorremmo ricordare che 168 residenze significano 3-400 persone almeno, le quali quotidianamente durante le 24 ore prenderanno le loro macchine e si sposteranno, a questi vanno aggiunti i clienti ed i lavoratori del centro congressi- hotel, del museo, e delle attività commerciali. Questo piano è evidentemente sovradimensionato e determinerà un disagio assolutamente da evitare.

Di contro se, come molto possibile, gli acquirenti dei super-appartamenti non fossero dei residenti stabili ma degli investitori residenti altrove, o come spesso succede per gli appartamenti sul lungomare, dei residenti esclusivamente estivi, ci ritroveremmo d’inverno con un quartiere fantasma, imponente, squallido e deserto, a deturpare il volto cittadino caratterizzato dalle moderate altezze dei due piani dell’adiacente centro e dalle piccole case del lungo mare. Dal punto di vista progettuale vorremmo esprimere dubbi sul progetto dell\'architetto Portoghesi. I riferimenti stilistici alle gentili architetture militari, al foro, ... appaiono retorici ed avulsi da una ricerca architettonica contemporanea. Il piano che ne deriva risulta disomogeneo e scollegato dal contesto, tant\'è vero che in nessuna delle viste si ha il coraggio di mettere lo sfondo reale. Un progetto che né si integra con l\'esistente bellezza ( quella sì, gentile ) del territorio, né osa proporre soluzioni di una bellezza innovativa, o perlomeno di gusto moderno che non sfiorisca in una stagione, per assestarsi su una mediocrità estetica semmai dignitosa per una zona di nuovo insediamento, leggasi periferia (in effetti sembra un banale progetto edilizio e non il disegno di un area strategica per il futuro del turismo), di certo inadeguata a caratterizzare l\'area tra centro storico e darsena.

Inoltre, il nostro blasonato architetto è già stato protagonista di diversi progetti molto criticati, tra i quali un enorme centro ricettivo sulla riva del mare in un’area protetta del Gargano (Vieste), finito in tribunale e giudicato da una sentenza (definitiva) un\'alterazione delle bellezze naturali (oggi inutilizzato); un progetto assolutamente sconsiderato alle porte del centro storico di Bassano del Grappa (“Le Vele”) rigettato dalla cittadinanza a gran voce, che lo confermano ai nostri occhi come un architetto che dietro le sue decorazioni, nasconde una progettazione banale, mediocre e dettata da logiche di mercato, privo di un vero rispetto per i luoghi dove interviene. A Rimini si trova ancora un altro esempio di intervento disarmonico e invasivo (quartiere Leon Battista Alberti). L\'impressione è quella di essere di fronte ad una enorme occasione sprecata tramutatasi in uno scempio. Il progetto nasce già vecchio e antiquato dal punto di vista formale, tecnologico e concettuale, ciò è palese ed evidente a chiunque abbia un minimo di confidenza col mondo architettonico contemporaneo. Non si capisce come con tali presupposti si possa credere di definire un progetto in grado di rilanciare il futuro del turismo Senigalliese.

In fine vogliamo aggiungere la nostra appartenenza a un gruppo creatosi in internet chiamato CAMBIAMO IL PROGETTO PER L\'AREA EX-SACELIT DI SENIGALLIA consultabile a questo indirizzo http://www.facebook.com/group.php?gid=112686643089 nel quale si possono trovare ulteriori osservazioni a riguardo e che nel giro di qualche settimana ha già ottenuto oltre 300 iscritti, evidenziando un dissenso verso questo progetto comune a più persone. Vorremmo rendere chiaro che alla base di questa lettera non c\'è nessuna presa di posizione di colore politico, ma una sincera premura verso il futuro di Senigallia.

da Nicola Cameruccio e Enrico Falchetti




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2009 alle 12:34 sul giornale del 16 settembre 2009 - 6807 letture

In questo articolo si parla di attualità, sacelit, paolo portoghesi, Nicola Cameruccio, Enrico Falchetti





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