Mezza Canaja: addio alle ex colonie Enel, scatta la caccia alla nuova sede

nicola mancini 2' di lettura Senigallia 30/08/2009 - Il Mezza Canaja lascia definitivamente e per sempre i locali delle ex colonie Enel. Il centro sociale autogestito si trasferisce altrove ma i giovani attivisti dell’associazione Il Pane e le Rose sono ora alla ricerca di una nuova sede.

Scaduto da oltre due anni e mezzo il contratto di comodatato d’uso gratuito che consentiva ai no global senigalliesi di utilizzare le ex colonie Enel, di proprietà di una società che fa capo a Riccardo e Remo Morpurgo, sugli attivisti (o meglio sul Comune che si era prestato come garante) grava una penale di oltre 300 mila euro, maturata proprio a seguito dei ritardi maturati nello sgombero dei locali.



Se finora la proprietà non ha mostrato particolarmente fretta, con il nuovo piano d’area per la riqualificazione delle ex colonie Enel che dà il via libera all’inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo turistico sul lungomare Da Vinci, è tempo per il Mezza Canaja di trasferirsi in una nuova sede. Diversi però sono ancora i nodi da sciogliere. Primo fra tutti dove andrà il Mezza Canaja.



Da questo punto di vista la situazione è ancora incerta –spiega Nicola Mancini, portavoce del Mezza Canaja- avevamo stabilito due accordi. Uno con il Comune rispetto al quale a settembre ci impegnavamo a lasciare i locali delle ex colonie Enel in cambio di una nuova sede. E uno con la proprietà in base al quale la stessa, visto che la nostra presenza si è prorogata oltre i termini contrattuali, avrebbe rinunciato alla penale che le spetterebbe se noi avessimo lasciato i locali nel momento in cui ne avesse avuto bisogno”.



Una volta rispettati i patti, la palla passa ora al Comune e alla proprietà delle ex colonie Enel. “Il nostro accordo noi lo abbiamo rispettato e da domani (oggi ndr) non svolgeremo più attività pubblica all’interno delle ex colonie Enel dove saremo presenti solo per il trasloco di materiali e strutture –precisa Mancini- adesso ci aspettiamo che il comune ci convochi quanto prima per annunciarci la sede come da accordi e che la proprietà stralci la penale”. Al momento però nessuna notizia in quanto a nuova sede è arrivata ai giovani attivisti. Qualche notizia in più potrebbe arrivare all’inizio della prossima settimana.



Ieri sera intanto il Mezza Canaja ha voluto dire “addio” alle ex colonie Enel con una grande festa all’insegna della musica e del divertimento. Undici dj, già ospiti di varie manifestazioni promosse in questi cinque anni dal Mezza Canaja, si sono alternati in consolle attiranti amici e militanti provenienti da tutta la provincia di Ancona.






Questo è un articolo pubblicato il 30-08-2009 alle 09:00 sul giornale del 31 agosto 2009 - 4475 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, nicola mancini


Commento modificato il 30 agosto 2009

Ci sono persone, e altre associazioni, che in passato hanno chiesto ugualmente al Comune degli spazi: senza riuscire ad ottenerli.<br />
Inoltre, come pure i ragazzi del MC hanno chiaramente dimostrato in questi tempi recenti, ci sono persone che si trovano senza una casa.<br />
Direi che entrambe queste categorie hanno la netta precedenza sul centro sociale.<br />
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Sinceramente, dato che il MC si stava muovendo con azioni in ambito più politico, suggerirei di aggregarli definitivamente ai partiti politici e alle loro sedi istituzionali come movimento giovanile, come c\'è il gruppo giovanile del Pdl e del PD (seee, come no...).

Commento modificato il 30 agosto 2009

Daniele... ma come ti vengono in mente certe battute? Aggregati a un partitooo...? Mi sa che un tantinello - solo un tantinello - di \"scuola di antagonismo\" ti ci vorrebbe. :-)

Commento modificato il 30 agosto 2009

ahahahah, no grazie: son abbastanza antagonisti loro per tutti ;)

shhh!!!

Commento sconsigliato, leggilo comunque

ginoserretti

Veramente non ho capito perchè il Comune deve sostenere una spesa per i locali. Cosa centra, qual\'è l\'attività di quel gruppo se non creare casini ed imbrattare i muri della città con manifesti alcune volte abbastanza violenti. Qualcuno me lo spieghi.<br />
Saluti

Roflessioni in libertà.<br />
Al privato non si può chiedere di farsi carico di situazioni sociali oltre quelle derivanti dal pagamento delle tasse e dal rispetto delle regole.<br />
Al pubblico si deve invece chiedere di farsi carico di situazioni sociali particolari e magari di forzare anche alcune regole se ciò serve ad evitare squilibri sociale o rappacificare situazioni particolarmente delicate o che rischiano di creare tensioni o disordini.<br />
Ma cosa centra tutto ciò con l’articolo?!<br />
Il MC si è posto, legittimamente, da sempre come antagonista dell’amministrazione, non ultime le battaglie e le occupazioni contro una politica urbanistica dichiarata asservita alla speculazione e senza alcun riguardo ai reali bisogni di case e affitti a prezzi popolari.<br />
Nel mentre però, per i loro scopi logistici, intessevano contatti ed accordi con l’amministrazione perché gli facesse da garante, guarda un po’, proprio nei confronti di una società tra quelle che sarebbero beneficiate da questa politica urbanistico-speculativa tanto condannata.<br />
Anzi oserei dire, spingendo al massimo la provocazione, che proprio la permanenza in quei locali e gli accordi fra le parti potrebbero avere qualche risvolto distorto e, nel caso succedesse, sarebbe proprio il comportamento e le richieste del MC a determinare quel rapporto insano di “un favore a me, un occhio di riguardo a te” contro il quale questi giovani sono particolarmente attivi.<br />
Continuando quindi nella provocazione, mi verrebbe da pensare che proprio il comportamento del MC è produttivo di quelle situazioni che poi pubblicamente condanna.<br />
(segue)

(continua)<br />
Ora il problema si ripropone, ma sempre con le stesse modalità: un popolo antagonista che si mette in fila agli uffici pubblici per ottenere nel modo più conformista che ci sia una sistemazione, al pari di una bocciofila o di una associazione scacchistica.<br />
Certo è che così, nell’attuarsi di un piccolo ricatto :voi ci date i locali e noi facciamo i cattivi non più di tanto, ci guadagnano un po’ tutti.<br />
L’amministrazione perché ha un problema in meno, Il MC ha una sede, la cittadinanza ci guadagna in tranquillità, l’imprenditore che darà i locali ci guadagnerà magari in un trattamento un po’ più di riguardo.<br />
Coerenza ed etica della lotta politica mi si affievoliscono, come si offusca la differenza tra antagonista e conformista, ma l’effetto della riflessione non dovrebbe essere quello di vedere le cose più chiaramente?<br />
Forse era meglio non riflettere.<br />

...Nicola che fate? Adesso chiedete aiuto alla Stalin in gonnella?!?!

nelle tue riflessioni un pò di sana indignazione verso il comune che fa da garante per 300.000 euri non è proprio uscita?

Giorgio Bendelari

Alle/ai compagne/i del Centro Sociale non posso,nel manifestare la mia solidarietà che augurare di avere presto una nuova sede altrettanto idonea come la precedente per radicare le proprie azioni sul territorio...un unico rammarico poichè da anni non sono più giovane:il fatto di manifestare la mia solidarietà a parole e con l\'impegno a propagandare,facendole circolare nei \"miei\"indirizzi,le loro (nostre)iniziative.Un salutone,un abbraccio ed a risentirci a presto.SEMPRE DALLA PARTE DEI PIU\' DEBOL!!! Combattere ogni ingiustizia è un atto di civile impegno sociale e politico.Avanti,compagne e compagni...sarò sempre con voi.Grazie per l\'impegno che avete profuso per evidenziare problema di questa società,per pochi opulenta e...e per molti da miseria ed ingiustizie.GRAZIE111GRAZIE11GRAZIE11<br />
Ciao a presto,Giorgio

Giorgio Bendelari

in risposta al Di Mari<br />
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era proprio meglio che non riflettessi più di tanto visto mai...ti si contorce il cervello?Bando agli scherzi se le opposizioni avessero fatto battaglie come quelle condotte dal Mazzacanaja forse,la situazione a Senigallia sarebbe emersa prima e qualche speculazione edilizia (avendone la volontà)si sarebbe potuta evitare bastava condannarla e combatterla ma ciò non è accaduto perchè le forze politiche presenti in Consiglio Comunale e nel territorio sono asservite alle decisioni della maggioranza Pd e altri)e comunque assertori di questa società in cui alcuni fanno profitti mentre altri debbono lottare per accedere a diritti :istruzione,lavoro,assistenza,casa ecc...da questi profittatori negati.P.S.Qualcuno vuole spiegarmi che cosa c\'è di giusto in una società in cui i pochi accumulano capitali ed i molti ,quelli più fortunati,fanno fatica ad arrivare a fine mese?La crisi provocata da questa società non è una improvvisa influenza che non siamo in grado di debellare perchè ci troviamo privi di vaccino.Basterebbe applicare il vecchio adagio:da ciascuno secondo le proprie capacità, a ciascuno secondo i propri bisogni.E se questo si chiama:socialismo o comunismo,ben venga.Ne hoo piene le tasche di questa società di merda in cui viene concesso l\'utilizzo di un alloggio popolare a componenti un nucleo familiare che ha proprietà alloggi che possono ospitare l\'intero nucleo familiare.Mi è stato risposto che anche fosse il figlio di un miliardario,lo sposo,dal mese successivo,può abitare con la moglie nell\'alloggio popolare che lei occupa con il fratello ed una sorella.Della cosa il Paese ne è a conoscenza ma nessuno prende provvedimenti.Che fare?Nello stesso stabile c\'è una famiglia di quattro persone,di cui due minori,alla quale è stato assegnato un alloggio di poco più di trenta metri.Queste ingiustizie vanno denunciate e combattute o no?Grazie

Se tutti gli affittuari facessero così...:\"vado via solo se non mi chiedi i soldi\", sai che bella cosa per i padroni di casa...(in questo caso noi cittadini)

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

ginoserretti

La teoria comunista secondo cui \"quello che mio è mio e quello che è tuo è mio\" non dato poi dei buoni risultati. Infatti mi sembra che combattere l\'ingiustizia con altra ingiustizia (vedi occupazione abusiva di abitazioni altrui)non può essere un impegno sociale. Perchè se così fosse sarebbe anarchia. Il Sig. Giorgio grida \"avanti compagni e compagne\" ed a forza di incitare è diventato anziano, ma non ha ottenuto molto !! La società è rimasta tale e quale e non credo che il Centro Sociale possa ottenere molto. Anzi con le loro gesta hanno infastidito è molto i senigalliesi.<br />
Saluti