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Un\'indagine di Confartigianato sui comportamenti \'più odiosi\' in spiaggia

spiaggia affollata 2' di lettura Senigallia 29/08/2009 - Non sempre spiaggia è sinonimo di relax. Sarà perché le alte temperature fanno brutti scherzi, sarà perché l\'estate è la stagione degli eccessi per antonomasia, fatto sta che quando il popolo dei vacanzieri si riversa in spiaggia la probabilità che dimentichi a casa buon gusto e stile è elevata.

Ecco allora che Confartigianato Turismo ha realizzato una indagine per vedere quali sono i comportamenti ritenuti “più odiosi” in spiaggia, quelli che vanno a turbare quiete, relax e che mettono a dura prova i nervi del malcapitato bagnante. Il massimo delle accuse sono rivolte al telefonino croce e delizia moderna: la suoneria dovrebbe essere ridotta al minimo, così come la conversazione, che per nessuna ragione deve disturbare la vacanza del vicino di ombrellone.


Al bando i litigi. Il caldo, il sole e la vacanza spesso esasperano i comportamenti, ma il menage familiare poco interessa il vicino di ombrellone già alle prese con i propri di problemi. Spesso si scambia il lettino dell’arenile con quello dello psicologo: ecco allora grandi conversazioni tra amiche su presunti tradimenti propri o altrui, subiti o sentiti raccontare. Ma non sono solo le scenate tra moglie e mariti a dover essere evitati.


Anche la musica, specie se è a volume elevatissimo dovrebbe essere bandita. Che dire poi dei giochi da spiaggia. I racchettoni sono odiatissimi così come è elevata la possibilità di essere destinatari di una pallonata. Un’altra cosa importantissima, rimarca la Confartigianato di Senigallia, e quella di non sollevare il telo da spiaggia subito, ma farlo piano, altrimenti i vicini si riempiono di sabbia.


Serve moderazione anche nel fare la doccia, utile per sciacquarsi velocemente o per rinfrescarsi, ma non per lavarsi. Non è delicato, insomma, esibirsi in perfomance più adatte all\'intimità della propria vasca da bagno. Infine, chi ama mangiare sotto l\'ombrellone deve ricordarsi di non trasformare la spiaggia in un accampamento, con borse frigo, ciotole e bottiglie sparse qua e là.


Tra i motivi di malessere anche i rumori molesti: dalle urla insistenti dei bambini agli altrettanto insistenti richiami ad alta voce dei genitori. Tra i comportamenti al top da evitare anche l’invasione dello spazio vitale sotto l’ombrellone o gli spruzzi d’acqua gelata mentre pazientemente si sta prendendo confidenza con il mare.


Ci sono poi i “contorsionisti del cambio costume” in spiaggia: aiutati da parenti ed amici si dilettano in divertenti performance acrobatiche dietro il telo mare provvidenzialmente alzato.. Al bando anche i topless ma anche gli uomini in canottiera o peggio in perizoma. Insomma per stare in tranquillità basterebbero poche semplici regole per vivere le proprie vacanze e non rovinare quelle altrui.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2009 alle 17:01 sul giornale del 29 agosto 2009 - 1496 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, confartigianato, commercio, spiaggia, osimo, ancona, impresa





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