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Platea sempre piena al Festival Organistico Internazionale

8' di lettura Senigallia 26/08/2009 - Un bellissimo concerto, di ottimo livello con interpreti eccezionali e pubblico entusiasta ha concluso il Festival Internazionale Organistico di Senigallia (Marche – AN).

Festival che anche quest’anno ha registrato il pieno a ogni concerto, con l’incredibile affluenza fin dal primo appuntamento partecipato da oltre 400 persone sedute in ogni angolo della chiesa e in piedi. Emblematico anche l’ultimo appuntamento del 20 agosto, protagonisti Sergej Tcherepanov, organista di grande musicalità e sensibilità e Diethelm Jonas, oboista dal suono pulito e intonazione impeccabile. Protagonista anche l’organo stesso, il Pinchi opus 422 donato al Festival e alla Chiesa del Portone, a cui Tcherepanov ha tributato un convinto apprezzamento. Dopo l’esecuzione delle Litanie di Alain, l’organista ha infatti alzato il braccio verso lo strumento, invitando il pubblico ad applaudirlo. Il Pinchi organo contemporaneo già lodato negli anni da tanti ospiti del Festival, è sembrato infatti sorprendentemente adatto alla musica di Alain, in quel connubio tra musica e strumento che rende alcuni concerti davvero speciali.


Il duo per organo e oboe era inedito a Senigallia, una novità dunque per il pubblico del Festival che in 8 anni ha potuto ascoltare già diverse combinazioni tra organo e altri strumenti, scoprendo partiture, autori, sonorità, stili. I due interpreti hanno mostrato un ottimo affiatamento oltre che un bell’equilibrio tra passaggi di repertorio e cambio stile, dal barocco a romanticismo. Un’ottima e emblematica conclusione dunque per questo Festival arrivato alla sua VIII edizione, che dal 9 luglio al 20 agosto ha proposto 7 appuntamenti sempre a ingresso gratuito. Concerti per organo solo o in formazione, con eccezionali interpreti italiani e internazionali. Il pubblico si è confermato affezionato e interessato a una proposta culturale non così diffusa in Italia, che rende il Festival Organistico di Senigallia un vero prezioso gioiello a detta di artisti ospiti e esperti. Cittadini e turisti, italiani e stranieri, musicisti, studiosi, curiosi, appassionati in arrivo da tutta Europa e Stati Uniti, siedono infatti ogni anno fianco a fianco, condividendo l’ascolto di un repertorio poco noto, ma non meno importante nell’evoluzione della musica europea. Tutti gli artisti ospiti del cartellone 2009 hanno apprezzato l’organizzazione, gli strumenti e elemento certamente distintivo, l’accoglienza sia umana che logistica e di ospitalità locale, lasciando messaggi e ringraziamenti agli organizzatori.


Molti i complimenti anche per la città di Senigallia, la cui bellezza ha sorpreso non pochi interpreti, confermando così il Festival come un veicolo di promozione turistica da non sottovalutare oltre che un asso nell’agenda culturale. “Non senza fatica si giunge al fin”, scherza il Maestro Federica Iannella, direttore artistico del Festival, organista lei stessa, citando la fine di una Toccata di Frescobaldi. Ringraziamenti sentiti al Presidente della Fondazione Dottor Leopoldo Uccellini, Cavaliere di Gran Croce, “un uomo d’altri tempi senza il quale questo festival non esisterebbe o certo non sarebbe arrivato a questi livelli – ricorda Federica Iannella – Tutto è iniziato infatti dalla donazione dello strumento alla Chiesa del Portone e voglio ricordare anche il successivo e continuo impegno del Presidente per mantenere la valorizzazione dello strumento”. Ringraziamenti “al pubblico sempre numeroso e attento, perché la partecipazione anche emotiva, oltre a essere il riconoscimento di un lavoro è anche un importante motivo di incoraggiamento a portare avanti questo progetto, che è un po’ una mosca bianca nel panorama culturale odierno e ringrazio il comitato organizzatore che ci dà una mano concreta in tante piccole importanti attività manuali e logistiche”. Per il futuro, Iannella sta già ragionando su un cartellone che sappia rinnovarsi e proporre ancora nuovi imprevedibili stimoli, così come nello spirito della cultura e della musica. “Penso che in questi 8 anni di festival abbiamo ascoltato tantissimo repertorio tradizionale, trattato più o meno filologicamente e ritengo che oltre alle pagine e agli autori siano importanti gli interpreti, i tipi di interpretazione e i punti di vista. Su questo vorrei lavorare per il prossimo cartellone, oltre che continuare a soddisfare il pubblico e gli artisti, creando un clima di maggiore partecipazione, a cui certo gioverebbe proporre anche qualche aria... condizionata!”.


Il giocoso invito è rivolto alla “vera anima del festival che ringrazio per ultimo, per avvalorare la sua posizione nel regno dei cieli dato che gli ultimi saranno i primi – ha scherzato il direttore artistico Iannella davanti a un pubblico divertito – ringrazio dunque don Peppe (Giuseppe Bartera), responsabile del progetto, prodigo di incoraggiamenti e impegno anche davanti alle difficoltà”. Ringraziamenti che lo stesso incontenibile don Peppe ha ripreso e ribadito: “Anche quest’anno sono entusiasta sia per l’affluenza che per la scelta degli ospiti da parte della direzione artistica. In particolare sottolineo e ribadisco il grazie al Presidente della Fondazione, Dottor Leopoldo Uccellini, Cavaliere di Gran Croce e alla signora Graziella per la sensibilità dimostrata e per il sostegno di questi anni che ci auguriamo prosegua”. Ringraziamenti all’Assessorato alla Cultura del Comune, agli sponsor privati (Banca delle Marche, BBC Corinaldo, S.E.D.A. Jesi, O.F. di G. Moschini, in particolare al Ristorante Bano “grazie al quale il Festival si distingue anche per l’ospitalità culinaria”, infine alla collaborazione con la Diocesi di Senigallia. Tra il pubblico del concerto finale giovedì 20 agosto c’era anche il presidente del Consiglio Comunale Silvano Paradisi: “Non sono loro a dover ringraziare l’amministrazione – ha precisato prendendo la parola - ma viceversa a nome del Comune e del sindaco Luana Angeloni ringrazio questo Festival che è una rarità nel panorama culturale odierno, manifestazione di livello che ha saputo crescere nel tempo sia come qualità che come partecipazione”. Anche quest’anno la manifestazione ha potuto contare su due sedi e due strumenti, la Chiesa del Portone (organo contemporaneo) e la Chiesa dei Cancelli (organo storico) di Senigallia. La tradizionale sede del Festival, la Chiesa Santa Maria della Neve detta “del Portone” è dotata di uno dei più significativi strumenti dell’arte organaria italiana del nostro secolo, l’organo Pinchi opus 422 anno 2002, costruito dalla omonima ditta Pinchi di Foligno appositamente per il festival.


Nella Chiesa di Santa Maria Assunta detta dei Cancelli invece, importante spazio messo a disposizione dalla Diocesi cittadina, è custodito il prezioso organo Giacomo Bazzani e figli, costruito nell’anno 1856 e restaurato nel recente 2005 dalla Ditta Ruffatti di Padova. Il Festival 2009 si è aperto giovedì 9 luglio con un “Omaggio a Georg Friedrich Haendel (1685 – 1759) nel 250° anno dalla morte. Il pubblico ha potuto ascoltare i Concerti per Organo e Orchestra op. 4 eseguiti da un’eccellente formazione: I solisti di Cremona, diretti dall\'organista Marco Fracassi. Applauditissimi in un concerto con numeri da record per il Festival. Giovedì 16 luglio, ospite in cartellone Svetlana Berezhnaya, eccellente organista considerata tra le 5 migliori organiste russe, a cui nel 2000 è stato conferito il titolo di Artista Onoraria della Russia, impegnata nell’arte della trascrizione, tanto che le sue composizioni sono utilizzate da interpreti di tutto il mondo. La trascrizione, accanto all’omaggio a Haendel e Mendelsshon Bartholdy per le rispettive ricorrenze (il 250° anno dalla morte e il 200° dalla nascita) facevano da ideale filo conduttore al Festival 2009. Giovedì 23 luglio, il pubblico ha potuto ascoltare l’organista Mirko Ballico, vincitore del Premio Carunchio 2008 (Abruzzo) con cui Senigallia ha una collaborazione in atto da 5 anni. Ad affiancarlo c’erano Mauro Alberti al flauto traverso e Barbara Zaltron al violino. Ballico ha presentato il suo nuovo cd “Il concerto barocco” e il programma è stato incentrato sul concerto barocco tra Italia e Germania come sintesi di forma compositiva. Giovedì 30 luglio, protagonista Paolo Bougeat, organista, clavicembalista, ricercatore attento in particolare all’opera di Messiaen e compositore lui stesso. Proprio le sue composizioni hanno distinto il concerto e reso particolarmente interessante la serata che si è chiusa con la sua “Fugue sur les jeux d’anches”, scritta nel 2004. Il 6 agosto il Festival ha salutato un grande ritorno a Senigallia, quello dell’organista e direttore d’orchestra Arno Hartmann, competenze che raramente si trovano nello stesso musicista.


Hartmann si è proposto in un duplice omaggio a Haendel e a Mendelsshon – Bartholdy, suonando infine anche composizioni del contemporaneo Naji Hakim, magnifico musicista che il Festival Organistico di Senigallia ha avuto come ospite nel 2008. Giovedì 13 agosto, il pubblico ha apprezzato l’accostamento tra organo e trombone, grazie al duo dell’estroso ed eclettico organista Beppino Delle Vedove e il trombonista Sergio Bernetti, considerato uno dei più grandi esperti dello strumento al mondo. L’ultimo appuntamento di questo VIII Festival internazionale è stato quello del 20 agosto per organo e oboe con Sergej Tcherepanov e Diethelm Jonas. Anche quest’anno, ogni appuntamento del Festival è stato ripreso e trasmesso in diretta su uno schermo attraverso cui il pubblico ha potuto ammirare il gesto musicale dell’esecutore in cantoria, oltre che ascoltare il respiro delle duemila canne d’organo in azione. Il Festival Organistico Internazionale di Senigallia è curato dal Maestro Federica Iannella, promosso e sostenuto dalla Fondazione Uccellini-Amurri, dal Comune di Senigallia – Assessorato alla Cultura, da alcuni sponsor privati (Banca delle Marche, BBC Corinaldo, S.E.D.A. Jesi, Ristorante Bano, O.F. di G. Moschini) e in collaborazione con la Diocesi di Senigallia. Info www.organsenigallia.com








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2009 alle 17:09 sul giornale del 26 agosto 2009 - 1321 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Festival Organistico Internazionale





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