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Serra de’ Conti spegne le luci con la Nottenera

notte nera 2009 2' di lettura 24/08/2009 - Luci spente, e orecchie in ascolto dei rumori e dei suoni della notte. Sabato sera Serra de’ Conti ha dato vita ad una delle manifestazioni più particolare e suggestive del nostro territorio, la Nottenera. E tra le tante iniziative, spettacoli e installazioni, ospiti d’onore sono stati i Mercanti di Liquore.



Tante candele accese per segnare percorsi luminosi. Strade, stradine e piazze al tramonto hanno voluto fare a meno dell’illuminazione elettrica per affidarsi alla luce naturale e calda di mille candele. Novità di quest’anno dei piccoli led ecologici, per aiutare la gente a non perdersi nel buio.

Un esperimento arrivato ormai alla terza edizione. Parliamo con Sabrina Maggiori, che insieme a Paula Caribini è direttrice artistica della manifestazione: “Questo è solo il momento conclusivo di un percorso che è durato un anno intero. L’organizzazione della Festa è stata fatta da un lavoro di squadra incredibile, tutto il paese ha partecipato, ognuno dando il suo contributo”.

E poi così ci spiega la scelta di una Nottenera, di contro alle tante Nottibianche tanto di moda in questi anni: “Non vogliamo creare una commercializzazione del divertimento. “Nera” sta per educazione all’ambiente, per riscoprire la relazione con lo spazio e il paesaggio in cui ci troviamo”.

“La manifestazione è stata pensata per diverse fasce di pubblico. La prima parte è dedicata ai bambini, poi vengono gli spettacoli e i concerti di piazza, e infine abbiamo linguaggi più particolari, con spettacoli d’avanguardia e installazioni artistiche”.

Intorno all’una di notte, prende avvio il concerto dei Mercanti di Liquore, il noto gruppo di Monza che ha accompagnato il suo nome all’attore teatrale Marco Paolini. “Abbiamo voluto la canzone d’autore, ma si tratta di una scelta di qualità fuori dai soliti schemi commerciali, e la cosa ci piaceva”, ci spiega Sabrina.

Gli eventi e gli spettacoli sono stati tutti rigorosamente gratuiti, solo per alcune installazioni e percorsi un po’ più particolare c’era bisogno della prenotazione. C’era persino un cannocchiale con corrispettivo astronomo che spiegava alla gente i segreti delle stelle.

Manifestazione molto bella e particolare, soprattutto per il suo essere così lontana da quelle manifestazioni commerciali e rumorose a cui ormai siamo abituati. È stato come fare un momento di silenzio per ascoltare quello che la terra e il cielo avevano da dirci.











Questo è un articolo pubblicato il 24-08-2009 alle 14:47 sul giornale del 24 agosto 2009 - 4611 letture

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