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Il Summer Jamboree entra nella storia del rock\'n\'roll

summer jamboree 2009 5' di lettura Senigallia 23/08/2009 - Senigallia entra nella storia del rock\'n\'roll. Una città intera in piedi “scivolando e rotolando” sul velluto per oltre 24 ore. La All Night Long, il gran finale del festival internazionale della musica e della cultura dell\'America degli anni \'40 e \'50, consacra il Summer Jamboree a record dei primati. Non era mai successo.

Dalle 18 di sabato pomeriggio (ma i primi dj set hanno iniziato sparare rock\'n\'roll già a mezzogiorno) alle sei di ieri mattina, un\'intera città ha pulsato energia, ballo e divertimento. Una grande notte di rock\'n\'roll “free”, libero come la voglia di scatenarsi delle decine di migliaia di jamborini che senza freni, senza limiti, ma semplicemente lasciandosi travolgere dalla magia e dai ritmi sfrenati degli anni \'50 hanno dato vita alla più grande “baldoria estiva” (come dice il termine Jamboree). Un pullulare di gente, ciuffi alla Elvis, gonne a ruota, jeans coi risvolti, frangette cortissime e labbra rosse porpora. Rockabilly e pin up arrivati da ogni parte del mondo per il Summer Jamboree si sono mescolati ai migliaia di visitatori, turisti e residenti che si sono fatti travolgere dall\'onda del rock\'n\'roll. E l\'integrazione è riuscita alla perfezione.


La musica e la materializzazione del sogno anni Cinquanta in stile American Graffiti sono stati il collante che ha tenuto insieme migliaia di persone, non importa cosa facciano nella vita o che età abbiano. Il rock\'n\'roll è l\'anima che ha accomunato 200 mila persone. Il via ufficiale alla maratona del rock\'n\'roll è partita alle 18 di sabato. I riflettori si alzano in piazza del Duca. I primi dj set macinano gas e le scarpe bicolore cominciato a dondolare. Il clima è quello giusto ma la serata è ancora lunga. La gente chiama gente. Nei giardini della rocca Roveresca si aprono gli stand di modernariato. Camicie a fiori, fiori da mettere nei capelli, scarpe, dischi in vinile, costumi da mare, cappelli di paglia. Lo shopping adesso è solo vintage. Difficile farsi strada tra la folla incuriosita a caccia delle memorabilia più esclusive. Tubini in raso avvitati, gonne a balze di tulle e il mitico vestito bianco a pieghe che resto celebre Marilyn Monroe fanno brillare gli occhi alle pin up. Ma tra la folla c\'è anche la gente comune che nel Summer Jamboree ha scoperto un modo tutto nuovo e che si lascia trascinare nel tuffo negli anni \'50. I rockabilly, tirati nelle canotte a coste e nei jeans attaccati alle bretelle fanno dei tatuaggi il loro tratto distintivo. Ne hanno ovunque.


Dalla sirena che muove la pinna gonfiando il bicipite, ai draghi che si arrampicano su per il dorso. Per le pin up vale la stessa regola. Ali marchiate su collo, polsi, gambe e braccia. Lettere, iniziali o semplicemente fiori o cuori. Per Greg Gregori, il tatuatore arrivato dall\'Inghilterra sulla sua roulotte rigorosamente anni \'50, c\'è stato ancora lavoro. La fila per bussare alla porta del suo studio mobile c\'è stata ancora, nonostante i dieci giorni di festival. Arriva il tramonto e in piazza del Duca riecheggia il richiamo del rock\'n\'roll. Tra un chili e una tortillas stretta fra le mani, i jamborini alternano il ballo allo spuntino al Cajun & Tex Mex, il ristorante messicano, indispensabili per rifocillare le membra. E poi tutti ancora in pista. Chi non sa ballare il rock\'n\'roll è tagliato fuori? Mai e poi mai. Ancora per una sera un\'ora di lezioni libere di jive e boogie woogie permettono ai principianti di non essere “tagliati fuori” dalla festa. Scende la sera e la febbre da rock\'n\'roll sale. La città è stracolma. Non si cammina se non a fatica fecendosi largo tra la folla. La musica riecheggia per ogni dove.


Da piazza del Duca ai giardini della Rocca al Foro Annonario. Il r\'n\'r\' ha preso possesso della città. La staffetta musicale è entrata nel vivo. Tutte le band e gran parte dei big protagonisti de festival occupano uno spazio nella notte del rock\'n\'roll. Siamo nella piazza del Foro Annonario, troppo piena per contenere tutti e la gente si accalca anche lungo la sponda del Misa fino al ponte II Giugno. Le ore passano ma il tempo sembra essersi fermato. Il popolo del Jamboree non guarda le lancette dell\'orologio. Sono le 2 e dal Foro Annonario il rock\'n\'roll si concentra tutto tra piazza del Duca e i giardini della Rocca. Le piazze sono ancora piene. Nessuno vuole fermarsi. Il Summer Jamboree diventa anche un\'occasione di socializzazione. Ragazzi che si incontrano, si concedono un ballo e due parole e magari scocca anche la scintilla. Come è successo a Marco e Grazia Sarti, una coppia di Reggio Emilia che al Summer hanno concepito Davide, oggi nuova leva del festival. Il rock\'n\'r dicono sia eterno ma notte purtroppo no. Sono sei e il primo albeggiare annuncia che sta per scoccare l\'ora di spegnere gli amplificatori. Ci può stare. Il popolo del Summer Jamboree svogliatamente si disperde. Ma solo per qualche ora. Alle 11 la musica riprende e stavolta per l\'ultimo giorno del decimo compleanno del Summer Jamboree, festeggiato sabato sera con una super torta tagliata dagli organizzatori Angelo Di Liberto, Alessandro Piccinini e Andrea Celidoni.












Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2009 alle 23:35 sul giornale del 24 agosto 2009 - 1331 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, summer jamboree, spettacoli, summer jamboree 2009





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