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Ostra: annuale festa al Santuario di Santa Maria Apparve

Santuario di Santa Maria Apparve 3' di lettura 17/08/2009 - A circa due chilometri dal centro urbano, a metà tragitto tra Ostra e Casine, quasi in aperta campagna, sorge il Santuario di Santa Maria Apparve. Secondo la leggenda, il titolo della chiesa trae origine dall\'apparizione della Vergine Maria che promise, in cambio dell’edificazione di una chiesa, la cessazione del contagio della peste.

Lo storico Agostino Rossi data l\'avvenimento tra il 1527 e il 1529, quando afferma che \"qui in Montalboddo non vi saria rimasto alcuno se non fosse stata la protezione della Vergine Santissima, poiché nel luogo, dove oggi sta posta la Chiesetta di Santa Maria Apparve, si trovava una figuretta, ed ivi apparse la Vergine Santissima ad un pastorello con significargli che si portasse dal magistrato, acciò ordinasse in quel luogo la fabbrica di una chiesa, e la dedicasse alla Madre di Dio, che così facendo, saria restato libero Montalboddo dalla peste.

Fu incontinente principiata la fabbrica e subito fu veduto cessare il contagio\". Diversa è la storia documentata che ricorda un \"fundo Sancte Marie Appare\" già nel 1462. Mentre nel 1480, il medesimo posto è ricordato come \"fundum Sancte Marie Apparis\", toponimo esistente anche nel catasto del 1539. Vi sono poi altre citazioni più o meno coeve che ci fanno comprendere che la traduzione in italiano del titolo della chiesa non sia, come sino ad ora si è creduto, \"Santa Maria Apparve\", bensì \"Santa Maria sta per partorire\" oppure \"che sta partorendo\".

E, se ci soffermeremo ad ammirare l\'affresco, troveremo nella Sacra Immagine, non un Gesù adagiato sulle braccia della Mamma, ma un Gesù ancora nel grembo materno. Ecco dunque recuperato l\'antico titolo dell\'affresco: \"Santa Maria del Parto\" con la conseguente spiegazione del doppio titolo del Santuario, ricordato anche il titolo di \"Madonna della Visitazione\". La solenne processione del 1656. Constatato il fatto della cessazione del contagio - continua la tradizione - il Magistrato con il Clero Bodiese, ritennero opportuno svolgere una solenne processione di ringraziamento. Quando si era sul punto di amministrare la solenne benedizione, apparve sopra l\'immagine una nuvoletta nera, che andò dileguandosi per ricomparire nell\'immagine stessa.


Il popolo a quel segno gridò al miracolo come sé la Vergine Maria avesse voluto assorbire a se il morbo della peste per esaudire le richieste dei suoi diletti figli. Dopo questi avvenimenti la chiesa e contrada presero il nome di Santa Maria Apparve e venne posta sotto la giurisdizione parrocchiale di Santa Croce. La storia documentata come abbiamo visto sopra non è dello stesso avviso. Una cosa però è certa che durante la grande pestilenza del 1630 la devozione a Santa Maria Apparve è assai diffusa e condivisa con altri Santi, primo fra tutti il Santo Patrono Gaudenzio.


Quando nel 1656 si ripresentò ancora una volta quel maledetto morbo asiatico il Comune volle ordinare una solenne processione per chiedere ancora una volta l\'intercessione di Maria. L\'aiuto si rivelò certamente efficace se e a ricordo dell\'avvenimento il Comune provvide a far dipingere a proprie spese un quadro rappresentante i due santi protettori: Santa Maria Apparve e San Gaudenzio, con Montalboddo posto ai loro piedi. L\'opera di non eccelsa fattura è del Bodiese Francesco Carsidoni ed è conservata ancora oggi presso la sala consiliare del Comune.

Diamo ora una succinta elencazione degli anni in cui i Montalboddesi ricorsero più frequentemente alla protezione di Santa Maria Apparve per le varie epidemie: 1527/29, 1557, 1566, 1575, 1591, 1620, 1630, 1656, 1690, 1695, 1721, 1724, 1730, 1758,1799, 1823, 1829, 1836/37 e 1854/55.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-08-2009 alle 17:45 sul giornale del 19 agosto 2009 - 4256 letture

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