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Decibel e rumori: l\'Aduc replica all\'Assoturismo

antonio valente 2' di lettura Senigallia 19/08/2009 - Le osservazioni mosse nei confronti dell\'assessore Ceresoni, in ordine alla segnaletica del quartiere detto della scuola rossa e sull\'eterno dilemma musica sì, musica no, si è tenuto un dibattito a distanza grazie alle moderne forme introdotte dall\'elettronica. Il ruolo di mattatore è stato assunto dal presidente dell\'Assoturismo (Claudio Albonetti ndr), il quale elogia le qualità delle località turistiche dove “vivono meglio anche i residenti”.

Le occasioni di lavoro crescono e il mercato immobiliare ha un valore più alto. Anche il singolo cittadino che protesta, se è proprietario di una casa, deve essere consapevole che la stessa casa in una città non turistica vale la metà!!!! Tutto vero. Tutto giusto. Ma la strenua difesa della categoria non ha consentito al Presidente di prendere in considerazione altri fattori. Il maggior valore degli immobili, esisteva già al momento dell\'acquisto, salvo casi particolari. Questo requisito, inoltre, giova ai proprietari. Colore che, viceversa, la casa intendono acquistarla, non gioiscono e cercano soluzioni nei comuni circostanti.


“Vivere in una città turistica, conviene a tutti” forse anche questa affermazione pecca di superficialità. Conviene a coloro che svolgono attività commerciali. A chi vive di stipendio forse no! In estate la popolazione residente giunge a raddoppiarsi. Di conseguenza cresce la domanda di beni di consumo e, con essa, aumentano i prezzi. Ma non si ferma qui, il presidente. Forse eccitato nel ruolo di scudiero dell\'assessore al turismo, baldanzosamente prosegue: “E\' sciocco protestare per i rumori...” e rimastica quanto già dichiarato in precedenza. Egregio presidente duole contrariarla, ma una società senza proteste è destinata al declino, alla subalternità, al regresso. Riguardo agli altri interventi, alcune risposte sono state grosso modo già fornite. Mentre coloro che citano la Romagna come località aperta allo svago incontrollato, se hanno la bontà di fermarsi rimarranno sorpresi dai limiti rigorosi vigenti. D\'altronde non può affermarsi che da noi vi sia compattezza nella categoria più interessata.


Alcuni albergatori hanno ricorso alla magistratura, per ottenere condizioni minime di ospitalità. Tutto quanto abbiamo sostenuto deriva da nostre opinioni, punti di vista, condizioni di vita. Sembra indispensabile uno sguardo alla legge quadro del 26 ottobre 1995 n.447, e segnatamente all\'art.1: “....per inquinamento acustico si intende l\'introduzione di rumori nell\'ambiente abitativo...tale da provocare fastidio o disturbo alle attività umane...nonchè ai pronunciamenti della cassazione penale la quale, con sentenza 9534, che ha condannato una persona che teneva un cane in casa perchè camminando distraeva il residente dell\'abitazione sottostante. Per concludere, non resta che restituire al mittente il titolo di sciocco che, con evidente caduta di stile, era stato da lui elargito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-08-2009 alle 18:36 sul giornale del 19 agosto 2009 - 1184 letture

In questo articolo si parla di attualità, decibel, antonio valente





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