Scaloni: il blog è la più compiuta realizzazione della libertà d\'espressione

giornale 2' di lettura Senigallia 12/08/2009 - Lettera aperta di Andrea Scaloni a Roberto Paradisi (direttore editoriale di Logos) e Marco Benarrivo (direttore responsabile di Logos).

Cari direttori,

Sul primo numero del vostro giornale sono apparsi attacchi scomposti verso i blogger senigalliesi. Leggo che i blogger si imbavaglierebbero per \"protestare contro una norma del Governo Berlusconi che impedisce loro di diffamare chicchessia ma si guardano bene dall’imbavagliare lo spirito servile che li unisce a doppio filo con il potere locale\". Più avanti, si va cianciando di \"informazione libera, questa sconosciuta\" e di \"liberi bloggers\" controllati dal \"pensiero unico\" del Palazzo.


Ora, a parte che il reato di diffamazione non è stato introdotto dal presente Governo e il DDL Alfano ha a che vedere non con la diffamazione bensì con l’obbligo di rettifica dietro pesanti sanzioni pecuniarie, sarebbe interessante capire quale sia lo spirito servile che unisce i blogger all’Amministrazione. Non vedo fili, né doppi né tripli. Non vedo burattini né burattinai. Vedo solo persone che conoscono la città, la vivono e a loro modo la raccontano. Politicamente la pensano nei modi più disparati, non hanno padroni né protettori.


Vedo gente che spende tempo e denaro per coltivare una passione. Vedo la più compiuta realizzazione del diritto di parola e della libertà d’espressione, con l’unico e sacrosanto limite del codice penale. Ebbene, spacciare tutto ciò per servilismo o pensiero unico, come se esistesse una “cospirazione bloggarola” al soldo di chissà chi, è un capolavoro di mistificazione che (s)qualifica voi, non noi. Se cercate cervelli all’ammasso, guardate altrove. Se aveste la pazienza di leggere qualche blog prima di parlarne, scoprireste voci assai critiche verso quest’Amministrazione. Sapreste che in molti casi i blog, proprio perché “incontrollabili” dal potere, danno notizie censurate dalla stampa.


E che non di rado i giornalisti attingono da contenuti già pubblicati sui blog. Ma i contenuti interessano poco quando, a dispetto delle dichiarazioni d’intenti, ci si ostina a inquadrare tutto sotto la lente dell’ideologia. Invece di documentarsi, è più facile sparare nel mucchio. Speravo che Logos potesse essere una voce originale, ma dal solito calderone è uscita la solita immangiabile minestra riscaldata. Altro che alternativa credibile e baluardo di libertà.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2009 alle 17:26 sul giornale del 12 agosto 2009 - 5059 letture

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