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Gambelli: raccogliamo l\'appello del comitato per azioni concrete versus Complanare

udc udc contro la complanare gambelli 6' di lettura Senigallia 08/08/2009 - \"Possiamo fare qualcosa di utile e concreto per sostenere le giuste tesi del Comitato Versus Complanare e non solo? Per il momento pubblico il parere della Segreteria comunale dell\'UdC, che potrà essere utilizzato dai legali incaricati per partecipare alla prossima udienza al Consiglio di Stato, sulla richiesta di sospensiva, e per sensibilizzare altre forze politiche\".

Sul fronte politico, presenteremo dopo le imminenti ferie una coalizione ed un candidato a Sindaco per governare a Senigallia. Per diventare maggioranza la nostra coalizione, se sarà necessario, costruirà alleanze, su base programmatica, ma in ogni caso è esclusa, a Senigallia, l\'alleanza con il PD, perchè ha sostenuto questo progetto della complanare, che qui non giudichiamo nel merito, ma che ha messo sul lastrico molte famiglie, che hanno perso terreni o case, e che non hanno avuto l\'offerta del valore di mercato dei beni persi, ma solo indennizzi miseri ed ingiusti, perchè a nostro avviso ci sono illegittimità. Non si tratta di esprimere un parere sull\'importanza di questa strada, ma sui diritti dei cittadini, che vanno tutelati meglio.



Il testo del nostro parere: l\'ordinanza del TAR Marche, che respinge la richiesta di sospensione dei provvedimenti relativi all\'immissione nel possesso delle aree destinate alla realizzazione della strada complanare, è pubblicata per estratto nel sito www.versuscomplanare.com. Emerge chiaramente che il TAR non dice che il ricorso è infondato. Se il TAR avesse ritenuto tutto quanto legittimo, avrebbe respinto la richiesta di sospensiva in quanto infondata, ma ciò non è avvenuto. La sospensiva non è stata concessa per altri motivi, che in genere entrano in gioco quando il ricorso potrebbe essere accolto, quindi abbiamo delle indirette conferme delle nostre convinzioni circa l\'illegittimità dei provvedimenti sub judice.



Quando i provvedimenti di esproprio sono illegittimi, e in questo caso ci sono gli elementi per trarre questa conclusione, agli espropriati non spetta un indennizzo, ma il valore di mercato delle aree espropriate, oltre agli interessi legali, ai danni documentati e alla restituzione delle spese legali e tecniche. Il TAR respinge la richiesta di sospensiva per la presunta preminenza dell\'interesse a realizzare la complanare, perchè questa sarebbe un\'opera di interesse nazionale o regionale, visto l\'articolo 246 del d.lgs.163/06. Tale disposizione normativa si riferisce alla possibilità di mandare avanti, malgrado il ricorso, i lavori relativi ad opere di interesse nazionale, e ad altri casi che in realtà esulano completamente dalla strada complanare, che non è un\'opera di interesse nazionale, ma è una strada cittadina interquartieri che interessa una parte della città, essendo escluse dai \"benefici\" della strada varie frazioni, tra cui Marzocca e Cesano.



Non è stata contestata dai ricorrenti la procedura relativa alla realizzazione della terza corsia dell\'A14, che poteva rientrare nell\'ambito di applicazione della legge citata, ma solo la strada complanare, prevista in progetti e provvedimenti distinti. Si può quindi far sospendere dai Giudici di appello l\'iter, limitatamente alla complanare, anche perchè dalle \"cartoline verdi\" di immissione nel possesso, si può notare che la complanare è stata tracciata nella planimetria, con un colore diverso da quello usato per evidenziare la terza corsia dell\'A14.



La terza corsia può essere realizzata anche senza la contestuale realizzazione della strada complanare, perchè come hanno già osservato in molti, la strada complanare non è una bretella di collegamento o strada di adduzione all\'A14, bensì una strada interquartieri che interessa una parte della città di Senigallia. Si può sospendere l\'iter relativo alla strada complanare anche perchè le 70 pagine del ricorso sollevano eccezioni che nè il TAR nè altri hanno mai confutato. Per sintesi, alcune delle eccezioni sono ricapitolate in questa sede, per far capire a tutti di cosa stiamo scrivendo.



Le informazioni sono state tratte dal sito del Comitato versus complanare, e da altri accertamenti e verifiche. Mi scuso anticipatamente per eventuali lacune o inesattezze, ma lo scopo adesso è quello di informare, accettando il rischio dell\'approssimazione.



1. Le immissioni in possesso sarebbero avvenute su terreni spesso diversi da quelli che effettivamente andrebbero occupati, in quanto sarebbe stata erroneamente utilizzata una versione del progetto non aggiornata con la versione finale.



2. Non sarebbero state recepite tutte le osservazioni della Regione in sede di giudizio di compatibilità ambientale. 3. La strada complanare non sembrerebbe rientrante nel novero delle bretelle di collegamento all\'A14 che potrebbero giustificare la competenza dell\'ANAS e della concessionaria.



4. Mancherebbe il nulla osta dell\'Autorità di bacino essendo interessate come sembra zone definite come a rischio esondazione.



5. Gli indennizzi offerti non sembrano tener conto degli aggiornamenti dei valori agricoli medi approvati per il 2009, ma solo di quelli del 2008, e i terreni sarebbero spesso definiti come seminativi arborei, quando la loro reale natura sarebbe diversa, e maggiormente valorizzabile.



6. Il parere di compatibilità urbanistica rilasciato nel 2006 dal Comune, sul progetto originario della concessionaria dell\'ANAS, che prevedeva una \"bretella\" più corta, risulta essere stato negativo, quando, urbanisticamente parlando, il progetto originario non prevedeva modifiche alla destinazione d\'uso dei terreni sui quali realizzare l\'imbocco alla strada, nè l\'esproprio di oltre 7.000 mq, per la rotatoria che invece si dovrebbe fare, per far iniziare la strada nel terreno agricolo, con case vicino, all\'inizio di Via Mattei



7. La strada complanare prevederebbe ben n. 6 (sei) svincoli, che immettono spesso in zone con potenzialità edificatoria e potenzialmente porteranno a nuove case e a nuovo traffico, quindi le valutazioni sul traffico che la complanare farebbe diminuire meriterebbero un riesame più ponderato.



8. Le \"cartoline verdi\" di immissione in possesso non citerebbero nè i provvedimenti relativi alla strada complanare nè la strada stessa, ma solo la terza corsia dell\'A14, però è prevista anche l\'occupazione del terreno destinato alla complanare.



9. Non appaiono ben valutate, in molte zone, le questioni relative all\'impatto del rumore, dell\'inquinamento dell\'aria, dell\'edificazione in zone di interesse culturale e paesaggistico, e soprattutto dei riflessi sulla staticità nelle case costruite negli anni 60 e con fondamenta spesso a 1 m di profondità, e che sono vicino alle zone in cui forse passerà la strada, dove potrebbero essere impiantati pilastri, muri e tiranti, con una profonda perforazione del terreno.



10. Una scuola risulterebbe vicina alla complanare e la sua esistenza non sarebbe stata presa in considerazione in sede progettuale, forse per una dimenticanza. Sarà nostra cura puntare sulla comunicazione scritta, senza ricercare espressioni offensive o lesive di alcun interesse, con la moderazione e lo spirito costruttivo, per chiedere nell\'interesse di tutti di sospendere l\'iter della realizzazione della complanare, e interessare tutti i partiti, le istituzioni, e non solo, che possano fare qualcosa per risolvere questi che sono i problemi veri delle famiglie. Noi andremo fino in fondo. Bisogna trovare una soluzione e la soluzione è non farsi prendere dalla fretta e sospendere i lavori della complanare, perchè ci sono molti aspetti che meritano un approfondimento.


da Giuseppe Gambelli
segretario Udc Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2009 alle 18:25 sul giornale del 08 agosto 2009 - 3700 letture

In questo articolo si parla di udc, politica, giuseppe gambelli, senigallia





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