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Deserta l\'asta per la vendita di terreni edificabili comunali

3' di lettura Senigallia 07/08/2009 - \"Iniziata la campagna elettorale, è già corsa ad apparire, o a far apparire il meglio possibile la realtà, e le prospettive\".

Per non far scadere la discussione sul futuro della città in un libro dei sogni o in uno slogan politico, focalizziamo l\'attenzione sui fatti, e in particolare sulla notizia apparsa oggi sulla stampa locale secondo cui è andata deserta anche la seconda tornata d\'asta per la vendita delle aree edificabili valorizzate nel comparto 1: \"Parco della Cesanella\", per un importo a base d\'asta di oltre 3 milioni e 300 mila euro. Nel bilancio 2009 il pareggio è stato raggiunto mettendo fra le entrate quegli oltre tre milioni e passa che non sono stati ancora incassati.



La situazione si è fatta difficile, e a questo punto le esigenze impellenti di far cassa potrebbero trasformarsi in cattive consigliere, ossia nel pretesto per abbassare la posta della base d\'asta. In presenza di uno squilibrio finanziario, la soluzione migliore non è giocare al ribasso e vendere i capitali a chi voglia approfittare delle aste deserte e delle esigenze del bilancio comunale. I terreni comunali vanno valorizzati fino in fondo, e se la stima è stata fatta, quella deve restare, anche a costo di inserire quella stessa cifra come previsione di entrata anche nel prossimo esercizio finanziario 2010.



In questo momento appare invece preferibile cercare di assestare il bilancio con una manovra contabile che parta dallo studio di tutte le possibili misure di riduzione e razionalizzazione della spesa, di gestione attiva del debito e delle entrate. In precedenti interventi, abbiamo ipotizzato alcune misure per la permanente riduzione della spesa, ma forse in questo periodo di campagna elettorale si potrebbe considerare come inopportuno parlare di debiti, e di tagli. Se non ne parliamo adesso, la patata ce la troveremo addosso, ancora più bollente, da aprile 2010. Pertanto proponiamo agli amministratori ed alle forze politiche di maggioranza e di opposizione di cimentarsi in questa campagna elettorale in un\'impresa più difficile del solito, ma utile, quella di non scrivere solo i buoni propositi ma verificare l\'entità e la natura del debito comunale e di studiare come si possa concretamente far uscire il Comune dall\'attuale situazione di squilibrio finanziario.



In genere i Comuni si lamentano per la poca autonomia tributaria, e cercano di raggiungere il pareggio del bilancio con politiche di valorizzazione o privatizzazione del territorio. In questo momento di crisi, aggravato dal debito statale e degli enti locali, sarebbe inutile aumentare l\'autonomia tributaria o valorizzare altre parti di territorio, perchè il gettito fiscale decresce per la crisi, e il mercato della fascia medio alta delle case al mare a Senigallia appare in via di saturazione. Servono politiche coraggiose ed orientate al taglio drastico della spesa e in particolare all\'accorpamento dell\'infinita serie delle dispendiose scatole cinesi che è rappresentata dal sistema della P.A. locale, anche a Senigallia. Abbiamo già suggerito dove poter tagliare, e restiamo a disposizione, ma forse non è questo il momento. La notizia che volevamo dare l\'abbiamo data, e in fondo questa opera di sensibilizzazione è la nostra ragione d\'essere. Silenzio, siamo in campagna elettorale...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2009 alle 18:27 sul giornale del 07 agosto 2009 - 4806 letture

In questo articolo si parla di attualità, Forum dei Comitati e delle Associazioni civiche di Senigallia





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