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Le fotografie di D\'Agostino entrano a far parte del patrimonio del Musinf

fotografia di D\'Agostino 3' di lettura Senigallia 02/08/2009 - L’istituzione comunale si arricchisce della preziosa documentazione artistica su Fluxus.

“La mostra a Palazzo del Duca mi è piaciuta molto, perché è stata allestita con rigore e competenza ed è stata accolta nella città con tanto entusiasmo da parte del pubblico e dei giovani fotografi, dunque voglio che le migliori tra le fotografie ora esposte nel palazzo ducale siano conservate al Musinf di Senigallia”. Con queste parole Antonio D’Agostino ha comunicato al prof. Bugatti, direttore del Museo comunale, l’intenzione di donare una consistente suite delle storiche fotografie, dedicate alle esperienze di Fluxus”.



“Antonio D’Agostino”, ha spiegato Cesarini, artista senigalliese, che ha acquisito notevole notorietà nel settore della body art ed è attualmente professore all’Accademia di Belle arti di Frosinone, “ha voluto affidare al prof. Bugatti ed a me il compito di scegliere, tra quelle esposte al palazzo del Duca, le fotografie che resteranno a Senigallia, entrando a far parte della prestigiosa raccolta fotografica ed artistica del al museo cittadino”. Cesarini è l’ autore di uno scritto di presentazione al volume di Gianluca Ranzi sull’opera fotografica di Antonio D’Agostino. Nato a Catanzaro nel 1938, D’Agostino Vive e lavora a Roma. Dopo aver trascorso una quindicina di anni a Venezia e, successivamente, a Parigi, dal 1963, pur continuando ad operare in campo pittorico, si è avvicinato sempre di più al cinema, realizzando filmati in super 8 e 16 mm. Sono seguiti gli happenings, \"Proposta per un\'ibernazione\" e \"270 metri cubi d\'aria insacchettati\" e la Videoperformance \"Ego sum\".



Entrato in contatto con Joseph Beuys, Nam June Paik e Hermann Nitsch, con questi celebri artisti ha realizzato vari videotapes. Tra le sue presenze più importanti quelle alla XXXVI Biennale Internazionale d\'arte di Venezia, a Documenta 5 di Kassel, all’International Open Encounter on video di Buenos Aires, ad Art Basel, per la presentazione di video Fluxus. Ha esposto all’International Encounter on Video dell’ Espace Cardin di Parigi, al Guggenheim Museum di New York e presso il National Museum of Modern Art di Tokyo. Presente con una performance ad \"Artezoom\", nella Galleria d\'Arte Moderna e Contemporanea San Marino, come a Videozoom\" al Biz-art di Shanghai. Il suo itinerario espositivo comprende anche le presenze in \"II Gioco è fatto\", a cura di Achille Bonito Oliva, al Museo Vostell e nella mostra della \"Collezione Esso\" alla Galleria Nazionale d\'Arte Moderna di Roma.



Le sue opere si trovano in collezioni private e in Musei d\'Arte Contemporanea in varie nazioni. D’Agostino svolge anche un ruolo di rilievo nel campo del giornalismo culturale, dirigendo la rivista Arte contemporanea, che è uno dei periodici italiani d’arte oggi più seguiti. Le foto che entreranno a far parte della collezione del Musinf riguardano la documentazione delle interpretazioni fotografiche di D’Agostino sulle storiche performance di Nam June Paik, Charlotte Moorman, Joe Jones, Saito Takako, Geoffrey Hendricks, Giuseppe Chiari, Herman Nisch, Marina Abramovic, Urs Luthi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2009 alle 16:18 sul giornale del 03 agosto 2009 - 1179 letture

In questo articolo si parla di cultura, musinf





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