Chiappa: il convegno ha dimostrato che il palazzo della ex Colonia Unes merita di essere salvaguardato

colonia unes 3' di lettura Senigallia 02/08/2009 - \"Giovedì 30 luglio a Palazzo del Duca il convegno, che ha visto una folta partecipazione di cittadini e di personalità, è pienamente riuscito e i sui primi obiettivi sono stati raggiunti. E’ stato un momento alto di dibattito e confronto sul passato e sul futuro di Senigallia che, tra l’altro, ha consentito a tutti i partecipanti di iniziare a prendere coscienza pubblica di pagine fondamentali del Novecento: un Novecento senigalliese la cui storia è praticamente ancora tutta da scoprire e scrivere\".

Sottolineiamo con piacere che hanno partecipato alla discussione cittadini e personalità che sulla questione esprimono posizioni diverse e che tutti i punti di vista hanno avuto pari dignità di ascolto in un clima di massima apertura e di civile confronto. Non ci ha invece stupito, salvo eccezioni a noi note, l’assenza del Sindaco e la totale indifferenza di certa politica cittadina: quella politica che ogni giorno e anche in queste ore celebra sui giornali se stessa e le proprie “magnifiche intenzioni di programma” (ma quali?) senza però mai pronunciare anche solo una sillaba od esprimere una posizione chiara su quelli che sono i fatti reali e le scelte fondamentali dell’amministrazione civica.



L’obiettivo principale del convegno è stato raggiunto: era quello di dimostrare, grazie anche all’apporto di qualificati specialisti della ricerca storica e architettonica, che il palazzo della ex Colonia Unes-Enel merita di essere salvaguardato poiché è in se testimonianza di quasi un secolo di storia cittadina, nazionale ed internazionale. Fatto, questo, che deve obbligare le Istituzioni a sottoporre l’edificio ad opportune tutele, al pari di quanto è già avvenuto per le limitrofe colonie della Gioventù Italiana e Miliani-Fabriano. Questa consapevolezza costringerà inoltre le Istituzioni cittadine a riformulare, alla luce delle conoscenze acquisite, le stesse celebrazioni del 25 Aprile e del 4 Agosto. Dal convegno è emerso che i valori di cui il palazzo è testimonianza possono costituire un validissimo punto di forza per sviluppare attività che contribuiscono, in forme nuove ed originali, alla crescita economica della città di Senigallia e del suo territorio.



Le più recenti esperienze marchigiane di tutela, valorizzazione e promozione dei beni storici e culturali hanno dimostrato infatti che la cultura può essere fonte di ricchezza e non un impaccio allo sviluppo Sotto l’incalzare della nostra iniziativa sia l’amministrazione comunale sia altre istituzioni coinvolte, le quali per mesi si erano trincerate dietro atteggiamenti di indifferenza e a volte di vero e proprio fastidio, sono state costrette a cambiare via via le proprie posizioni. Ormai è inconfutabile che la Colonia Unes-Enel è stata “Campo di concentramento” nazifascista, Ospedale Militare Territoriale dell’Esercito Alleato nonché sede dell’IRO. Ed è altrettanto inconfutabile, al di là dei diversi accenti sulle possibili classificazioni del suo stile, che il palazzo ha un suo peculiare pregio architettonico razionalistico certamente confrontabile con altre presenze architettoniche coeve, alcune delle quali recentemente restaurate.



Si tratta ora di vedere se taluni velati e tardivi “ravvedimenti” dell’amministrazione comunale e forse della stessa proprietà, (durante il convegno il progettista incaricato ha, infatti, lasciato intendere modifiche progettuali volte al mantenimento di una parte dell’edificio), sono sufficienti a garantire che le Istituzioni abbandonino l’ipotesi della demolizione nonché a garantire che la ex Colonia Unes-Enel sia tutelata nella sua integrità fisica come monumento della storia cittadina e nazionale o se non si tratti invece del solito fumo negli occhi per “addolcire gli animi” e per addivenire poi alle classiche “lapidi in ricordo” che in questo caso suonerebbero davvero come lacrime di coccodrillo sulla tragedia di un popolo e come ridicola caricatura delle testimonianze forti della nostra storia. L’esito del convegno costituirà, come già pubblicamente annunciato, la base per un appello di portata nazionale in difesa della Colonia Unes-Enel, che chiamerà di nuovo in causa i Beni culturali nonché le massime autorità dello Stato. Saranno inoltre i fatti amministrativi a dirci quali ulteriori iniziative si renderanno necessarie al fine di salvare un monumento e un luogo della storia che sono di tutti gli italiani.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2009 alle 17:08 sul giornale del 03 agosto 2009 - 4976 letture

In questo articolo si parla di attualità, mezza canaja, luciano chiappa


Commento modificato il 03 agosto 2009

Non sono daccordo.<br />
Un luogo che è stato campo di raccolta per 10 mesi, e non un campo di concentramento, non si merita tutta la valenza che gli si vuol attibuire: la Risiera di San Sabba e i vari lager nel territorio italiano (alcuni anche nelle Marche), dove entro le loro mura le atrocità e l\'ingiustizia sono arrivate al punto da avere morti e feriti hanno un senso, non nell\'Unes.<br />
Purtroppo non sono potuto essere presente, altrimenti avrei voluto sentire se invece queste atrocità ci sono state, ma non ho visto/sentito nulla/nessuno che mi ha detto se queste cose ne sono uscite fuori.<br />
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Resto della mia opinione, nonostante quanto scritto nei giornali in questi giorni anche a chi ci visse quei \"maledetti\" 10 mesi, che tanto vale costruire qualcosa di nuovo, usando e recuperando le strutture esistenti: tutto il resto mi sembrano ragionamenti con poco senso.<br />
E son sempre più convinto che tutto il movimento succeduto sia solo per bloccare la posizione acquisita da un costruttore per evitare di costruire nuovi appartamenti vista-mare e un nuovo quartiere che non servirà a rilanciare il turismo senigalliese: se è così si sia onesti con il dirlo, e mi si troverà d\'accordo, ma non si usino chissà quali escamotage o \"scuse\".

Pardon, questo è il link per il video dell\'intervento: http://www.youtube.com/watch?v=nH0sqK2Y7xQ e queste le slide: http://www.slideshare.net/youlistic/colonie-unes-enel-da-salvare-senigallia-part-1 <br />
http://www.slideshare.net/youlistic/colonie-unes-enel-senigallia-part-1<br />
<br />
Grazie.

Purtroppo nonho trovato il link alle slide del convegno: mi sa che ancora è presto per vederle.

Ma per essere contrari al progetto che interrompe il lungomare bisogna per forza essere favorevoli alla salvezza delle colonie?

...infatti. Forse tutta la storia è stata presa un po\' alla larga.

volperossa

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Umberto Veroli

Dopo tante discussioni sul mantenimento dell\'edificio ex Colonia Unes-Enel, penso che sia più importante soprattutto, modificare l\'attuale situazione dell\'immobile. Che resti in piedi o no non è più possibile dover vedere quello stato di totale degrado. Il passante o il turista che percorre il lungomale di Senigallia resta allibito nel vedere quel triste spettacolo. Che motivo c\'era di ridurlo così. In quella struttura sono stati ospitati cittadini con ben più validi motivi di contestazione- vedi i profughi politici, gli alluvionati del Polesine, i terremotati di Ancona- ma l\'edificio è stato sempre rispettato.<br />
Ho trascorso l\'intera vita in quell\'immobile, prima da bambino nei felici soggiorni estivi, in seguito da istruttore al personale tecnico, e quando sono costretto a passare davanti, mi viene quasi da piangere. Ma questi sono personalismi che non hanno alcuna importanza, ma per Senigallia SI ! , di importanza ne ha è molta.<br />
Scusatemi questo sfogo, ma lo tenevo dentro da troppo tempo




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