Cucina di Borgo: solo una banale \'magnata\' in piazza

cucine di borgo 2' di lettura Senigallia 01/08/2009 - Senigallia, oltre ad essere Spiaggia di Velluto e Bandiera Blu d\'Europa, ora è anche città della \"magnata\", per dirla nella nostra lingua. Infatti l\'ultimo fine settimana abbiamo assistito alla manifestazione \"Cucine di Borgo\", grande kermesse culinaria del nostro territorio.

Eravamo tutti convinti che \"Cucine di Borgo\" fosse una occasione per far conoscere e valorizzare le nostre tradizioni gastronomiche e culinarie copn conseguente promozione e vetrina dei prodotti del nostro territorio. Purtroppo non abbiamo visto niente di tutto questo. Facendo un giro tra i numerosi tavoli e i numerosi commensali assiepati nel Foro Annonario. ci soino saltati all\'occhio i menù proposti e, con grande sorpresa, abbiamo letto spaghetti con vongole, tagliatelle all\'anatra, quaglie allo spieda, pesce fritto e via dicendo. Allora ci siamo chiesti: dove sta la tipicità delle cucine proposte?


Dove è stato relegato il significativo percorso eno-gastronomico del nostro territorio? Abbiamo dovuto malinconicamente constatare che \"Cucine di Borgo\" è nè più nè meno che una banale \"magnata\" in piazza, con poca o scarsa attrattività (non dal punto di vista numerico, s\'intende) verso la promozione della nostra qualità, come sopra si diceva. E poi ci è venuto quasi spontaneo farci la domanda: visto che ogni sera la manifestazione ha fatto mangiare oltre 3000 persone, non è che abbiamo tolto un po\' di lavoro ai nostri ristoratori, la maggior parte dei quali aspetta i due mesi più intensamente estivi per far quadrare i loro bilanci, sopratutto in periodi non troppo facili come questi che stiamo vivendo? Non siamo contrari all\'iniziativa, sia chiaro, ma crediamo più opportuno e più efficace, anche per farle conoscere ai nostri turisti, che tali iniziative si svolgano dove nascono, cioè nelle nostre frazioni, così faremo godere anche a loro qualche beneficio della stagione estiva e valorizzeremo parti importanti del nostro territorio.


Che poi questo debba essere orgnizzato costruendo e promozionando un cartello unico, magari spalmato su tutto il periodo estivo, crediamo sia cosa giusta e necessaria, come è giusto e necessario che vengano messe in vetrina i nostri valori storici, culturali e anche gastronomici. Ci auguriamo. per concludere, che anche i proventi della manifestazione rimangano alle Associazioni che la organizza, in modo che possano avere più risorse per migliorare sempre di più le loro proposte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2009 alle 12:37 sul giornale del 01 agosto 2009 - 4242 letture

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