Via vai in ospedale per ritirare un esame, lungaggini e proteste

sanità 3' di lettura Senigallia 30/07/2009 - Andirivieni a singhiozzo in ospedale per il ritiro dei referti medici. Sono diverse le segnalazioni di protesta di utenti della zona territoriale 4 che, una volta presentatisi allo sportello per il ritiro degli esami, si sono sentiti dire di tornare.

Peccato però che “l\'altra volta” è diventata una seconda e anche una terza volta. “Per poter ritirare un referto sono andato due volte in ospedale e ancora non l\'ho avuto -lamenta il signor Ezio Giorgini- la prima data che mi era stata fissata era il 28 giugno. Quando mi sono presentato allo sportello mi sono sentito dire che gli esami non erano pronti e di tornare il 30. Oggi (ieri ndr) l\'ennesima beffa. Per la seconda volta c\'è stato un nulla di fatto. Gli esami non erano pronti e dovrò tornare una terza volta. Quando sono andato all\'ufficio relazioni con il pubblico per protestare ho scoperto che la mia situazione era comune a molti altri utenti. Quello che più dà fastidio è che l\'ospedale ha i numeri di telefono di chi si sottopone agli esami e potrebbero anche avvertirci. Se l\'ospedale per molti aspetti è un vanto, credo sia giusto mettere in luce soprattutto i disservizi affinchè possano essere corretti o migliorati”.


D\'estate, con l\'aumento della popolazione, il lavoro per sanitari e personale paramedico raddoppia. Il tutto praticamente a parità di organico e dovendo far fronte anche alla turnazione delle ferie estive. Se al momento, il meritato riposo del personale sembra “reggere” l\'aumento delle richieste di prestazioni sanitarie, a preoccupare i sindacati è sempre la famigerata sottodotazione organica di personale.


Il problema del personale c\'è ma è per così dire cronico -afferma Silvano Cingolani della Fp-Cgil- dal 1999 al 2002 la dotazione organiza nell\'Asur 4 si è progressivamente ridotta perchè sono stati chiusi i vari ospedaletti del territorio e il personale, una volta andato in pensione o comunque fuoriuscito, non è stato più sostituito. Le Asur di Jesi e Fano inveve hanno organici molto maggiori rispetto a Senigallia perchè non hanno chiuso le strutture ospedaliere. Il personale è carente, ma come sempre. La Regione ha provveduto alla stabilizzazione di 40 unità, numero esiguo rispetto ai 120, ad esempio, di Fabriano. Il problema è anche che non c\'è personale sostitutivo per le malattie e le aspettative e così viene richiamato chi è in ferie o a riposo”. Sul fronte del laboratorio analisi, che riguarda quindi i prelievi del sangue, i sindacati chiedono un adeguamento degli spazi. “Per le analisi le risposte arrivano anche in giornata e questo è senz\'altro positivo -aggiunge Cingolani- i locali però sono troppo promiscui e angusti e così frequenti sono le code di persone in attesa che sono costrette anche a sedersi sui gradini esterni”.


Per quanto riguarda il personale, le organizzazioni sindacali mattono il chiodo sulle indennità. “A settembre è previsto un tavolo per discutere le indennità del personale -annuncia Alessandro Mancinelli della Sp-Cisl- alcune sono state momentaneamente sospese. È un problema che dovrà essere affrontato e risolto al più presto”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2009 alle 23:59 sul giornale del 31 luglio 2009 - 5640 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, giulia mancinelli





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