Tagli alla scuola: saltano tempo prolungato e prime classi elementari

scuola puccini 2' di lettura Senigallia 29/07/2009 - Tagli al tempo prolungato e alle prime classi delle frazioni. Si preannuncia un anno scolastico all\'insegna delle polemiche e delle proteste quello che tra poco di un mese debutterà anche a Senigallia.

Alla luce del nuovo decreto del ministro Gelmini (e se la normativa sarà confermata) per la scuola dell\'obbligo senigalliese “sarebbero” in arrivo tagli e riduzione dei servizi. Primo fra tutti, l\'eliminazione del tempo prolungato nelle scuole elementari di Marzocca, alla Rodari e alla Puccini. Inoltre non sarebbero attivate le sezioni delle prima classi elementari nelle frazioni di Vallone, Sant\'Angelo, Scapezzano e Cesano. Il condizionale è d\'obbligo perchè, contro le ripercussioni del decreto Gelmini, l\'assessore all\'istruzione Simone Ceresoni ha annunciato di voler contrastare gli effetti del provvedimento e salvaguardare i servizi basilari finora forniti dalla scuola dell\'obbligo senigalliese.


Abbiamo delineato un report di quello che possiamo ad oggi dire rispetto al nuovo anno scolastico 2009/2010, alla luce dei tagli apportati dal governo centrale alla scuola pubblica -ha spiegato l\'assessore Ceresoni- sul fronte degli organici, il quadro è ancora incerto perchè gli insegnanti e le cattedre sono in corso di definizione e quindi non abbiamo un dato certo su cui ragionare”. Sono invece certi i tagli in due settori: il tempo prolungato e le prime classi elementari. “Dal governo non ci sono state assegnate le risorse per il tempo prolungato a Marzocca, alle Rodari e alla Puccini -aggiunge Ceresoni- così come non sono state riconosciute le prime classi a Vallone, a Sant\'Angelo e a quella di Scapezzano e Cesano”.


Una decisione che Comune e organizzazioni scolastiche, insieme anche ai vari comitato di protesta dei genitori, non ci stanno a subire. “Ovviamente non possiamo accettare tagli così dannosi e compromettenti per la scuola pubblica -attacca Ceresoni- e per questo abbiamo, fin dai mesi scorsi, messo in atto una strategia congiunta con gli organi collegiali scolastici per definire un piano che scongiuri i tagli imposti dal governo. Per quanto riguarda il tempo prolungato nelle scuola sopra dette, l\'Amministrazione ha deciso di farsi carico, insieme ai genitori, del servizio. Il Comune stanzierà fondi a bilancio mentre le famiglie pagheranno una sorta di retta per poter salvare il servizio. In quanto invece alle prime classi, realizzeremo a Sant\'Angelo, Vallone, Scapezzano e Cesano gruppi di classi. Classi cioè che formalmente non esistono ma che di fatto invece svolgono regolarmente le lezioni. Quello che mi preme sottolineare è che la scuola pubblica risulta, e sarà un fenomeno ancora più evidente se il provvedimento del governo sarà confermato anche nei prossimi anni, tristemente impoverita, a danno dei nostri ragazzi e della loro formazione”.








Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2009 alle 23:58 sul giornale del 30 luglio 2009 - 3608 letture

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