Mariangela Paradisi: Dio ci scampi dagli appuntamenti elettorali!

mariangela paradisi 3' di lettura Senigallia 21/07/2009 - Dio ci salvi dagli appuntamenti elettorali! Lungi dall’essere un momento di confronto in cui si tirano le somme sul benessere conquistato, non da pochi ma da tutti; sulla qualità della vita; potenzialità occupazionali per i giovani; stabilità economica; ambiente preservato; integrazione sociale; consolidamento delle attività economiche; diffusione della cultura (quella vera) e della informazione (quella vera), come sempre si stanno trasformando in affannose rincorse ad un: “di tutto, di più”.

Ad un fare scomposto che non si sa bene dove conduca e quali vantaggi possa portare alla città futura. Pochi giorni fa’, tre ex-assessori - Alfio Albani, Luigi Rebecchini e Francesco Stefanelli - hanno posto una questione solo in apparenza di “lana caprina”: il mancato rispetto del Piano d’Area, approvato a suo tempo dal Consiglio Comunale, da parte dei progettisti del nuovo quartiere “Sacelit-Italcementi”. Qual era il principio ispiratore di quel Piano? La consapevolezza che ogni decisione deve essere subordinata al benessere collettivo. Ciò vale sempre, ma soprattutto quando si ha a che fare con il consumo del territorio. Nel caso Sacelit, la piazza sul mare ad uso della popolazione e dei turisti e il parcheggio ad uso del centro storico e dei pendolari avrebbero costituito i vantaggi che compensavano il costo collettivo di cedere l’area al profitto privato.


Le regole della buona amministrazione stabiliscono che sempre debba essere definito, quantificato e difeso il beneficio che compensa il costo che la collettività sopporta cedendo ciò che le appartiene: cinque ettari in riva al mare (Sacelit); abitazioni, qualità della vita, fertili terreni agricoli (cosiddetta “complanare”, perché non lo è, e variante arceviese); frazioni di lungomare (ex-colonie Enel); vivibilità e terreni (terza corsia e nuovo casello autostradale); piazze cittadine ed edifici pubblici (Piano Cervellati); insperati, possibili “polmoni verdi” lungo la via più inquinata della città (ex-colonie dei ferrovieri). E allora, mostrarsi capaci di difendere un Piano d’Area non è questione di lana caprina. Significa dimostrare di aver a cuore i problemi dei cittadini. Di “tutti” i cittadini. Né vale quanto afferma l’amministrazione (a proposito: perché parla la Sindaca e non l’assessore competente?) che, accettando di seppellire il Piano, dice, contrabbandandola per una conquista, di aver potuto spremere l’impresa di costruzioni portando gli oneri di urbanizzazione a 20milioni di euro.


E invece raddoppiare gli oneri – del resto, puramente virtuali perché calcolati ai prezzi di listino e non di mercato - significa solo opere più costose, non necessariamente migliori: e infatti la nuova viabilità prevista è un insulto alla città. Significa costi aggiuntivi per l’impresa, prezzi ancora più alti per le abitazioni e dunque, come sempre, speculazione edilizia anziché residenze. Amministratori, saper difendere un Piano d’Area vuol dire dimostrare coi fatti di saper governare una città. Vuol dire dimostrare di essere un’amministrazione capace di avere a cuore – che so - i problemi delle famiglie che vedono chiuse le scuole delle frazioni. Di avere a cuore i tragici problemi creati a (troppi) abitanti dalla (cosiddetta) complanare. Di saper bene che ai bei lampioni collocati lungo una curva nascosta del Misa devono far seguito lampioni, magari meno belli, collocati alla Cesanella per rendere meno buie le notti delle famiglie senigalliesi “di serie B”. Ma forse, anche se non ci salverà dagli appuntamenti elettorali, sotto elezioni il buon Dio farà comparire i lampioni come per miracolo.


da Mariangela Paradisi
docente universitario




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2009 alle 00:25 sul giornale del 20 luglio 2009 - 4923 letture

In questo articolo si parla di politica, mariangela paradisi


I lampioni sono inquinamento luminoso.<br />
<br />
Recentemente un bagnino ha chiesto ad un assessore: \"Assessò, perchè anche d\'inverno non lasciamo un faro acceso in spiaggia ogni tot metri per permettere a chi lo vuole, magari anche a donne sole o ad anziani, di passeggiare senza problemi e senza paura? Poi magari ci fa uno sconto su qualche tassa comunale visto che la nostra bolletta della luce sarebbe un po\' più salata per questo servizio d\'interesse pubblico\".<br />
<br />
Risposta dell\'assessore: \"Il faro acceso è inquinamento luminoso\".<br />
<br />
Penso che una risposta tipo: \"Non sparare cazzate\" sarebbe stata meno offensiva.

Commento modificato il 20 luglio 2009

Caro Michele, per favore, togli quell\'\"ex-PD\"... Non sono mai stata iscritta a quel partito, dunque non posso essere una ex. Grazie, :-) <br />
P.S. Tra l\'altro, questa mania di collocarmi \"politicamente\" mi pare inopportuna... Il libero pensiero è diventato così raro? Ho bazzicato solo occasionalmente la politica dopo molte insistenze e solo perché mi ci hanno tirato dentro persone che stimo. Però, visto l\'andazzo, ora preferirei ritrovare la mia indipendenza, soprattutto dai partiti (che invece, dopo averli bazzicati, non stimo). Ciao!

Se era iscritta al PD non lo so ma di sicuro faceva parte di un qualche organo di quel partito a livello provinciale (se non sbaglio) quindi non mi pare proprio che sia un grave errore se Pinto ha messo quella dicitura sotto il suo nome. Gentilmente può correggermi se sbaglio? E poi la domanda viene spontanea:che farà lei la prossima primavera? La troveremo in qualche lista? Perché tutte queste sue uscite pubbliche hanno il sapore di campagna elettorale...personale. Cioè sembra che si faccia notare...visto mai che le offrano una qualche poltrona....! Mi corregga anche in questo caso ovviamente...

L\'unica risposta è quella di mandare a casa questa massa di incapaci, che hanno a cuore i soli interessi di partito e se ne infischiano dei cittadini.<br />
Ho visto che già è possibile prenotare i futuri appartamenti che verranno costruiti nell\'ex sacelit... se non è questa speculazione!

Commento modificato il 20 luglio 2009

Caro/a Betabau, rispondo per correttezza, senza soffermarmi sui troppi puntini di sospensione del suo commento. Sono stata <i>eletta</i> in occasione delle Primarie del 14 ottobre 2007, seppure in una lista bloccata (come sempre), all\'Assemblea Costituente Nazionale del PD. Molti di noi della \"società civile\" avevamo creduto nella nascita di un partito nuovo. Di diritto, mi sono inaspettatamente ritrovata componente della Assemblea Regionale, Provinciale e Comunale. Dunque, niente \"cariche\" (vale a dire \"nomine\" da parte degli apparati) ma delega attraverso una elezione. <br />
<br />
Ho frequentato le assemblee e osservato le decisioni degli \"apparati\" quanto è bastato per capire che il partito che era nato era tutto fuorché \"nuovo\". Anzi, era peggio della somma dei due precedenti, DS e Margherita, non fosse altro perché le cariche si erano dimezzate e, dunque, le lotte intestine erano fuori controllo. Di conseguenza, non mi sono iscritta: non era quello il mio partito. I fatti (perdita di consensi, innanzi tutto) mi danno ragione, mi pare. In sintesi, la mia responsabilità (ingenuità?) è circoscritta alla fase costituente di un qualcosa che si è poi non si è costituito o, meglio, si è rivelato un aborto. A questo punto rivendico, dunque, la mia libertà di votare chi mi pare (PD compreso) perché sono tornata a far parte della gente, dell\'elettorato senza etichette, per intenderci. Spero sia chiaro una volta per tutte. <br />
<br />
Cosa farò la prossima primavera? Sarà impegnata in uno dei due corsi che tengo all\'Università. Come ogni anno. Sempre disposta, ovviamente, a dire come la penso sui temi che per mestiere o per appartenenza cittadina mi competono o mi riguardano, e a raccontare a chi può interessare la mia brutta esperienza. Lo scambio di opinioni e informazioni sono il sale della democrazia. O no?<br />
<br />
Cordialmente,

Commento modificato il 20 luglio 2009

Michele, per favore, togli quell\'etichetta! Oppure, obbliga tutti i commentatori e tutti gli autori dei prossimi articoli su VS a dichiararsi politicamente!!! Ripeto: <b>non si può essere \"ex\" se non si è stati iscritti!</b> E sai bene quanto io ci tenga alla mia libertà. <br />
<br />

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Allora io sono l\'ex di Claudia Schiffer?

Come mai vi siete lasciati? Ti tradiva pure lei per un pacchetto di noccioline avuto in regalo da un altro?

Magari sua figlia potrebbe imparare a pensare con la sua testa, è questo che la preoccupa?

no<br />
cioè<br />
se poi si iscrivesse al mezzacanaja potrei anche cominciare a preoccuparmi<br />
è forse vietato preoccuparsi per l\'avvenire dei propri figli?

lupo palmiro

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Signora Paradisi, non faccia così. Lei è un\'ex PD punto e basta. Ha collaborato alla messa al mondo ad un movimento politico, ha partecipato attivamente sia a Roma che a Ancona che a Senigallia. Ed ora dice che il suo essere del PD dipendeva soltato da una tessera con sopra il suo nome? Ma dai.<br />
Cos\'è depressione post parto (del PD)? Non so come abbia fatto a partecipare alla assemblea nazionale senza tessera ma iscrizione o noi lei faceva parte di quel movimento.<br />
Può tranquillamente rivendicare la sua \"normale\" libertà, ma non può nascondere la sua storia...di ex PD.

Ti appoggio, anche se non completamente daccordo: ma dopotutto nessuno è perfetto.... ;)

Magari i docenti fossero tutti liberi pensatori, più interessati alla propria libertà di pensiero che ad allinerasi al pensiero dei baroni del momento. I nostri figli ne trarrebbero senza dubbio grande vantaggio. Buon lavoro Signora Paradisi.

Per fare il docente, essere di sinistra non è indispensabile.<br />
<br />
Ma aiuta.