Gio: continua la crisi occupazionale nel territorio delle valli Misa e Nevola

riccardo montesi 2' di lettura Senigallia 18/07/2009 - \"Da come si evolve la situazione non si prevedono segnali di ripresa almeno fino all’autunno del 2010. Nel frattempo continuerà il ricorso alla “cassa integrazione”, aumenterà l’indebitamento di molte aziende e una parte dei cassaintegrati andranno verso la mobilità\".

Altro aspetto preoccupante è l’aumento dei contenziosi e ritardi nei pagamenti come la possibile chiusura di attività in alcuni settori.


Questo è il quadro che si va profilando per il dopo estate perché da oltre un anno il governo è venuto meno al suo compito istituzionale, ossia quello di dare ascolto alle richieste delle principali forze produttive del Paese che sono le piccole e medie industrie e artigianato “l’economia reale”. Cambiano i governi, cambiano i colori ma il metodo è sempre lo stesso!



Da quando è iniziata la crisi, il nostro tessuto produttivo di piccole imprese è stato trasformato in “slogan” a cui politici e alcuni banchieri hanno fatto riferimento nel tentativo di tracciare un percorso di “economia virtuosa” da sostenere, ma che poi nella realtà non hanno sostenuto pensando solo al sistema bancario, Alitalia e altre grandi aziende.



Oggi il privato piccolo e medio imprenditore si trova in difficoltà perché non fa utili, si sente solo nell’affrontare una elevata componente di rischio e per questo non è disposto riassumere e rischiare verso nuovi investimenti, il Ministro Tremonti fa “offerte speciali” con provvedimenti che avrebbe dovuto prendere all’inizio dello scorso anno, ormai è troppo tardi perché le PMI, specialmente quelle manifatturiere, hanno già deciso di mantenere l’attività ai minimi con il minimo dei dipendenti, ridurre il rischio e innovando solo per ritornare agli utili, dare stabilità alla dimensione aziendale in attesa che politici e alcuni banchieri decidano il futuro economico e occupazionale del Paese.


da Gio
Associazione Imprenditori e Professionisti
Valli Misa e Nevola




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2009 alle 17:52 sul giornale del 20 luglio 2009 - 3246 letture

In questo articolo si parla di attualità, Riccardo Montesi, GIO


Ok, il quadro della situazione era chiaro a tutti...<br />
Ma voi, imprenditori della zona, che cacchio state facendo per combattere la \"crisi occupazionale\"?

Come tutti gli imprenditori illuminati e con la bussola che guarda a sinistra, fino adesso ha accumulato gli utili, e ora che c\'è un momento di difficoltà generale non fa altro che accusare il governo per trovare un modo di addossare le eventuali perdite alla collettività.<br />
Caro Montesi, metta mano al suo gonfio portafogli e investa un pò dei lauti guadagni degli ultimi anni per fronteggiare la crisi, magari aiutando i suoi dipendenti.<br />
Invece di accusare il governo per colpe che non ha, faccia l\'imprenditore e non stia a piagnucolare.

Non so a chi dare la colpa.... ma una cosa la so e precisa: i fatturati sono scesi del 20% e mi dicono che sono fortunato, molte attività si mantengono appunto mangiandosi gli utili pregressi.<br />
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Non so a chi dare la colpa... ma mi dicono di darla a tutti gli italiani che non spendono i loro soldi ( dove li metteranno? boh?)<br />
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Non so a chi dare la colpa... ma se ascolto il nostro Premier ed il suo ministro dell\'economia sento che ogni volta che si riuniscono stanziano una marea di muliardi di euro per l\'imprenditoria che se fosse vero a quest\'ora quanche migliaio di euro avrebbero dovuto arrivare anche a me ed invece l\'unica cosa che mi arriva sono le telefonate della banca che mi ( prima non succedeva) avvisa di coprire il conto anche se sono fuori di solo 200 euro.<br />
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Non so a chi dare la colpa.... ma comincio ad avere qualche sospetto....




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