Un segno di solidarietà per i popoli iraniano e tibetano

iran 17/07/2009 - Nel rispetto dell’ordine del giorno approvato in una recente seduta del Consiglio Comunale di Senigallia, saranno affissi dal pomeriggio sulla facciata della Residenza Municipale di piazza Roma due simboli di solidarietà e vicinanza, l’uno in favore dei ragazzi di Teheran e l’altro del popolo tibetano.

Ricordiamo infatti che la settimana scorsa la civica assise ha approvato un documento intitolato “Per la democrazia e la libertà: con i ragazzi di Teheran”, poi emendato su proposta della minoranza per ricomprendere anche un attestato in favore del popolo tibetano.



Nel pieno rispetto della sovranità della Repubblica Islamica dell’Iran, il Consiglio Comunale ha voluto così testimoniare la sua angoscia e preoccupazione per le violenze e la drammatica situazione venuta a crearsi in Iran a seguito delle recenti elezioni presidenziali, a cui sono seguite contestazioni e fenomeni di repressione e censura che limitano le libertà dei cittadini iraniani. Di fronte alle inquietanti immagini a cui si è assistito, che hanno portato alla morte di decine di persone, il Consiglio Comunale ha voluto esprimere la sua “indignazione per i fenomeni di repressione, violenza, censura e coercizione”, nonché “la più ferma condanna delle violenze contro civili innocenti” e la “solidarietà ai giovani, alle donne e ai civili iraniani che durante la libera manifestazione del proprio pensiero sono stati barbaramente assaliti, pestati e resi oggetti di minacce e violenza”.



Nell’ordine del giorno il Consiglio Comunale chiede al Governo italiano di far sentire la propria voce e di esercitare il proprio ruolo in sede europea e internazionale “affinché cessino immediatamente le violenze contro i dimostranti”. Allo stesso Governo si chiede altresì “di trasmettere al Governo iraniano la richiesta dell’immediata liberazione di tutte le persone fermate in questi giorni e la riammissione nel Paese della stampa internazionale al fine di garantire una libera e completa informazione”.



Inoltre, ai cittadini della nostra comunità il Consiglio Comunale chiede di esporre a loro volta nelle sedi che riterranno opportune un segno di colore verde (drappo, bandiera, lenzuolo) come segno tangibile di solidarietà e vicinanza alla protesta dei giovani e delle donne che manifestano per la democrazia, la legalità e la libertà. Questo documento presentato dal gruppo consiliare PD attraverso il suo capogruppo è stato poi emendato – accogliendo una proposta della minoranza consiliare – per comprendere e prevedere anche l’esposizione “della bandiera del popolo tibetano, che allo stesso modo manifesta per la democrazia, la legalità e la libertà”. Entrambi i simboli – un drappo verde e quella che fu la bandiera del Tibet prima del 1950 ed è ancora utilizzata dal governo tibetano in esilio – saranno dunque appesi nelle prossime ore davanti al palazzo comunale di piazza Roma.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2009 alle 15:55 sul giornale del 17 luglio 2009 - 992 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia, Iran





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