Corinaldo: vaga nella notte per strada e viene travolta da un\'auto

1' di lettura 12/07/2009 - Commina nel buio sul ciglio della strada e viene travolta e uccisa da un\'auto. É morta praticamente sul colpo Manuela Maori, 50enne di Corinaldo, investita intorno alle 4,30 di sabato mattina. L\'incidente mortale si è verificato in via Nevola, una strada di periferia del paese.

La donna, che pare soffrisse di disturbi psichici, non si sa per quale motivo si era allontanata da casa per girovagare, a quell\'ora del mattino, per strada. Proprio in prossimità di un tratto non troppo illuminato una Alfa Romeo 156 che passava non si è accorta della presenza della donna che è stata travolta. Un impatto violento che non ha lasciato scampo alla Maori. La donna è stata sbalzata a terra ed è morta praticamente sul colpo.

A chiede aiuto ai soccorsi è stato M.G., il giovane di 23anni alla guida dell\'auto che ha investito la donna. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della vittima.

I rilievi sono stati eseguiti dai Carabinieri di Corinaldo che ora stanno ricostruendo la dinamica esatta dell\'incidente. Il ragazzo, residente a Castelleone di Suasa, è stato sottoposto al test alcolemico che ha dato esito negativo.

Manuela Maori già in passato aveva mostrato segni di disturbi psichici. Nel 2006 infatti era scappata di casa. La donna era stata ritrovata dopo alcuni giorni dalla denuncia della scomparsa, a vagare a piedi dai carabinieri a Tirano, in provincia di Sondrio, a due passi dal confine con la Svizzera.





Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2009 alle 12:13 sul giornale del 13 luglio 2009 - 6680 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, incidente, carabinieri, corinaldo


Gabriele

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Eugenio

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Concordo appieno con Eugenio e non capisco perché il suo commento è stato classificato come \"sconsigliato\". Anch\'io sono rimasta allibita e ferita nel leggere questo articolo così come ieri quando ho letto l\'articolo del Corriere Adriatico ed immagino cosa possano aver provato i familiari e gli amici intimi già duramente colpiti da questo tragico evento, ai quali sono molto vicina nel ricordo di Manuela che conoscevo da oltre 30 anni.

Mi dispiace per la tragedia, faccio le mie condoglianze ai parenti della vittima e capisco benissimo lo stato d\'animo delle persone che tenevano alla signora Manuela, ma obiettivamente (rispondendo ai primi due commentatori) l\'articolo è un articolo di cronaca e mi sembra descritto appropriatamente, in quanto si tiene ai dati e fatti. <br />
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Per completezza di informazione è ovvio che debba anche essere citato lo stato della vittima e dell\'investitore. Capisco lo sconforto delle persone, ma mi sembrano commenti un po\' troppo accaniti, anche se giustificati dall\'intuibile stato d\'animo.

eugenio

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Prima di scrivere \"non si sa per quale motivo si sia allontanata da casa a quell\'ora...\" bisogna conoscere le abitudini di Manuela. Da diversi mesi era solita alzarsi molto presto per camminare. La sua costanza ha fatto sì che in poco tempo fosse dimagrita moltissimo. E\' vero, ha avuto dei trascorsi un pò burrascosi, ma perchè bisogna essere sempre ricordati per quello che si è fatto e non per quello che si è?

Quello che state esercitando è il diritto di rettifica.<br />
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Quello che i blogger vi vorrebbero negare con lo sciopero di domani.<br />

Gentile signor Eugenio, capisco dai toni che usa di essere un conoscente di Manuela e quindi in questa circostanza non può usare il doveroso quanto necessario discacco dei sentimenti dalla cronaca. Umananamente sono dispiaciuta ogni volta che una notizia di cronaca racconta di una vittima, qualunque essa sia. Professionalmente però la cosa è molto diversa. Il nostro è non è solo un dovere ma anche un diritto di cronaca, che ogni giornalista esercita secondo il proprio stile, capacità e pensiero. Per cui se parliamo di fatto di cronaca posso risottoscrivere un milione di volte quanto sopra scritto (e supportato da fonti ufficiali). Se parliamo di sentimenti in chi legge, allora la redazione di Vivere Senigallia è ben aperta a ricevere interventi che ricordino, come meglio si creda, la figura di Manuela. In tal caso però gli interventi vanno firmati.<br />
Giulia Mancinelli<br />
Direttore Editoriale

Il commento è stato sconsigliato semplicemente perchè anonimo.<br />
Giulia Mancinelli

Premetto che sono un uomo, poi è opportuno distinguere sentimenti e fatti. La descrizione dei fatti è quella appurata dalle fonti che si è ottenute. Detto questo, è ovvio che dispiace a tutti leggere queste notizie e in particolar modo viverle in prima persona in quanto affettivamente legati alla vittima (e di questo io stesso so cosa significa). Ma ripeto, ciò che è stato scritto è presumibilmente ciò che si è ottenuto dalle fonti. Proprio per questo tutti voi avete il diritto di affermare la realtà delle cose secondo quanto siete a conoscenza.

Secondo me questo è l\'ennesimo esempio di come a Corinaldo funzionano i servizi sociali




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