Inaugurazione in notturna per la mostra di Paolo Portoghesi

3' di lettura Senigallia 10/07/2009 - Ridisegnare il profilo di un quartiere strategico per il futuro di una città. Disegnarlo facendo attenzione alla specificità dell’esistente, alla storia, alle funzioni. Disegnarlo ascoltando il territorio. Sarà inaugurata in notturna sabato 11 luglio dopo i fuochi barocchi della mezzanotte, la mostra “Paolo Portoghesi. L’architettura dell’ascolto”, aperta fino al 26 luglio alla Rotonda a Mare di Senigallia.

Mostra realizzata in occasione della “Notte della Rotonda – Notte Bianca 2009 di Senigallia”, promossa dal Comune di Senigallia e quest’anno sostenuta da Fortezza srl. Durante la Notte bianca, la mostra sarà dunque aperta al pubblico dalle 00.30 alle 03 (di domenica). Da domenica 12 a domenica 26 luglio, la mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 18 alle 24, in orario di apertura della Rotonda a Mare. L’esposizione propone disegni e progetti di allestimenti curati dal noto architetto Portoghesi, tra i quali quello affidatogli per il recupero dell’area Sacelit Italcementi di Senigallia.


Attraverso un plastico allestito al centro della Rotonda, il pubblico potrà ammirare il progetto di trasformazione urbana e recupero dell’importante zona di sviluppo. Il progetto propone un complesso edilizio vivo tutto l’anno con un mix di funzioni, turistica, residenziale e commerciale, con una piazza della città contemporanea aperta verso il mare, un albergo a cinque stelle, un centro congressi, un museo e un parco urbano, oltre alle opere di urbanizzazione a servizio del nuovo quartiere. La cifra architettonica dell\'intervento è stata pensata dal celebre architetto studiando la specificità di quegli edifici storici esistenti nelle Marche pensati per la difesa, ma dotati di una bellezza gentile, realizzati cioè più per i cittadini che per difendersi dai nemici.


“Il mio rapporto con Senigallia - racconta Portoghesi - ha radici antiche. Ho cercato attraverso questo mio progetto di disegnare il profilo di un’area strategica per il futuro della città, rimasta a lungo sacrificata rispetto all’organismo urbano. Ho voluto richiamare come cifra architettonica del mio intervento la specificità di quegli edifici storici esistenti nelle Marche pensati per la difesa ma dotati di una bellezza gentile, realizzati cioè più per i cittadini che per difendersi dai nemici. La concezione di “città dei sogni” fa profondamente parte della cultura e della storia del nostro Paese fin dai tempi del Rinascimento. La città antica non conosceva opposizione tra sacro e profano e dunque costruiva simultaneamente con le mura i luoghi deputati allo spettacolo e al gioco, alla passeggiata e alla sosta”. La mostra “L’architettura dell’ascolto” è un ritratto dell’architetto romano che ne mette in luce la creatività e lo spirito. Architetto, storico, teorico, animatore, fotografo, Paolo Portoghesi è nato a Roma nel 1931. Docente all’Università di Roma, è stato anche direttore della biennale architettura di Venezia, è autore di numerosi saggi su barocco e rinascimento e animatore culturale attraverso le pagine della sua rivista di geoarchitettura “Abitare la terra”.


Il suo messaggio è semplice e coinvolge tutti in quanto abitanti della terra: si tratta di mettere in salvo il pianeta attraverso una nuova alleanza e una nuova coscienza ecologica. In questo senso si inserisce il senso della “architettura dell’ascolto”, radicata all’uso e alle convenzioni, dove l’abitare e il costruire sono legati indissolubilmente con l’essere, ovvero l’edificio in rapporto stretto con il luogo, con il genius loci. La moschea di Roma, il teatro Puccini, Piazza di Raguzzini a Roma, il Quartiere rinascimento, il teatro di Catanzaro, le torri di Tarquinia, il ponte a Treviso, la Torre del respiro a Shanghai, sono soltanto pochi esempi di questa strada intrapresa da Portoghesi. La Rotonda a Mare è aperta dal 1° luglio fino al 30 agosto, tutti i giorni dalle 18 alle 24. Ingresso libero (salvo in occasione del ciclo RAM in note jazz). Dal 12 luglio al 30 agosto, l’esclusivo punto ristoro Rotonda Caffè è affidato a Mauro Uliassi, sempre aperto dalle 18 alle 24. Info www.comune.senigallia.an.it o 071.6629396






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2009 alle 13:24 sul giornale del 10 luglio 2009 - 4000 letture

In questo articolo si parla di cultura, comune di senigallia, senigallia, paolo portoghesi


paolo landi

Il plastico al centro della rotonda non sborderà sicuramente dal sedime dei vecchi stabilimenti. <br />
sarebbe invece bello vedere almeno una prospettiva cartografica del progetto inserito su un territorio più vasto comprendente porto, centro storico, lungomari, ma sono sicuro che non ci sarà, altrimenti potrebbe venire qualche dubbio sul fatto che il progetto è stato disegnato ascoltando il territorio.

paolo landi

Off-topic

perchè questo commento è stato messo come sconsigliato? non mi sono mai nascosto nè aggrdito mai nessuno ho solo sempre avuto solo il ocraggio di denunciare quelle cose che ritengo fatte male

Comunicato stampa inviato dal Comune, ovvero: quando le parole sono fumo. E il tentativo poetico insulta pure i menestrelli di strada...

Off-topic

Paolo, perché non lasci i commenti dopo aver fatto il login? Ti sei già registrato. Così chiunque potrebbe lasciare un commento col tuo nome.

Sarebbe bello se il pubblico oltre che vedere possa anche commentare.<br />
La cifra architettonica di cui parla Portoghesi è per caso il suo compenso ?

Quando poi si parla di \"preconcetti\".<br />
<br />
Io di solito vado ad una mostra, o ad una inaugurazione, mi leggo la presentazione (che di solito non dice \"questa mostra è una ciofega\"), poi la guardo e solo dopo dico: \"ma chi è che ha scritto \'ste stupidaggini? ...Come gli è venuto in mente di fare una cosa così?!\"<br />
Voi avete invece già \"sparato\" senza neppure averla vista.<br />
<br />
Tenete a bada le vostre dita sulle vostre tastiere fumanti, aspettate di mettere a fuoco il nemico prima di premere il grilletto.

ma perché, di fronte ad una presentazione così insulsa non è lecito buttarla in risa? Che vorresti, che ci tagliassimo le vene...?

Mauri, il preconcetto non è la mostra ma le castronerie di Portoghesi che siamo soggetti a subire




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