Corinaldo: scoperto un allevamento abusivo di cani e falchi

1' di lettura 03/07/2009 - E\' stato scoperto nelle campagne di Corinaldo un allevamento abusivo di cani ed uccelli rapaci.

Le guardie zoofile di Ancona avrebbero individuato un allevamento abusivo di uccelli rapaci nelle campagne di Corinaldo. Grazie ad una segnalazione, che indicava la presenza di dieci uccelli, le guardie sono arrivate sul posto trovando voliere di dimensioni adeguate ad ospitare i rapaci ma prive degli animali.


Accanto alle voliere hanno però trovato dieci cani \"golden retriver\", in buono stato di salute ma senza identificazione degli esemplari.


E\' risultata irregolare la struttura in cui erano ospitati gli animali, priva anche di un sistema di smaltimento dei rifiuti.






Questo è un articolo pubblicato il 03-07-2009 alle 18:10 sul giornale del 03 luglio 2009 - 3321 letture

In questo articolo si parla di cronaca, francesca morici


Un passaggio di testimone, fra gli articoli in testa sulla homepage di VS, che farà contento il Sig. montenovo_nostro autore (o autrice) di un commento all\'articolo che segue :-)<br />
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PS: grazie da parte dei falchi e dei golden retriever (manca una \'e\' nell\'articolo) alle guardie zoofile e all\'autore della segnalazione.

Sara Franzoso

Scusate, ma attorno a quest\'articolo ci sono già in corso procedimenti legali, in quanto l\'allevamento di labrador -e non di golden, non è nemmeno stata compresa la razza del cane dalle guardie zoofile, pur essendo alquanto conosciuta- è perfettamente in regola e anzi, i cani sono microchippati, in ottimo stato di salute e costantemente seguiti. Inoltre non vi è alcun allevamento di falchi, ma solo la detenzione di rapaci da parte di privato che fa rievocazioni storiche, didattica e in più detiene da circa 10 anni una poiana non più reintroducibile in natura, adottata perchè altrimenti ritenuta abbattibile dai CRAS ufficiali. Tutti i rapaci sono in regola con i documenti previsti dalla legge e possono quindi essere spostati dove meglio si crede, in quanto i documenti certificano solo la nascita in cattività e l\'appartenenza ad una data specie e sono al portatore, e non fanno capo ad alcuna asl di riferimento a cui va reso conto della dislocazione dell\'animale.<br />
E\' già apparsa una rettifica sul giornale, anche se ancora molto vaga ed imprecisa, visto che a quanto pare si è voluto creare un caso interessante dove non vi era nulla di che. <br />




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