Complanare? Le categorie dicono \'sì\'

2' di lettura Senigallia 18/06/2009 - La complanare divide i cittadini ma mette d\'accordo le associazioni di categoria. L\'annuncio dell\'assessore all\'urbanistica Maurizio Mangialardi sull\'avvio dei cantieri anticipati a fine estate soddisfa gli operatori che danno il loro pieno appoggio alla realizzazione di una infrastruttura, alternativa alla statale, attesa dalla città da oltre 30 anni.

Non la pensano allo stesso modo i residenti dei quartieri maggiormente interessati dalla costruzione delle due bretelle, complanari rispetto al tracciato autostradale, realizzate contemporaneamente all\'ampliamento della terza corsia. Per chi vive nei quartieri di borgo Coltellone, borgo Ribeca e borgo Molino e per il comitato Versus Complanare e non solo... la preoccupazione principale riguarda il forte impatto ambientale che la nuova strada che va da strada della Marina fino al Ciarnin avrà sulla salute dei residenti. Per le categorie economiche invece si tratta “di una occasione di sviluppo” della città e del territorio.


Noi siamo d\'accordo alla realizzazione della complanare -afferma il segretario di Confartigianato Giacomo Cicconi Massi- si tratta di un asse viario strategico per il rilancio dell\'economia e del settore dell\'edilizia in particolare. Da questo cantiere, così come da quello della Sacelit, ci aspettiamo una ricaduta favorevole anche per l\'artigianato. Capiamo che possa essere un progetto anche impopolare per chi si troverà a dover vivere accanto ad una nuova strada, ma la complanare è una infrastruttura necessaria per il territorio”.


La pensa così anche la Confesercenti che ricorda come da trent\'anni Senigallia aspetta la costruzione di un nuovo asse viario alternativo alla statale. “Sappiamo che la complanare può creare qualche problema ai residenti in prossimità del tracciato -dice il segretario provinciale Paolo Luzi Crivellini- ma le auto aumentano sempre di più e da qualche parte devono pur transitare. Siamo sensibili alle preoccupazioni ambientali sollevate da alcuni cittadini ma la scelta di realizzare una strada alternativa alla statale era improrogabile. Senigallia ha avuto una grande opportunità e andava colta”.






Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2009 alle 23:24 sul giornale del 19 giugno 2009 - 4269 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, complanare


Credo che nessuno a Senigallia sia sfavorevole alla complanare, infatti se ne parla dagli anni 60 e a quel tempo si trattava di circonvallazione. E\' il progetto che è sbagliato, troppi svincoli a raso che si intersecano con l\'attuale viabilità. In qualsiasi città del mondo, le complanari, circonvallazioni, tangenziali, raccordi hanno svincoli limitati proprio per l\'attraversamento veloce del centro urbano. Infatti, gli svincoli sono ubicati in presenza di aree artigianali, industriali e in quartieri significativi della località stessa che viene attraversata. Pretendere in poco spazio in particolar modo al Borgo Coltellone, la terza corsia e in più una strada adiacente a doppia corsia di dimensioni limitate, vuol dire non avere rispetto delle aspettative dei cittadini che hanno fatto tanti sacrifici per costruirsi una casa. Inoltre non possiamo permetterci di mettere la testa sotto la sabbia, perchè si da il caso che chi ci comanda sono 60 anni a questa parte che prima ha dato il permesso di costruire vicino all\'auotostrada e poi si arma di lungimiranza per risolvere il problema traffico, smentendo le sue scelte passate.<br />
Non era molto meglio fare una corsia di questa complanare una a monte e una verso mare abbinandole alla costruende terze corsie? Guarda caso si è scelto il male peggiore. Aggiungo anche che in questi 9 anni trascorsi a parte i nuovi ponti e rotatorie varie, non si è mai fatto uno studio concreto per distribuire il traffico cittadino, proclamanto a destra e a manca che con la complanare tutti i problemi venivano risolti. Ma credete veramente che con l\'apertura di questo pessimo asse viario la statale sia a nord che a sud diventi un oasi silenziosa? Quando si costruiscono nuove strade arriva sempre nuovo traffico. Senza una sana politica di risoluzione dei problemi si rimane punto e a capo. Immaginate solo che la complanare non veniva finanziata. I senigalliesi anche nel 3000 d.c. avevano gli stessi problemi di oggi, salvo che qualcuno prendeva gli adeguati provvedimenti.

leonardo

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44000 veicoli immatricolati.<br />
56000 se si includono veicoli a motore a due ruote.<br />
In tutto il mondo si costruiscono strade, svincoli o sopraelevate, in tutto il mondo il traffico aumenta.<br />
E\' lo stessa cosa che avviene con i rifiuti: si pensa a come bruciarli, a come nasconderli, a come riciclarli, nulla si fa però nè culturalmente nè materialmente per RIDURLI!<br />
Io propongo la mia personalissima soluzione.<br />
Aggiungere due caselli autostradali a Nord e Sud (Marzocca e Cesano) e obbligarne il transito ai mezzi pesanti (proposta Mezza Canaja). Il comune pagherà il pedaggio tassando lievemete i cittadini senigalliesi per una cifra modica.<br />
Creare un trasporto pubblico adeguato e gratuito.<br />
Il trasporto pubblico sarà pagato da chi sceglierà la macchina per recarsi in Centro.<br />
Parcheggi a pagamento e pedaggi di ingresso.<br />
Non siamo un popolo da \"svolta culturale\", con gli italiani ci vuole la coercizione...<br />
La mia non è una proposta assurda la fanno già in molti paesi europei tipo la Norvegia e anche Milano aveva fatto una scelta di quel tipo.

anche i gatti sono favorevoli alla complanare, ciò non vuol dire però accettare le ingerenze dell\'amministrazione, su un progetto carente e su speculazioni edilizie manovrate...

Poichè le associazioni di categoria danno il loro benestare alla costruzione della complanare, faccio una bella proposta concreta. Con l\'aiuto dei sindacati, dei comuni dove l\'autostrada verrà potenziata, delle provincie e della Regione Marche,<br />
perchè non dare in subappalto almeno il 50 per cento delle opere a consorzi locali? Siamo in un periodo di crisi e credo che una boccata d\'ossigeno alle tante aziende locali del settore non guasterebbe. Se questo comporta lo slittamento dei lavori per qualche mese, penso che non sia la morte di nessuno. Ora vediamo veramente chi vuole il bene comune e chi meno.

ma che città hai visto???!!? le complanari o circonavallazioni o tangenziali servono alla città per snellire il traffico in entrata e uscita dei centri urbani, sei mai stato in una grande città?? la grande tangenziale di roma detta GRA (grande raccordo anulare) non porta le persone e cittadini nella zona industriale, ma serve per unire tutti i quartiri in modo snello e veloce senza intralciare le vie del centro così e per milano bolgna ecc... e noi come piccolo centro in costante sviluppo urbano dobbiamo accettare progetti come questo.ora faccio un esempio dato: secondo te un auto che arriva dalla corinaldese per farla circolare sulla complanare la dobbiamo far arrvivare alla cesanella??? così il traffico lo si fà aumentare invece che diminuire non pensi?

londra è una città da 7 milioni di abitanti, senigallia come scrive quilly con un progetto del genere rischia la desertificazione,vai dai commercianti con un progetto del genere cosi scopri quello che ti icono, gia d\'estate il comune paga il pedaggio ai mezzi pesanti per farli transitare in A14, ma non basta.

Tutti sono daccordo sulla necessità della complanare e anche io. Purchè non sia vicino a casa mia.<br />
saluti a tutti.

Ciao Leonardo che tra l\'altro mi chiamo Leonardo pure io. Forse mi sono espresso male ma volevo dire ciò che stai dicendo tu. Ho vissuto a Milano per svariati anni e le varie tangenziali servono per attraversare la città con svincoli mirati. Nella mia proposta fatta agli inizi dello scorso anno alla Società Autostrade e all\'Anas prima del Comitato Versus Complanare, avevo ipotizzato un raccordo autostradale da Cesano a Marina di M. Marciano senza pedaggio a 4 corsie come il raccordo tra Roma nord e G.R.A.<br />

Anonimo

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decide l\'Angeloni e i poteri \"che lei rappresenta\"; tutto il resto è noia...




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