La protesta delle magliette bianche

2' di lettura Senigallia 17/06/2009 - Domenica 14 giugno 2009, a margine del Caterraduno, alcuni cittadini hanno attuato una forma di dissenso silenzioso nei confronti dell\'emendeamento al DDL in materia di intercettazioni telefoniche approvato dalla Camera dei Deputati e su cui il governo ha posto la fiducia.

Siamo un gruppo di cittadini scesi in Piazza per manifestare il nostro dissenso nei confronti di una legge censoria e liberticida approvata con voto di fiducia e in tutta fretta dalla Camera dei Deputati.

Solo casualmente Domenica la nostra protesta è coincisa con il Caterraduno. Saremmo scesi in Piazza ugualmente perchè crediamo fermamente che la libertà di stampa e di esprimere un opinione siano dei capisaldi della carta costituzionale e della storia repubblicana.
Abbiamo manifestato alzando cartelli e indossando delle magliette bianche proprio per rimarcare la nostra neutralità e semplicità.

La piazza ci ha ignorato così come lo staff della trasmissione, ma non ci aspettavamo altro.
Vicino a noi la protesta del Comitato Versus Complanare, molto più rumorosa della nostra e forse per questo molto più rimarcata nei notiziari e nelle cronache del giorno dopo.

Cronache in realtà inesistenti per quel che riguarda la nostra protesta.
Una foto e una riga dal Corriere Adriatico, mezza riga sul Messaggero, nulla sul Resto del Carlino.
La riga del Corriere Adriatico e la mezza riga del Messaggero poi contenevano un\'inesattezza per la quale chiediamo puntuale rettifica.
Si dice che le persone scese in Piazza manifestassero in nome di Verdi, Meetup e Idv.
Niente di più errato. Ognuno di noi ha un idea politica e qualcuno di noi milita in un partito o in un movimento ma domenica nessun simbolo di partito o movimento è apparso in piazza.

Le nostre magliette bianche rappresentavano proprio questo, neutralità.
Vorremmo inoltre sottolineare che i rappresentanti della stampa e della comunicazione cittadina non hanno battuto ciglio alla notizia di questa legge che limita fortemente il loro lavoro e quello dei loro colleghi delle cronache giudiziarie. Riteniamo la loro assenza da questa e da qualsiasi altra forma di dissenso nei confronti della legge ingiustificata, ma questa è solo la nostra opinione.

Concludiamo evidenziando la circostanza che anche in questo caso, una protesta urlata e fragorosa ha ottenuto pagine di giornale e commenti, mentre un dissenso composto e silenzioso non è stato per nulla considerato.

Questo ci dispiace. Tutte le manifestazioni di opinione meritano il giusto spazio indipendentemente dal grado di disturbo e dai decibel emessi, che non è di certo lo spazio riservataci dalla stampa locale.
Grazie.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2009 alle 04:17 sul giornale del 17 giugno 2009 - 7051 letture

In questo articolo si parla di politica, Simone Tranquilli





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