Complanare: la protesta investe anche il Caterraduno

complanare 3' di lettura Senigallia 11/06/2009 - Chiudono tra le polemiche le notifiche degli espropri dei terreni per la realizzazione della terza corsia dell\'A14 e della complanare. E i residenti annunciano i primi ricorsi.

Il comitato Versus Complanare e non solo ieri mattina è tornata in via Carducci per protestare contro quello che sarebbe il nuovo ecomostro: le due bretelle complanari che attraversano quartieri densamente abitati, a due passi da case, scuole e ospedale. La scelta del luogo della protesta non è casuale.


In occasione del Caterraduno infatti in via Carducci erano allestiti banchetti di Legambiente e così la stoccata arriva anche per il raduno della nota trasmissione radiofonica di Radio Due. Il comitato ha ricordato come Caterpillar, da sempre attenta alle tematiche ambientali, non abbia minimamente menzionato la realizzazione di una grande arteria viaria per cui anche il Ministero ha chiesto chiarimenti a Società Autostrade. E dopo questo appello, il comitato dovrebbe essere ascoltato in diretta stamattina durante il collegamento da piazza Roma, poco dopo le 13.


Le anomalie in questo contorto progetto non finiscono mai -affermano le legali del comitato Francesca Petruzzo e Monia Mancini- le più eclatanti riguardano le cartografie che i tecnici utilizzano andando nelle abitazioni dei cittadini interessati agli espropri. I tecnici mostrano gli espropri del progetto intitolato esecutivo ma datato maggio 2007, quando invece a quella data corrisponde l\'approvazione del progetto definitivo. In questo modo vengono fatte delle immissioni in possesso su terreni, abitazioni e manufatti che nel progetto esecutivo vero e proprio (datato 2008 ndr) potrebbero avere altra destinazione o addirittura non essere più interessate all\'esproprio”. Una vicenda che ha spinto numerosi cittadini a ricorrere alle vie giudiziarie spedendo soldi di tasca propria. “Il progetto della complanare ha delle lacune -incalza l\'ingegner Stefano Bernardini- tanto che anche il Ministero, dopo il nostro incontro, ha disposto un confronto con società autostrade (incaricata di realizzare sia la terza corsia che la complanare ndr)”.


A preoccupare i residenti dei quartieri maggiormente interessati dal passaggio della complanare come borgo Coltellone e borgo Ribeca è anche le annunciate operazioni di trivellazione per l\'installazione di tiranti. “In alcune zone come via XXV Aprile, via Marzabotto e via Po sono previsti devastanti lavori di trivellazione per il fissaggio di tiranti in acciaio ancorati al terreno mediante iniezioni di cemento -continuano le legali- solo dal cavalcavia di via Po a quello di via Cupetta ne sono previsti 240, il tutto nei terreni sottostanti abitazioni degli anni \'50 prive di qualsiasi tutela antisismica”.


La battaglia per impedire la realizzazione della complanare per i residenti non si fermerà. “I fatti ci danno sempre più ragione -aggiungono le portavoci del comitato Susanna Vignoli, Francesca Angeletti e Anna Manoni- e anche per questo non molleremo la nostra battaglia, anzi intensificheremo iniziative ed eventi per ribadire i danni irreversibili della complanare. Alcune ne attueremo anche in questi giorni di svolgimento del Caterraduno”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2009 alle 22:38 sul giornale del 12 giugno 2009 - 4729 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli