Cicconi Massi e Schiavoni: chi paga per l\'invasione abusiva dei manifesti del PD?

manifesti pd 3' di lettura Senigallia 07/06/2009 - \"Sarebbe ideale una rimozione effettuata direttamente dai diretti responsabili del abuso: nella fattispecie qualche volontario del PD, ma non potendo essere garantita tale evenienza, è giusto che in sostituzione tale azione di ripristino venga effettuata da addetti dell’amministrazione comunale. A questo punto è però lecito chiedere chi paga?\".

I sottoscritti, in qualità di Consiglieri Comunali, rivolgono all’amministrazione la seguente interrogazione scritta a risposta scritta ed urgente. In data 2 giugno u.s. in alcune zone della città, negli spazi adibiti all’affissione per i manifesti della propaganda elettorale europea, vi è stata una vera e propria “invasione” abusiva di manifesti che riportavano il simbolo del “PD – Partito Democratico”.



Nei fatti, tutti gli spazi adibiti all’affissione dei manifesti di tutti i partiti, occupati o vuoti che fossero stati, sono stati in maniera del tutto arbitraria ed abusiva riempiti dai manifesti del PD. Tale circostanza è deprecabile per l’assoluta mancanza di rispetto delle minime regole democratiche che stanno alla base della civile convivenza e del confronto tra le forze politiche. Gli spazi di affissione vengono suddivisi tra le liste elettorali, in modo da garantire un pluralismo effettivo nella comunicazione elettorale durante gli ultimi giorni di campagna elettorale. In secondo luogo ci è stato segnalato, e successivamente abbiamo potuto leggere in un noto sito internet di informazione della città, che tali affissioni abusive sarebbero state rimosse da addetti del Comune di Senigallia. La cosa di per se stessa non è grave. E’ infatti giusto che lo “status quo ante” venga ripristinato e che l’abuso dopo essere stato verificato ed accertato, venga rimosso.



Certo è che sarebbe ideale una rimozione effettuata direttamente dai diretti responsabili del abuso: nella fattispecie qualche volontario del PD, ma non potendo essere garantita tale evenienza, è giusto che in sostituzione tale azione di ripristino venga effettuata da addetti dell’amministrazione comunale. A questo punto è però lecito chiedere chi paga? Chi paga per un abuso effettuato da un soggetto politico, in violazione delle regole, chi rifonderà le spese per l’intervento di ripristino? Se è vero che alcuni dipendenti del comune sono stati impiegati per svolgere tale attività, gli stessi sarebbero stati sottratti alle loro normali attività lavorative ed in ogni caso sarebbero state utilizzate risorse comunali per sistemare la situazione. Tale utilizzazione di risorse pubbliche dovrebbe essere giustificata ed ogni caso rimborsata da parte dei diretti responsabili.



Per le premesse sopra riportate i sottoscritti consiglieri chiedono: 1) se risulta vero che dipendenti comunali siano stati addetti alla rimozione dei manifesti affissi abusivamente e riportanti il simbolo elettorale del Partito Democratico; 2) qualora emergesse la veridicità di tale circostanza, se verranno adottate penali o sanzioni amministrative nei confronti del partito responsabile di tale affissione abusiva


Floriano Schiavoni

Alessandro Cicconi Massi


da Alessandro Cicconi Massi
consigliere comunale Pdl




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2009 alle 22:00 sul giornale del 08 giugno 2009 - 1197 letture

In questo articolo si parla di alessandro cicconi massi, udc, politica, senigallia


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