La Angeloni: \'Il casinò alla Rotonda la Brambilla se lo può scordare\'

3' di lettura Senigallia 04/06/2009 - “Non abbiamo mai voluto emulare il mercato romagnolo, il target turistico di Rimini a noi francamente non interessa”.

Il sindaco Luana Angeloni difende con orgoglio l\'immagine di Senigallia spiaggia di velluto, che negli ultimi anni ha visto incrementare notevolmente il proprio appeal tanto da essere spesso riferimento su inserti, riviste e media nazionali. Anche e soprattutto per questo le dichiarazioni del neo ministro al turismo Michela Vittoria Brambilla, rilasciate durante un incontro con il presidente di Asshotel Claudio Albonetti, ha provocato le reazioni del palazzo. Il ministro, parlando a proposito del rilascio delle licenze per l\'apertura di nuovi casinò, ha precisato che quando arriverà il via libera dal governo, le cinque in lizza sono cinque, Viareggio, Rimini, Fiuggi, Taormina e Olbia.


“Se verranno aperti nuovi casinò almeno uno di questi dovrà essere nella capitale del turismo balneare dell\'Adriatico, cioè a Rimini”- così la Brambilla chiude la porta in faccia alla spiaggia di velluto ma lascia aperta quella relativa all\'ipotesi dei Casinò estivi. “Un casinò estivo alla Rotonda? Sarebbe meraviglioso”- ha anche aggiunto il neo ministro.


Il Casinò alla Rotonda il ministro Brambilla se lo può scordare! -ribatte il sindaco Luana Angeloni- la Rotonda non può essere destinata ad una sala da gioco. La Rotonda è di tutti e deve restare accessibile a tutti. Ricordo che nella sua visita in città la Brambilla disse di emozionarsi per un raggio di sole che filtrava dalla Rotonda. Io l\'ho presa sul serio. Pensare di poter chiudere la Rotonda e renderla un accesso riservato cambia e di molto la prospettiva”. Di confronto con Rimini il primo cittadino non ne vuol neanche sentire parlare. Non c\'è competizione, ma a vincere sarebbe la spiaggia di velluto. “Noi siamo gelosi delle nostre identità e noi abbiamo fin dall\'inizio detto che non vogliamo emulare il turismo altrui, compreso quello romagnolo che pure è di tutto rispetto -afferma la Angeloni- si tratta di un turismo basato sui grandi numeri, con 800 alberghi contro gli 80 di Senigallia. Ma la nostra è una città che vive tutto l\'anno e propone un\'offerta turistica molto diversa e sinceramente qualitativamente la preferisco. Come viaggiatore preferisco una città che offre tanti stimoli e la possibilità di scoprire un territorio che salvaguardia l\'ambiente e le eccellenze. Ognuno poi è libero di scegliere il mercato turistico che crede ma io non avrei dubbi”.


Sul paragone tra Senigallia e Rimini fatto dalla Brambilla, il primo cittadino ironizza. “Mi auguro che il paragone fatto dal ministro era riferito ai numeri delle strutture ricettive -aggiunge la Angeloni- oppure non oso immaginare il modello turistico che ha in testa la Brambilla, penso quello di Las Vegas”. Sull\'ipotesi di avere un casinò a Senigallia, mentre albergatori, categorie economiche, assessore al turismo e una parte dell\'opposizione si sono detti entusiasti, il primo cittadino preferisce non sbilanciarsi. “Sul casinò non voglio pronunciarmi -conclude la Angeloni- è una questione complessa ed è bene che a decidere sia la città, dopo un\'attenta valutazione e un approfondito dibattito”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2009 alle 23:59 sul giornale del 05 giugno 2009 - 6465 letture

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