Confartigianato: frenata per l\'edilizia, cantieri in calo del 16%

3' di lettura Senigallia 05/06/2009 - Nel senigalliese frenata per l’edilizia. I prezzi scoraggiano l’acquisto, poche le manutenzioni.

L’edilizia è il settore trainante dell’economia del territorio senigalliese, ma purtroppo sta vivendo un momento di difficoltà. Abbiamo registrato, ha dichiarato Paolo Picchio responsabile degli edili di Confartigianato, un calo dei cantieri del 16% e questo significa una riduzione di attività anche per tutte le imprese dell’indotto. Nel comparto artigianato dell’edilizia senigalliese l’allarme cresce.



Alle già consolidate preoccupazioni sui dati non più in crescita per l’apertura/cessazione delle imprese, sottolinea Paolo Picchio responsabile degli edili di Confartigianato, dell’eccesso di presenza di “ditte individuali”, alla frenata dei lavori pubblici (e allungamento dei tempi di pagamento), si aggiunge oggi pesantissimo il problema della liquidità. È difficile riscuotere, tutti chiedono tempi più lunghi, e spesso le banche fanno difficoltà ad inquadrare nel giusto modo le situazioni. Il problema sta qui: un’impresa che ha difficoltà per quanto riguarda la liquidità non è affatto un’impresa che va male o – peggio ancora – senza futuro. Un’impresa è fatta di capacità tecniche, commerciali, della capacità che hanno i suoi componenti di imparare cose nuove e saper offrire servizi su misura per la clientela. Questo da un futuro all’impresa, non la sua situazione di liquidità. Questo oggi devono più di tutti tener presente le banche. La Confartigianato ha chiesto al Governo la rapida attuazione del piano-casa che prevede la possibilità di ampliamenti di cubatura pari al 20%: al riguardo prendiamo atto con soddisfazione che la Regione Marche ha già elaborato la proposta di Legge Regionale attuativa.



Oltre a questo, abbiamo segnalato la necessità di una drastica semplificazione delle procedure che regolano le gare d’appalto, stigmatizzando la grave questione dei ritardi con cui le Pubbliche Amministrazioni effettuano i pagamenti relativi agli appalti pubblici, appesantendo ulteriormente la forte crisi di liquidità che attanaglia le nostre imprese. E’ nell’interesse di tutta la nostra comunità che l’edilizia torni a godere di buona salute: la Confartigianato continuerà a sollecitare le istituzioni affinché a questo settore, che rappresenta il fulcro della nostra economia territoriale, venga prestata sempre la dovuta attenzione. Sono più di 30.000 le abitazioni censite nel Senigalliese. Oltre il 75% dei residenti ha la casa di proprietà.



Nel comune di Senigallia ci sono gli appartamenti più piccoli in media 89 metri quadrati, le più grandi a Corinaldo con una media di 107 metri quadrati. Sono alcuni dati emersi da una elaborazione del centro studi Confartigianato su dati Istat. Le maggiori difficoltà di accesso al credito da parte delle famiglie, causate dalla crisi del settore creditizio, hanno determinato negli ultimi mesi una flessione delle transazioni di abitazioni, assistite da mutuo ipotecario. Secondo le previsioni degli edili di Confartigianato, il ‘piano casa’ potrebbe invertire il trend negativo che il settore delle costruzioni sta vivendo . Infatti, nel secondo semestre dello scorso anno le piccole imprese hanno registrato un calo della domanda pari al 2,9%, una diminuzione degli addetti pari all’1,6% e una contrazione del fatturato pari al 3%.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2009 alle 15:35 sul giornale del 05 giugno 2009 - 1182 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, confartigianato, commercio, impresa





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