Per la Festa della Repubblica a Marzocca nasce la Piazzetta dei Migranti

festa della repubblica 1' di lettura Senigallia 29/05/2009 - Martedì 2 giugno anche a Senigallia sarà celebrata la Festa della Repubblica italiana, ricorrenza tornata ad essere giorno festivo dal 2000 e che rappresenta oggi di fatto la principale festività nazionale civile del nostro Paese, al pari del 14 luglio in Francia (anniversario della Presa della Bastiglia) e del 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d’Indipendenza).

Per l’Italia la data ricorda come è noto il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946, con il quale gli italiani furono chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese in seguito alla caduta del fascismo.


L’Italia divenne allora Repubblica, decretando la fine della monarchia dopo 85 anni di regno. A Senigallia quest’anno, dopo tante recenti polemiche sui migranti, l’Amministrazione Comunale ha scelto di celebrare la ricorrenza ricordando l’art. 2 della Costituzione (“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”) con una cerimonia di intitolazione ufficiale a Marzocca della nuova “Piazzetta dei Migranti”.


Qui si svolgerà alle ore 17, grazie alla collaborazione del Consiglio della II Circoscrizione e della biblioteca comunale “Luca Orciari”, una spettacolare Festa Multietnica a cui parteciperanno la Corale “S. Giovanni Battista”, la Filodrammatica “La Sciabica” e un gruppo di danza tradizionale africana. La manifestazione sarà condotta da Mauro Pierfederici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2009 alle 15:09 sul giornale del 01 giugno 2009 - 7239 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia, Festa della Repubblica


è previsto anche un mercatino con articoli contraffatti?

Off-topic

No ma c\'è un dibattito di ittiologia. Argomento: \"l\'Orca Marina un pesce erroneamente ritenuto intelligente\"

Off-topic

peccato che l\'orca marina non sia un pesce<br />
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amaurì<br />
pensa alla juve che è mejo

Off-topic

Hai ragione: se scrivevo \" un animale\" non sarei incorso in errore. Grazie

Off-topic

io non ti ho insultato in nessun modo<br />
visto che ti ritieni superiore agli animali<br />
dimostralo almeno con educazione<br />
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a mai più<br />

Gli animali non sono razzisti,e spesso dimostrano più intelligenza degli umani.<br />
Se io ho offeso te ( e non ho scritto tutto quello che pensavo) , tu con il tuo commento quanti ne hai offesi?

Bene la Piazzetta dei Migranti. Ma intitolare una piazza o una via a Pio IX quanto tempo ancora bisogna attendere? Perchè se non erro, questo Papa per Senigallia ha fatto molto a prescindere dalla sua nascita senigalliese.

Pur riconoscendo la rilevanza della ricorrenza, sul cui ripristono ritengo che l\'allora presidente Ciampi abbia fatto la cosa giusta, ritengo tuttavia che la data simbolo della nostra storia italiana non sia questa. Formalmente il parallelismo con le altre ricorrenze francesi e americane regge, ma solo formalmente. Innanzitutto la Festa della Repubblica, come festa a tutti gli effetti, è stata reintrodotta da Ciampi nel 2000 dopo che per 24 anni era stata abolita. Tra i due eventi accaduti il 2 giugno, ritengo che l\'elezione dell\'assemblea nazionale costituente sia forse più rilevante, per le implicazioni che ha avuto, rispetto al referendum istituzionale, il cui esito, visto il comportamento recente della monarchia, appariva scontato. Ma se è l\'elezione dell\'assemblea costituente che si vuole celebrare perché non celebrare la data della promulgazione della Costituzione?<br />
La data simbolo della nostra storia è il 25 aprile. E\' la ricorrenza di una lotta e di una vittoria, come lo sono le altre date menzionate. Della data di fondazione dell\'unità italiana si è persa la memoria, il 2 giugno è stato celebrato a fasi alterne, cosa strana, se fosse veramente questa la data fondamentale. Il 25 aprile è la vittoria, tra contraddizioni, limiti e violenze, dei valori della democrazia e del pluralismo, sui quali una democrazia moderna si fonda, compresa la nostra.

Commento modificato il 30 maggio 2009

Propongo di intitolare a Pio IX l\'attuale Piazza Simoncelli.<br />
E poi chi mai sarà stato \'sto Simoncelli, per meritarsi una piazza?

anonimo

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Da quel che ne so io, Simoncelli morì di fumo passivo...


se proprio vogliamo intestare una piazza ad un papa, suggerirei Benedetto Prospero Lambertini (Benedetto XIV), che ha già una porta intestata in città<br />
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un papa straordinariamente moderno ed aperto, che non trovò eredi e simili fino a Giovanni XXIII<br />
<br />
ebbe parole di dura condanna anche nei confronti della schiavitù...nel 1750

Io sono per l\'intestazione di una piazza a Pio IX e non ad un papa che già a Senigallia qualcosa ha.


se proprio vogliamo puntualizzare, Giovanni Maria Mastai Ferretti ha già una via intestata a suo nome<br />
<br />
e questo senza entrare nel merito storico, perchè non se ne uscirebbe più

Poi dice che uno si butta ad Ostra Vetere...<br />
<br />
...lì almeno il sindaco intitola le vie a Lucio Battisti ed il teatro ad Alberto Sordi...<br />
<br />
Io non trovo scandaloso intitolare una piazza ai migranti (parola che esiste solo da un paio d\'anni), ai nomadi, ai lanzichenecchi, ai barbari o chi per loro.<br />
<br />
Ma giudico provocatorio, fortemente provocatorio farlo il 2 giugno.

Stendiamo un velo pietoso sulle cose che ha fatto il sindaco di Ostra Vetere...e parliamo di cose serie.....

per me è piu provocatorio chi giudica fortemente provocatorio farlo il 2 giugno.

Ostra Vetere è la città più gemellata d\'Italia. Il cartello delle città gemellate è così alto che ogni tanto ci si schianta qualche volo di linea...

\'Per la Festa della Repubblica si intitola la Piazzetta dei Migranti\' ???<br />
Ma che c\'azzecca? E\' questa la strada che pensa di percorrere l\'Amministrazione per portare a compimento un processo di integrazione ritenuto legittimo, quello, da tutti? Svendere la data del 2 Giugno produce tolleranza? Il significato di questa data lo nascondiamo ai nostri bambini (trovatemene due che lo conoscano) e a qualche (forse più di qualche) adulto e noi a Senigallia ne vogliamo fare una festa multietnica a cui possiamo riservare altri 360 giorni dell\'anno circa?!<br />
I benpensanti avranno ovviamente le loro ragioni ma io resto con le mie perplessità; in quanto inutile consigliere dell\'inutile circoscrizione sono stato pure invitato all\'evento ma... io sono \'all\'antica\'.

Si, solo che quando arrivano gli extra-comunitari gemellati, li rimandano in Libia!


si una bella piazza intitolata al papa, così ci ricordiamo meglio di quando firmò le condanne a morte...

Alice Silvestri

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Scusi Massimo ma non posso assolutamente condividere quello che lei scrive; il 25 aprile ha una importanza fondamentale nella storia italiana perchè rappresenta il passaggio da una dittatura alla ritrovata libertà; questo però non va confuso con una festa che debba essere dell\'Italia in quanto nazione, in quanto popolo unito.<br />
L\'Italia esisteva già prima del 25 aprile, del 2 giugno e delle altre ricorrenze che spesso vengono un po\' confusamente sovrapposte.<br />
Il vero evento che dovremmo, a mio avviso, imparare a ricordare perchè è quello il momento in cui nasce questo paese, è appunto l\'unità d\'Italia, nel 1861.<br />
Le altre ricorrenze storiche sono importanti ma rappresentano mutamenti di un paese che già esisteva.<br />
Quanto alla scelta dell\'amministrazione di intitolare una piazza ai migranti non ci vedo nulla di male, ma l\'occasione del 2 giugno mi sembra alquanto scollegata.

Pio IX?!?!?<br />
Ma che vi siente fumati il cervello??!!?<br />
L\'uomo dei ghetti?!?!<br />
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Sarebbe da farci una bella riga nera sopra quel nome, altro che le piazze. Una vergogna!

Prima di giudicare, però, teniamo anche presente il contesto storico del papato di Pio IX.<br />
Secondo te cosa avrebbe dovuto fare, quel pover\'uomo, con tutta la stampa e la magistratura contro?

Commento modificato il 01 giugno 2009

Se ho capito bene era intitolata ai migranti in riferimento ai nostri migranti che se ne erano andati, anche dopo la guerra, e poi il concetto si è esteso a tutti i migranti di ogni tipo, che spesso son costretti ad andarsene di casa loro malgrado.

Off-topic

Seguire le orme di Gesù, non gli affari di comodo del Papato/Vaticano che nulla a che vedere con la storia di quel pover\'uomo. Ieri Nazingher diceva che se la Chiesa ha 2000 anni è \"grazia divina\". Era meglio che diceva la verità, ovvero, è grazie al consolidamento continuo e perpetuo del potere acquisito. Hanno firmato patti con il Diavolo, purchè questi gli assicurasse potere e primato. E se la risposta è che \"tutti possono sbagliare\" allora se la smettessero di parlare come coloro e i soli che hanno la verità in tasca. Peccato che in Italia non è stato fatto quello che hanno fatto in Spagna dopo la caduta di Franco. Complici e Colpevoli.

La realtà è una.<br />
Dell\'unità nazionale e della nazione alla sinistra non frega nulla.<br />
Il 25 aprile doveva essere una festa nazionale: se n\'è impossessata la sinistra.<br />
Il 1 maggio doveva essere la festa del lavoro (che non credo abbia colore): se n\'è impossessata la sinistra.<br />
Ora, almeno a Senigallia, si vogliono impossessare anche del 2 giugno che dovrebbe essere la festa di tutti.<br />
<br />
Non si usano le date ed i simboli della nazione per fare propaganda a 5 giorni dalle elezioni.<br />
<br />
Vuoi intitolare la piazza ai migranti? Fallo, ma non lo fai il 2 giugno e non fai un comunicato provocatorio e propagandistico come quello che abbiamo letto.<br />
<br />
Vergogna.<br />
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Non capisco perchè sia stato sconsigliato il commento qui sopra dell\'ottima Alice Silvestri.<br />
<br />
Spero che quei pomodori alla Angeloni vengano tirati veramente. E\' un diritto farlo e per quanto mi riguarda è anche un dovere.

Commento modificato il 01 giugno 2009

Off-topic

Perché limitarsi a tirare pomodori quando si possono tirare dei piatti di caprese? Così, fra l\'altro, si celebrerebbe degnamente la festa del tricolore. Se ti servono mozzarella e basilico fai un fischio.

Off-topic

I pomodori fanno male e sporcano.<br />
Mozzarella e basilico no e dunque sarebbero sprecati.

lupus

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Caro Gabriel, la ringrazio per la risposta anche perché esula dalla polemica politica contingente e va alla radice del problema, ossia una scarsa coscienza storica del nostro stare insieme in una comunità civile, nazionale o locale che sia. <br />
Della data di fondazione dell\'unità italiana si è persa la memoria collettiva, o meglio, non vi è mai stata memoria nel senso storico - culturale del termine perché, evidentemente, al contrario di quanto possa apparire, può non rappresentare una data così rilevante in rapporto alle altre. Non vorrei essere frainteso, già il fatto che probabilmente quasi nessuno la ricordi è indicativo, inoltre il primo Re d\'Italia si chiamava Vittorio Emanuele II, segnale non di novità evidentemente. Quindi neanche gli eroi del Risorgimento, o almento alcuni di essi, hanno visto questo evento come fondativo. Non mi riferisco a Garibaldi ovviamente. Del resto anche la Francia esisteva già prima del 14 luglio 1789. <br />
Quello che dobbiamo cercare è una data dotata di forti significati simbolici nella quale molti italiani, potenzialmente tutti, si riconoscono. <br />
Questo disaccordo tra noi, che rispetto, è indicativo proprio di quanto stiamo dicendo. <br />

Rispondo alla prima parte del post. <br />
La realtà non è una, bensì molteplice, complessa e spesso sfuggente. <br />
La realtà storica che a mio parere rischia di sfuggirti è la confusione tra l\'esito e le cause. <br />
Non mi sembra corretto affermare che la sinistra si è impossessata di un evento simbolico, come il 25 aprile. Nell\'immediato dopoguerra il 25 aprile, sull\'onda dell\'entusiasmo era celebrato in modo vivace ed unitario, poi la DC, neanche tanto gradualmente, ha cominciato a non enfatizzare questo evento, forte anche di un consenso che trovava altri terreni di coltura, ad esempio l\'ppoggio della Chiesa specialmente in quella fase. Anche le ricadute della guerra fredda sulla scena politica italiana hanno inciso. Che poi a volte le celebrazioni delle feste nazionali si siano avviluppate tra retorica ed autoreferenzialità mi sembra palese. Anche a causa di ciò siamo un paese culturalmente un po\' arretrato.

Bah...interpretazioni.<br />
<br />
La realtà sono i calci in culo ad esponenti \"non di sinistra\" che provavano a partecipare ai cortei

Realtà è anche un famoso politico italiano che da 15 è sulla scena, da 15 anni spala merda sulla data simbolo della nostra storia contemporanea, poi improvvisamente si fa vedere con il fazzoletto partigiano al collo, creando anche un effetto surreale. Nessuno lo ha preso a calci nel sedere. <br />

ancora una volta anzichè pensare realmente all\'integrazione, svendiamo date e tradizioni...<br />
a quanto il diritto di asilo per gli Italiani in Italia?

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Massimo sul 25 aprile errori sono stati commessi da ambo le parti; sia da chi ha riconosciuto in ritardo la valenza di quella data e sia da parte di chi pensava di poterla rivendicare come esclusiva propria; ancora oggi sento, mi passi l\'espressione, dei deficienti che pensano di vivere in 2 paesi separati, una forma di razzismo impressionante; in radio ho sentito la chiamata di un signore di Milano il quale, in relazione al 25 aprile, era indignato del fatto che in Italia si avesse un certo Gianfranco Fini alla presidenza della Camera, stante la sua storia politica; egli riteneva che si dovesse mettere una sorta di ineleggibilità per chi aveva una storia, delle credenze politiche non coincidenti con quelle di cui il 25 aprile è sempre stato colorato.<br />
Dividere il paese in 2 non serve; torno a ribadire che la vera unione, ciò che ci ricorda che siamo un popolo unito, secondo me va vista nel 1861, così come negli Stati Uniti si festeggia il 4 luglio; lì siamo nati come paese unito e che cercava di unirsi sempre più,<br />
Il 25 aprile è stata una data storicamente importante e va ricordata, ma prendere una data che è solo stata fonte di grandi divisioni come data simbolo di questo paese è assolutamente sbagliato, anche dal punto di vista storico.

A me sembrava che il 25 aprile, più che fonte di grandi divisioni, fosse la data della liberazione da una dittatura. Ma probabilmente mi son perso qualcosa...

Si hai detto bene Andrea, ti sei perso qualcosa, in primo il fatto che l\'ho già scritto nei 2 commenti precedenti; il 25 aprile è infatti la data in cui si festeggia la ritrovata libertà dal fascismo e per ciò va ricordato; altro invece è avere una data che sia la festa della nostra nazione in quanto tale e sulla quale non possa esserci alcuna divisione; l\'unità d\'Italia è la sola ricorrenza che è tale; se poi noi italiani vogliamo come al solito fare i diversi dal resto del mondo, facciamo pure.

Faccio notare che i \"migranti\" sono tutti i popoli che abbandonano la loro terra madre, tra questi ci sono anche gli italiani che migrarono verso l\' America e per loro la Festa della Repubblica credo sia fortemente sentita così come sentite sono le tradizioni che ancora li rendono italiani.<br />
<br />
Proprio a proposito di questa discussione copio ed incollo un documento:<br />
<br />
\"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l´acqua,<br />
molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane.<br />
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città<br />
dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al<br />
centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di<br />
solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni<br />
diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi<br />
incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono<br />
utilizzati per chiedere l´elemosina ma sovente davanti alle chiese donne<br />
vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni<br />
lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono<br />
assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati,<br />
violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e<br />
selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo<br />
agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri<br />
governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto,<br />
non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per<br />
lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura,<br />
attività criminali.\"<br />
<br />
\"Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e<br />
ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che<br />
gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano<br />
il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima<br />
relazione, provengono dal sud dell´Italia. Vi invito a controllare i<br />
documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve<br />
essere la prima preoccupazione\".<br />
<br />
Dalla relazione dell´Ispettorato per l´Immigrazione del Congresso<br />
americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

L\'unità d\'Italia fu frutto di una lotta, nella penisola italiana, tra chi voleva un paese unito e chi non lo voleva. Fu anche molto altro ovviamente, ma fu una lotta che non vedeva tutti gli italiani sullo stesso versante. Il 25 aprile fu una lotta violenta, ma l\'aspetto interessante è che riuscì ad unire idee politiche molto diverse, comunisti, socialisti, cattolici democratici, azionisti e come è noto persino monarchici. <br />
Quindi affermare che \"è solo stata fonte di grandi divisioni\", è semplicemente infondato, mi riferisco principalmente alla parola \"solo\". Ogni grande lotta, anche quelle risorgimentali, in quanto tali sono il portato di grandi divisioni all\'interno del popolo italiano, che evidentemente sono dure da superare. A me comunque va bene anche ripercorrere e commemorare la data di fondazione dell\'unità d\'Italia, non ne faccio una questione di preclusione, ma di rilevanza storica, data che comunque, non a caso, anche da parte sua, non è mai stata nominata.

anonimo

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Anonimo

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Il 25 aprile è stato e ancora oggi è, molto inopportunamente, fonte di divisioni da entrambe le parti; ha il suo valore storico ma come italiano non mi riconosco in quella data; non si tratta di credenze politiche ma di un dato storico chiaro; l\'Italia preesisteva al 25 aprile e se vogliamo festeggiare questo nostro paese non penso proprio che il 25 aprile sia il giorno adatto; non a caso è la festa della liberazione.<br />
Cito l\'anno e non il giorno perchè su questo bisogna mettersi d\'accordo; le date simbolo potrebbero coincidere con la prima seduta del nuovo parlamento, ma questo spetta (spetterebbe) agli storici dircelo.

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