Gambelli: più sicurezza lungo la statale

2' di lettura Senigallia 26/05/2009 - Purtroppo, è di sabato 23 maggio l’ultimo incidente sulla s.s.16, che ha anche visto coinvolti dei pedoni all’altezza della chiesa della Pace.

Il problema della sicurezza stradale, ed in particolare quella dei pedoni, lungo le strade statali e ad alto scorrimento è serio e andrebbe affrontato con un po’ più di serietà e professionalità. La vita di un essere umano vale molto di più di un qualsiasi intervento non realizzato, che sia un semaforo, un sottopasso o altro… Partendo da questo principio, che ritengo inderogabile, cercherò assieme al lettore di fare una prima analisi dei rischi.


La ss.16 e la relativa ferrovia dividono in due la Senigallia Centro e quella dei quartieri periferici che vi si affacciano, dalla Senigallia costiera, spiagge, hotels e quartieri abitati sul lungomare. Ora, sebbene la ferrovia sia aggirabile grazie a un discreto numero di sottopassi, l’ostacolo della Statale, che non è da meno, è “superabile” quasi esclusivamente da strisce pedonali. Belle strisce colorate, anche di rosso, ma a parte l’effetto cromatico apprezzabile solo dal povero pedone che ha tutt’altro a cui pensare, all’automobilista non giunge un altrettanto, chiaro e tempestivo avviso. I cartelli, spesso sono messi talmente ai margini della carreggiata da essere invisibili o parzialmente visibili.


Di notte il rischio aumenta, poiché molti di questi attraversamenti sono addirittura al buio, come quello della Cesanella all’altezza di via Tommaseo. Non a caso una delle proposte che sta avanzando il “Comitato della Cesanella e… non solo” è appunto quello della realizzazione di un sottopasso proprio in quel punto, giustificato sia dalla enorme affluenza dei residenti sia da quella dei turisti, che in estate aumenta significativamente.


Premesso che sarebbe sufficiente ed auspicabile sin da subito un maggior rispetto da parte degli automobilisti; una proposta risolutiva è quella di segnalare tutti gli attraversamenti pedonali con mezzi più efficaci e visibili, meglio se venissero installati cartelli luminosi sospesi e lampioni a luce gialla per la notte, nel rispetto delle possibilità che ammette il Codice della Strada. Non dovrebbe essere una gran spesa e certamente daremo ai turisti di passaggio un prezioso aiuto e una piccola testimonianza di civiltà.


da Giuseppe Gambelli
segretario Udc Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2009 alle 15:27 sul giornale del 26 maggio 2009 - 4342 letture

In questo articolo si parla di attualità, udc, politica, giuseppe gambelli, senigallia


Basterrebbe intervenire come fanno a Londra ove i passaggi pedonali sono rialzati rispetto al piano stradale formando dei dossi in bitume con sopra le striscie pedonali e non come da noi in Italia che si abbassa il cordolo del marciapiede. Detta soluzione sarebbe molto utile a mio parere anche nella rotatoria dell\'Ospedale dove i vari bracci che vi confluiscono, che sono molto vicini tra loro, con i dossi in bitume, darebbe maggior possibilità a chi entra nella rotatoria di aver minor traffico all\'interno della stessa. La stessa soluzione sarebbe ottima anche per il passaggio pedonale in Via Leopardi alla confluenza con via Petrarca. Anche in quel caso con un rallentamento naturale prima dell\'intersezione delle vie, vedremo meno auto sfrecciare verso Ponte Portone sulla corsia sinistra e meno code sulla via Petrarca. <br />
Morale: è solo questione di buona volontà.<br />

Stavolta caro Gambelli condivido... e di proposte se ne potrebbero fare molte, ma resta di fondo il fatto che gli automobilisti non rispettano i pedoni. Che fare? Inasprire i controlli per chi contravviene... una legge mi sembra ci sia già, quindi bisogna beccare chi non si ferma...


un\'altra misura (molto più efficace delle dune d\'asfalto) è quella di separare nettamente i percorsi fra auto, pedoni e ciclisti<br />
<br />
la proposta del Comitato Pro Cesanella per la realizzazione di un sottopassaggio pedociclabile in largo Michelangelo è finalizzata alla riduzione del rischio per i pedoni e per gli automobilisti<br />
<br />
perchè sulle zebre oltre che gli investimenti si rischiano anche i tamponamenti a catena

Come più volte segnalato nella zona Cesanella, in particolare in via Perugino, auto, moto e scooter transitano a velocità folle a tutte le ore del giorno ed in estate anche della notte, fino ad ora sono state vane tutte le segnalazioni fatte ai Vigili e alla Polizia che prontamente rispondono di avere problemi più gravi. Via Perugino è l\'unica via principale della Cesanella sprovvista di dossi artificiali nonostante si trovi in un punto MOLTO A RISCHIO, basti pensare che passa proprio davanti al \"campetto della chiesa\" sempre pieno di bambini che giocano e alla scuola materna che si trova al piazzale Michelangelo, come già detto sono anni che i residenti segnalano il pericolo ma non si è mai visto nessuno, anche in questo caso finchè non succederà qualcosa di grave non si muoverà niente. Perchè non ascoltate le segnalazioni dei cittadini? perchè non è mai venuto nessuno a controllare? E\' inutile prendere provvedimenti dopo che qualcuno finisce all\'ospedale o peggio, dovete anticipare i problemi non mettere le pezze.

Commento modificato il 26 maggio 2009

Cosa intendi separare nettamente i percorsi? <br />
Parlo della rotatoria dell\'Ospedale.<br />
I pedoni hanno il marciapiede, ma non credo che su via Stradone Misa e vi Po vi sia spazio sufficente per una pista ciclabile a se stante.

Il problema è molto complesso, e per risolverlo ci vorerebbe una sinergia di azioni come prevenire, educare, sanzionare.<br />
La sanzione da sola non basta: esempio sono le multe. <br />
Per fare un esempio: un essere che dovrebbe essere razionale una volta che prende una multa,gli scoccia e si arrabbia; la seconda volta il suo cervello dovrebbe dirgli \"a questa azione corrisponde un cosa che non mi piace e quindi non la faccio\".<br />
Invece no! Il cervello razionale va in tilt e ci dice: \"riprovaci, magari questa volta la scampi.<br />
E qui tutte le teorie sull\'Homo Sapiens ecc. ecc. vanno a farsi friggere.<br />
Ma oltre questi comportamenti irrazionali il problema è che siamo maleducati: nel senso di educati male.<br />
Quando siamo in bici inveiamo contro gli automobilisti poi quando saliamo in auto facciamo il contrario.<br />
Spesso mi trovo, quando sono a piedi, ad attendere al semaforo rosso, e spesso sono l\'unico che aspetta il verde per attraversare mentre gli altri passano appena vedono un piccolo varco tra le auto e mi guardano con un\'espressione tipo \" ma che fa sto\' stupido\"<br />
Ecco credo che quando impareremo a fermarci al semaforo rosso anche quando la strada è deserta forse saremo stupidi ma le cose miglioreranno un pò.

Hai ragione Mauri ma questa sarebbe Anarchia e quindi un\'utopica società perfetta, il fatto stesso che esistano le Istituzioni e le leggi significa che la gente ha bisogno di essere regolamentata per evitare il caos, dato che paghiamo le tasse (anche molto salate) e quindi facciamo il nostro dovere da onesti cittadini lo Stato deve fare la sua parte, non dovrebbe nemmeno esserci il bisogno di segnalare i problemi visto che c\'è gente pagata per vigilare, figurati se dopo anni di segnalazioni vieni sistematicamente ignorato, poi succede il fattaccio e tutti corrono ai ripari sbandierando promesse e frasi fatte che non verranno mai mantenute.


separare i percorsi dove è possibile, ovviamente, ma tieni presente che in via Po le velocità sono normalmente basse per via della rotatoria e del traffico<br />
<br />
sulla Statale le velocità reali sono quasi sempre superiori al limite dei 50 km/h<br />
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per lo Stradone Misa: nessuno ha preso in esame la possibilità di costruire un ponte pedociclabile sul fiume per collegare direttamente la zona di via Tevere con il Cityper, senza passare per lo Stradone<br />
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perchè tutto quel traffico di pedoni e ciclisti su ponte Zavatti è un enorme fattore di rischio<br />
<br />
per concludere: il fatto che vi siano delle strade critiche e \"senza soluzioni\" non vuol dire che si debba rinunciare a trovare migliorie ovunque sia possibile<br />

Grazie Maddeche della tua risposta. Quando abitavo in via Metauro di fronte all\'Inail circa 15 anni fa e del ponte Zavatti se ne stava parlando in maniera sommessa, avevo proposto all\'Amministrazione di allora quel ponticello da via Tevere verso la zona del Citiper che a mio parere senza fare un ponte sospeso tipo Golden Gate attraversava le due sponde utilizzando gli argini del fiume in forma dolce. Avevo proposto anche una specie di ponte ad uso del Genio Pontieri, non ricordo come si chiama in termine tecnico e con la buona volontà si poteva e si potrebbe allo stato attuale mettere in opera. Che ne pensi della mia proposta?<br />
Grazie.<br />
leo

Certamente! Però non può bastare.<br />
Se non impariamo ad essere più civili il controllo e la sanzione non bastano, a meno che non ci sia la possibilità di mettere un vigile ad ogni incrocio o ( vedi la polemica sui parcheggi per gli invalidi) ad ogni parcheggio riservato 24 ore su 24.<br />
Un\'altro problema di fondo è il \"controllo sociale\" cioè il modo in cui l\'opinione pubblica condiziona i comportamenti.<br />
Se guidare impasticcati od ubriachi, se non fermarsi al semaforo o correre a 100 all\'ora in centro abitato, non vengono considerati comportamenti delinquenziali tutto è inutile.<br />
Esempio stupido: io non ho il navigatore, ma dalla pubblicità so che ci sono in vendita navigatori che ti segnalano dove sono gli autovelox, che scopo hanno se non quello di eludere non solo le regole ma anche i controlli?<br />


dal ponte Bailey al ponte tibetano, tutte le modalità di trasporto alternativo mi trovano d\'accordo, purchè ben fatte




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