Ex Colonia Unes-Enel: Torreggiani invia una lettera aperta all\'Arch. Di Bene

tarcisio torreggiani 3' di lettura Senigallia 17/05/2009 - Tarcisio Torregiani ha inviato una lettera aperta alla Soprintendenza di Ancona e per conoscenza, al Ministero per i Beni culturali, in merito alle ex Colonia Unes-Enel – Senigallia.

Di seguito l\'intera lettera.

Get.ma Architetto,

ho avuto l’opportunità di leggere il parere espresso da codesta Spett. Soprintendenza sul “progetto di riqualificazione e ristrutturazione urbanistica delle ex Colonie Marine – Ex Colonia Unes – Enel sul lungomare Leonardo da Vinci” Tutela Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n° 42. Richiesta esame progetto. Responsabile del procedimento: Arch. Biagio de Martinis.

Non mi è agevole ripercorrere tutti i passaggi della Sua nota indirizzata al Sindaco e al Consigliere Roberto Mancini, se non altro per il susseguirsi e l’accavallarsi di date, lettere, sopralluoghi e reperimento di documentazione storica (a quale si riferisce?), ma questa difficoltà mi può derivare dal fatto che non conosco i metodi di lavoro del Suo Ufficio, per cui mi limito solo ad alcune considerazioni e interrogativi:

1.Fermi restando i vincoli posti da codesta Spett. Soprintendenza fin dal 2004 in applicazione del richiamato decreto, da senigalliesi ci si domanda quali valori abbia in più la ex Colonia Miliani rispetta alla ex Colonia Unes-Enel che invece può essere, secondo codesta Spett. Soprintendenza, demolita. (Eppure quel fabbricato – che non ha nulla da invidiare alla ex colonia Miliani – anzi è vero il contrario – fu un anello, sia pure per un periodo breve (grazie alla intervenuta liberazione) della rete di “campi di concentramento provinciali” utili al rifornimento di esseri umani per i campi di Fossoli, Risiera di S. Sabba e quindi per Auschwitz, Dachau ecc… (così attesta la documentazione storica).

2.La sua nota confronta giustamente le “caratteristiche architettoniche e tipologiche” della ex colonia Unes-Enel con la ex Colonia Marina di Savoia – ex GIL, ma si guarda bene dal misurarla con le “caratteristiche” della ex Miliani, (e La capisco, poiché in tal caso i suoi uffici avrebbero avuto un bel daffare per dimostrare il superiore valore della ex Miliani rispetto al valore complessivo della ex UNES); ciò nonostante Lei “ritiene che l’immobile in questione non rivesta un interesse culturale sufficiente per la sottoposizione dello stesso a formale tutela ai sensi del D.Leg.vo 42/2004” e arriva, con una piroetta degna di altri ambienti, alla conclusione di negare valenza culturale all’edificio dimenticando le valutazioni prettamente tecniche “architettoniche e tipologiche della stessa” dalle quali era partita.

3.A nostro avviso l’edificio, parte di storia della Città, meriterebbe verifiche di ordine storico-culturale appunto per la storia e le storie che lo hanno segnato. E Lei le conosce. Se permette, Le posso suggerire in proposito la lettura della nota scritta dal prof. Baldetti al Presidente della Comunità ebraica di Ancona.

4.E’ poi sorprendente la velocità con cui codesta Spett. Soprintendenza ha esaminato la documentazione trasmessagli dal Sindaco all’ultimo momento (dopo aver fatto negare dalla sua maggioranza precedente pari richiesta formulata da alcuni Consiglieri) e come si spinga a rilasciare, di fatto, un parere urbanistico di dubbia competenza e comunque lo fa in termini così puntuali e puntigliosi che, mi lasci dire e non si offenda, sembra “scritto sotto dettatura”.

5.Ciò posto chiedo, a nome di questo Circolo e dei tanti che si sono espressi con preoccupate motivazioni sulla triste vicenda, che il superiore Ministero – cui la presente è diretta per opportuna conoscenza – di intervenire per un supplemento di indagine per dare le dovute e ponderate certezze alla Comunità senigalliese e perché no anche a quella ebraica.


da Tarcisio Torreggiani
Circolo Sviluppo Economico & Servizi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2009 alle 15:45 sul giornale del 18 maggio 2009 - 4886 letture

In questo articolo si parla di tarcisio torreggiani, politica, Tarciso Torreggiani


Posso dire con chiarezza e con durezza ciò che penso? E qui non c\'entra essere o no il supporter dell\'amministrazione come spesso qualcuno mi apostrofa.<br />
Ditela chiara: c\'è un progetto che non vi piace, a qualcuno perchè è di una parte politica avversa, a qualcuno perchè cerca tramite questo di avere visibilità politica, a qualcuno per giochini interni al proprio partito.<br />
Non sapevate più a che santo votarvi e avete scoperto il coagulo di tutte le varie posizioni:l\'aspetto \"storico culturale\". Sbaglio o fino a dopo la questione referendum (Gennaio 2009?) era solo la sede del Mezza canaja e la questione era solo l\'infame spostamento del lungomare.<br />
Le avete provate tutte ed avete avuto solo pareri contrari, ora chiedete ancora \" dovute e ponderate certezze alla Comunità senigalliese..\".<br />
Il prossimo passo quale sarà . il presidente della repubblica?<br />
Ma finirà mai questa storia? non pensate che \"la comunità senigalliese\" ne abbia le scatole piene.<br />
Non pensate che ad un certo punto occorra prendere atto delle situazioni e che sia il caso di toglire dal litorale un manufatto ormai cadente che rischia solo di essere una testimonianza di indecenza ed ipocrisia?<br />
Poi lo facciamo largo, lungo, ci facciamo le case popolari, un casinò, quel che volete, ma per favore non prendeteci più per il naso.

La comunità senigalliese ne ha le scatole piene solo di questa impudente amministrazione che vuol prendere per il naso i cittadini. mi creda.

Finalmente ho trovato il banchetto \"14mila firme per 14 chilometri di lungomare\". Finalmente ho potuto firmare. Mauri, faremo a meno del tuo consenso. Vedi fantasmi dappertutto: \"è un progetto che non vi piace, a qualcuno perchè è di una parte politica avversa, a qualcuno perchè cerca tramite questo di avere visibilità politica, a qualcuno per giochini interni al proprio partito\" anziché semplicemente ammettere che qualcosa forse non va nell\'atteggiamento dei tuoi amici. Non c\'è speranza, per te. Amici come prima...

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Io non ho il polso della situazione e non ho i sondaggi in mano.<br />
Ma se è come dici che la comunità senigalliese ( mi sembra di capire che con comunità si intenda la maggiooranza dei cittadini) è stufa, come mai quando si fanno le manifestazioni contro questa amministrazione, vedi complanare, o vedi raccolta firme i numeri che si raccolgono sono esigui?<br />
Mi ricorda tanto le storielle che ci raccontavano gli esponenti politici del mio partito:<br />
\"Giriamo tra la gente il clima è cambiato, la gente ci appoggia\" - siamo spariti dal parlamento!<br />

Viva Torreggiani! Condivido pienamente le critiche del collega ex assessore comunale sulla mancata concessione da parte della competente Soprintendenza del vincolo sull’ex Colonia Enel, già pionieristico esempio di colonia elioterapica in stile razionalistico per figli di lavoratori, poi campo di concentramento e sede di segregazione almeno per 30-40 ebrei e slavi, in 7 dei 9 mesi di sopravvivenza della Repubblica Sociale Italiana nelle Marche e quindi Ospedale Territoriale delle Forze Alleate nella Guerra di Liberazione. Il giudizio tecnico offende la dignità professionale o la coscienza critica di quei cittadini che hanno letto le citazioni delle fonti: cartolina indirizzata a “Campo di Concentramento UNES” dal giovane ebreo Gaddo Morpurgo già detenuto nella stessa sede e poi ucciso; Diario del padre Attilio Morpurgo su Internet; “Libro della Memoria” di Liliana Picciotto; studi del docente Costantino Di Sante e del bibliotecario Gilberto Volpini; foto d’epoca pubblicate da Giorgio Pegoli; la testimonianza di un paziente dell’Ospedale sul ‘Messaggero’.<br />
Infatti si può sostenere che non vi sia interesse a preservare un tale monumento da parte di politici o intellettuali, che evidentemente sottovalutano la valenza di ricordo e monito architettonico per internamenti di mesi dovuti a motivi etnico-religiosi, in attesa del viaggio fatale, e poi sproloquiano sul valore della memoria di fronte a simulacri artificiosi, ma che tale edificio non racchiuda un valore storico-culturale pari o superiore a quello delle limitrofe colonie Miliani ed ex GIL dovrebbe essere spiegato o documentato meglio dai responsabili della Soprintendenza ora o in un prossimo futuro.<br />

Il cuore della democrazia è la tutela delle minoranze.

Quello che dici è sacrosanto per tutto quello che riguarda la sfera dei diritti civili, di espressione, di associazione ecc.<br />
<br />
Dal punto di vista amministrativo, urbanistico e cose simili l\'interesse della maggioranza può essere a discapito di quello di una minoranza e in democrazia le decisioni andrebbero prese a favore della maggioranza. Ovvio che sarebbe anche bene non \"bastonare\" la minoranza, questo si.<br />
Per esempio il rimborso di un euro e 60 al m2 per gli espropriati dalla complanare mi risulta una \"bastonatura\" di una minoranza sacrificata per il bene di una maggioranza.

Ovviamente nessuno può impedire a qualcuno di interpellare il Presidente della Repubblica, la Comunità Europea, l\'Unesco o chissà chi, però lasciamo a Mauri, a me e, credo, a molti altri la libertà di pensare e di esprimere la convinzione che l\'argomento del \"grande\" valore storico e architettonico dell\'ex Enel sia pretestuoso, almeno per la stragrande maggioranza di quelli che lo sostengono.

Però scusate, chiunque si opponga o vi contesti per questo o per altri motivi, secondo voi è mosso solo da pretestuose motivazioni di avversione politica, di giochini di partito, di ricerca di visibilità (mauri dixit). Mi spiegate allora, con l\'autorevolezza che vi è propria, qual\'è la differenza di dna tra voi e Berlusconi, per cui tutto quello che gli si mette di traverso è una manovra della sinistra, anche il divorzio dalla moglie? E\' l\'esercizio del potere che fa diventare così, destra o sinistra fa lo stesso?<br />
Non ci fate bella figura, se l\'argomentare di mauri rispecchia -come purtroppo rispecchia- quello della maggioranza di governo locale.<br />

Ettore Coen

Egr. Sig. Mauri<br />
ho letto quest\'oggi una Sua risposta ad un mio commento postato il 15/05 e mi creda, ciò che ha scritto non fa onore alla Sua intelligenza.<br />
Lei mi accusa di strumentalizzare la vicenda storica del campo d\'internamento perchè il progetto non mi piace; si vergogni!<br />
Ho avuto 4 parenti deportati da Roma (convoglio n°2) il 18/10/1943 giunti ad Auschwitz il 23/10/1943 e li trucidati. Uno era un bambino di 13 anni. Non sto qui a raccontare le umiliazioni subite dagli altri miei familiari che ebbero la fortuna di salvarsi poichè sono questioni private, ma Lei non deve più permettersi di fare simili illazioni.<br />
2: Cosa Le fa supporre che io sia contrario all\'abbattimento del manufatto? Se avesse letto con maggior attenzione avrebbe capito che non ho ancora idee precise e definite in merito. Per risparmiarLe tempo di andare a ricercare le mie dichiarazioni, qui di seguito troverà, tra parentesi, un copia/incolla di quanto da me postato il 15/05 :(-Io, come ho già avuto modo di affermare in passato, non so precisamente cosa sia meglio fare non avendo le adeguate competenze, ma ribadisco, oggi come allora, che \"le scelte non devono essere figlie della fretta ma scelte condivise\".-).<br />
3) Ad un certo punto, rivolgendosi a me, chiede di farLe vedere la risposta della Soprintendenza. Cosa Le fa pensare che io la conoscessi? Ho appreso dalla stampa che la richiesta di sottoporre l\'area a vincolo di tutela, era del consigliere Roberto Mancini e come tutti ho conosciuto la risposta, sempre dalla stampa. Se ha qualche prova che contraddice queste mie affermazioni non esiti a produrla.<br />
Riguardo allo spostamento della strada, ammetto senza mezzi termini che non lo condivido (almeno senza un piano organico di tutto il Lungomare), ma, essendo in uno stato di diritto, credo di averne pieno diritto.<br />
Per il futuro quindi Sig. Mauri, se vorrà avere un confronto con me o desidera che Le risponda, cerchi di tenere un pò più a freno la Sua (assai fervida in verità) fantasia. <br />

non era assolutamente mia intenzione offenderla e se ciò che ho scritto ha sortito questo effetto me ne dispiace , la prego di accettare le mie scuse.<br />

Scuse accettate.<br />
Grazie. Ettore Coen

Tarcisio Torreggiani

Gentile Sig. Mauri,<br />
<br />
Una cosa è il \"piano d\'area\" che prevede lo spostamento del lungomare per valorizzare una futura struttura turistica, altra cosa la storia di quell\'edificio che, a mio avvisio, va salvaguardata.<br />
<br />
Come il Sig. Ettore Coen anche io non sono pregiudizialmente contrario alla \"demolizione\" dell\'edificio,tanto che ho suggerito al Presidente della Comunità Ebraica Calderoni di \"aiutare la Comunità senigalliese a ricercare una soluzione equa e compatibile tanto con la storia quanto con l’urbanistica come la si trovò, molti anni fa, per il cimitero degli ebrei” (Le sembra una posizione pregiudiziale?) ma quando vedo scritto dal presidente della Comunità Ebraica (il Vice presidente mi sembra sia Morpurgo) che loro non sanno a cosa sia stato adibito quell\'edificio(Ettore Coen è componente della Comunità ebraica e la documentazione che ho trasmesso é di una certo Attilio Morpurgo) -omonimia?- e i titoli dei libri e autori che gli ho segnalato per documentarsi(ammesso e non concesso che li ignori) hanno avuto il Patrocinio del Presidente della Repubblica.<br />
E quando vedo una \"Soprintendenza ad interim\" che ritiene di maggior valore la ex Miliani rispetto alla ex UNES; ho l\'impressione che \"Gatta ci cova\".<br />
E se sarà necessario, oltre ad informare il Ministro per i beni culturali, Si mi rivolgerò al Presidente della Repubblica che sulla memoria storica è più lineare di quanto lo siano il nostro Sindaco, la sua giunta e la sua maggioranza e ne ha di più anche del Presidente e del Vice presidente della Comunità ebraica di Ancona.<br />
<br />
Cordiali saluti<br />




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