Forza Italia alla Casagrande: sull\'immigrazione meno demagogia

immigrati 3' di lettura Senigallia 14/05/2009 - La Presidente Casagrande vuole impartire una lezioncina a chi non la pensa alla sua maniera, permettendosi anche di offendere con pesanti apprezzamenti il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, secondo la Casagrande, “alimenta l’intollerante cultura di odio nei confronti dei migranti” e “dà prova di superficialità”, lezioncina che mostra in pieno la cultura dell’arroganza e del disprezzo nei riguardi di una importante carica istituzional, e di chi ha responsabilità di governare una Nazione come l’Italia strategicamente vulnerabile, per le migliaia di km di coste, agli sbarchi dei clandestini.

La strategia del Governo in tema di immigrazione rientra pienamente nel rispetto dei diritti umani, che solo chi rivolge critiche strumentali può mettere in discussione, e nello stesso tempo intende garantire un livello di sicurezza ai nostri cittadini. La sinistra non vuole che le nostre navi riaccompagnino a destinazione, finalmente con la collaborazione di paesi come la Libia, i barconi dei disperati diretti verso la Sicilia. Invoca il diritto di asilo per tutti e per tutto, cerca sponde con organismi europei che poco contano e nulla fanno, si disinteressa degli esempi di fermezza che pure giungono dagli altri paesi europei, non si cura del fatto che respingendo i clandestini in alto mare l’Italia combatte anche un racket che arricchisce solo i trafficanti.


Ricolfi, su La Stampa scrive: “E’ la solita storia, alla sinistra non piacciono gli italiani”. Dobbiamo mantenere rigore nel respingere i clandestini e trovare soluzioni migliori di accoglienza per chi entra nel nostro paese da regolare. Per questo motivo, apprezziamo la serietà di Pietro Fassino nel riconoscere come la prassi del “respingimento alle frontiere sia un’azione legittima di contrasto all’immigrazione clandestina prevista da tutti i documenti UE e dagli accordi internazionali”. Mantenere aperte le nostre frontiere marittime significa esporsi a un’ondata di arrivi biblica che specialmente in tempi di crisi economica rischia di far saltare quella sociale. Il Procuratore Grasso ha dichiarato a “Ballarò” che nelle coste africane sono oltre 2 milioni di popolazione africana pronta ad emigrare. La politica lassista e permissiva della sinistra aveva incrementata la convinzione che una volta entrati in suolo italiano era poi facile restarvi o approfittare delle frontiere aperte per raggiungere altri paesi UE.


Bastava chiedere protezione umanitaria per ottenere un permesso di soggiorno temporaneo e comunque anche se si veniva respinti era sufficiente ignorare il decreto di espulsione. Parlare di multiculturalità in Italia è sbagliato: sfido a dire che con il 5% di immigrati sulla popolazione ci può essere una società multietnica. Non accettiamo accuse di razzismo da chi predica un multiculturalismo che ora non abbiamo, e rifiuta di aprire un dibattito serio sull’identità della nazione italiana.


I Consiglieri provinciali del Gruppo Forza Italia Nedo Brugiamolini, Paolo Lovascio, Massimo Palazzesi, Marco Grandi, Milva Magnani, Enrico Cesaroni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2009 alle 14:30 sul giornale del 14 maggio 2009 - 1566 letture

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