Blitz di Striscia: parla l\'intervistiato, Franco Tarsi

3' di lettura Senigallia 29/04/2009 - Mi chiamo Franco Tarsi. Il mio cognome tradisce le mie origini; sono nato tanti anni fa a Senigallia, anzi in campagna, alle Grazie.

A Milano dove vivo da una vita e in giro per il mondo dove mi ha portato la mia professione, mai ho dimenticato la mia cittadina, il suo mare e le mie colline; non è vero come dice il sig, Montanari che vengo solo qualche giorno all\'anno. Da quarant\'anni ci ho passato tutte le vacanze e le feste comandate ed ora, quando libero da impegni, interi lunghi periodi. Viste le polemiche suscitate e le reazioni, anche esagerate, mi sento in dovere di fare alcune considerazioni e precisazioni.


Innazitutto chiedo scusa ha chi ha letto le mie affermazioni addirittura come diffamatorie o denigratorie per l\'intera città o categorie, in primis al mio omonimo sig. Alberto Tarsi . Assolutamente non era nelle mie intenzioni ma se così sono state percepite occorre prenderne atto. Però dire che dal servizio \" emerge una città di furbi dove pullulano annunci ingannevoli di appartamenti estivi. E qualcuno teme di perdere Clienti\", italiano a parte, mi sembra troppo . Ho fatto un giro tra i miei amici e conoscenti che hanno visto il servizio per chiedere un commento ed il risultato è stato, vi prego di credermi: a Senigallia c\'era una fabbrica che lavorava l\'amianto e l\'area è stata bonificata, ci sono per le solite lungaggini italiane navi a secco da tanti anni, sono uno spreco ed una bruttura ed \"alcuni\" turisti del caseggiato di fronte non adeguatamente avvertiti si sono lamentati (ed in modo colorito aggiungo io).


Capisco le ipersensibilità anche per essere su una rete tv nazionale, che non capita spesso, ma davvero è il caso di ridimensionare il fatto. E veniamo alle precisazioni:

1) Contrariamente al sig. Montanari io non so perchè G. Ghione è venuto a Senigallia. Ha suonato il campanello ed ha chiesto il perchè di quell\' area vuota e la storia, in un minuto, di quelle navi.Tutto qui.

2) Ho costantemente seguito le operazioni di bonifica dell\'area ex sacelit, per ovvi e banali motivi di interesse, attraverso i,documenti ed i comunicati delle autorità comunali, le notizie del vostro giornale e \"de visu\" il trasporto del materiale di risulta. Dagli epiteti di cui mi gratifica e dal dileggio nei miei confronti capisco che quanto affermano le autorità di Senigallia viene considerato non veritiero dal sig.Montanari me ne dispiace ma io cittadino comune devo crederci.e forse, come dice lui, getto parole stucchevoli al vento.Non sono estraneo al problema amianto; tre miei familiari hanno lavorato tutta la vita alla Sacelit ed all\'Italcementi e la Messa che ha fatto celebrare valeva anche per uno di loro.

3) Dal vostro giornale on line sapevo della accelerazione della vicenda ex-navalmeccanico, dopo l\'entrata in scena del Comune e l\'ho detto alla fine dell\'intervista ma purtroppo, senza avvertirmi, la Redazione di Milano l\'ha tagliata.

4) non ho avuto assolutamente retropensieri di politica locale alla quale sono assolurtamente estraneo. In coclusione riaffermo l\'attaccamento alle mie radici, mi sento di Senigallia ma, lasciatemi dire la vorrei meno provinciale e meno litigiosa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2009 alle 21:11 sul giornale del 30 aprile 2009 - 2921 letture

In questo articolo si parla di attualità, striscia la notizia, Franco Tarsi





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