Fabrizio Marcantoni è il candidato a sindaco di PdL e Liste Civiche

3' di lettura Senigallia 19/04/2009 - L’ex sindaco ci riprova. Dopo la candidatura del 2005 a capo di una lista civica, Marcantoni ora torna in campo e stavolta ad appoggiarlo è anche il Pdl.


Ad annunciare la seconda candidatura per le elezioni 2010 (Rifondazione ha già ufficializzato quella del consigliere comunale Roberto Mancini) è stato ieri il direttivo del Pdl, riunitosi insieme ai rappresentanti delle liste civiche riunite in consiglio nel Coordinamento Civico. E dall’area della sinistra (dalla quale proviene) Marcantoni si sposta verso il centro destra, ottenendo l’appoggio di una coalizione stavolta compatta.

Alle ultime elezioni infatti Alleanza Nazionale e Forza Italia si erano presentate divise. An presentò una propria lista con a capo Lucio Massaccesi mentre gli azzurri appoggiarono la candidatura a sindaco di Vincenzo Savini, insieme a Udc, una parte delle liste civiche e sinistra democratica.


Ora i tempi sono cambiati. Il centro destra si è riunito, anche se ne è rimasto fuori l’Udc che ora dovrà scegliere se correre da solo o meno e anche se alcuni ”dissidenti” ex Forza Italia contestano il gruppo dirigente senigalliese che gode del pieno appoggio dei coordinatori provinciali del Pdl.

Marcantoni ha già pronte anche le linee guida su cui verterà il proprio programma elettorale. Anzitutto “riportare la democrazia a Senigallia, dopo il progressivo abbandono del sistema democratico da parte della Giunta e della maggioranza di sinistra”. “Il primo impegno della nuova amministrazione – si legge nel documento siglato da Pdl e liste civiche - sarà quello di rivoluzionare l’assetto dirigenziale, puntando sulle risorse interne e valorizzando i funzionari comunali secondo criteri.

Il centro storico poi si sta svuotando. La nuova Amministrazione partirà subito con un progetto finalizzato a risolvere tali problemi, azzerando il Piano Cervellati e salvando Palazzo Gherardi per farne il centro culturale della città
”.

Punti chiave del programma di governo del centro destra, anche la liberalizzazione del mercato edilizio “garantendo pari dignità a tutti i soggetti economici\", e riportare il cittadino al centro della politica urbanistica rimettendo mano, tra le altre cose, alla variante Arceviese tacciata di avere “spianato la strada alla solita speculazione impedendo alle singole famiglie di realizzare piccoli ampliamenti per figli o per le proprie necessità. Ma l’esigenza primaria resta quella di un nuovo Piano Regolatore Generale, costruito su criteri fortemente innovativi e soprattutto sensibile alle esigenze di tutti”.

Sarebbe poi tutto da recuperare il rapporto tra la città e il turismo. “La procedura avviata dall’Amministrazione per la creazione di una Fondazione per la gestione della Rotonda e della Fenice va azzerata –continua il programma- Punteremo sulla rivitalizzazione delle attività di spiaggia con un nuovo strumento di regolamentazione degli arenili e al collegamento dei lungomari intervenendo sul progetto dell’area Sacelit.

E da ricostruire anche il legame con la cultura. La politica culturale di questi dieci anni di Giunta Angeloni ha prodotto un solo risultato, una montagna di denaro speso per interventi spot, senza linea di continuità quindi improduttivi sul piano della veicolazione e del consolidamento dell’immagine della città
”.

Alle frazioni Marcantoni promette una maggiore valorizzazione e alla città tutta una migliore immagine complessiva, basata sullo slogan “Verde Intelligente“. A questo punto comincerà il lavoro anche per il centro sinistra impegnato in autunno (secondo quanto dichiarato dal segretario del Pd Fabrizio Volpini) nelle primarie per la scelta del candidato a sindaco che con ogni probabilità sarà l’assessore Maurizio Mangialardi.



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Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2009 alle 18:58 sul giornale del 20 aprile 2009 - 9496 letture

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