Le vacanze Pasquali banco di prova per il turismo

lungomare 2' di lettura Senigallia 04/04/2009 - “Prendiamo i turisti per la gola”. Il primo importante banco di prova saranno le prossime vacanze pasquali. Attenti piani di promozione   tra tutti gli attori che operano in questo settore, possono fare  sperare che i nostri territori crescano e si sviluppino. Le statistiche sono lusinghiere per il turismo estivo, ma Senigallia ha molto da offrire anche in primavera.

Per attirare i turisti stranieri, serve, ribadisce la Confartigianato di Senigallia, una offerta diversificata e di qualità che preveda percorsi capaci di coniugare l’ambiente, l’arte, la storia del nostro territorio con le tradizioni artigiane ed enogastronomiche. Non è un caso se a segnare buoni risultati sono gli agriturismo grazie ad una formula, quella della natura e dei cibi genuini, che ha dimostrato di funzionare benissimo.


Il turismo, in quanto settore economico, non va più considerato come campo di attività unico e omogeneo ma piuttosto come ambito produttivo quanto mai vario e diverso, sia come articolazione dell\'offerta (itinerari naturalistici e culturali, artigianato e tradizioni, servizi di ospitalità, accoglienza ed informazione sia come differenziazione della domanda (turismo balneare, culturale,d\'affari, sportivo, eno-gastronomico). Imparare a riconoscere le mille sfaccettature di questo complesso sistema produttivo significa impiegare al meglio le risorse e sfruttare tutte le potenzialità di un territorio come il nostro, ricco e diversificato per vocazioni, storia e prodotti tipici. Sono diverse le imprese che anche nel senigalliese hanno “riconfigurato il proprio business” orientandolo verso una clientela di “tipo turistico”.


Sono innumerevoli le aziende che operano in questo settore. Alcune nicchie turistiche sono decisamente in crescita: il turismo culturale innanzitutto, quello in cui l\'artigianato con le sue caratteristiche, figura meglio e a pieno titolo. L\'artigianato è cultura, cultura produttiva, certamente, ma anche cultura dei luoghi, perché una bottega artigiana è lo spazio fisico dove meglio si percepisce la sedimentazione del tempo. Questi luoghi così carichi di suggestioni esercitano una forte attrazione turistica anche perché spesso costituiscono la caratterizzazione più genuina di centri storici. Il punto di partenza sembra essere chiaro: concepire il turismo, ed in particolare quello di matrice culturale,come un sistema, una rete di patrimoni diversi, di risorse umane e finanziarie, di investimenti,di capacità gestionali e di valorizzazione del territorio capaci di dialogare e di creare azioni comuni. Certo non va in questa direzione il mancato blocco dei canoni demaniali che mette a rischio la stagione balneare e il lavoro di tanti bagnini e operatori turistici.






Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2009 alle 17:17 sul giornale del 04 aprile 2009 - 1943 letture

In questo articolo si parla di lavoro, confartigianato, commercio, lungomare, impresa





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