I dirigenti non hanno rinunciato al piatto di pastasciutta a spese dei cittadini

paradisis 2' di lettura Senigallia 31/03/2009 - \"Arrivati da saldare anche i pasti di febbraio. I dirigenti non rinunciano al benefit, la pastasciutta la continuiamo a pagare noi\".

Nonostante il nostro invito pubblico, in un momento di crisi che dovrebbe indurre tutti a fare qualche minimo sacrificio, quasi tutti i dirigenti del Comune di Senigallia superstipendiati hanno continuato anche per il mese di febbraio a mangiare a spese nostre. Un benefit non previsto dal contratto collettivo come diritto irrinunciabile ma semplicemente come mera possibilità (come prevedono gli articoli 33 e 34 del contratto collettivo area dirigenza). Il Comune di Senigallia, che lesina ai bisognosi ma non certo ai dirigenti che arrivano a percepire fino a oltre 150 mila euro all’anno, ha discrezionalmente scelto di concedere il benefit del buono pasto a chi davvero non ne ha alcun bisogno. Come d’altronde la dotazione di un telefono cellulare a spese del cittadino.



A usufruire praticamente ogni giorno del pasto (per due terzi) a spese del cittadino sono ancora i dirigenti Marilena Parri e Paolo Mirti. Ma non hanno disdegnato ancora una volta il pasto offerto dai cittadini nemmeno il direttore generale Ratiglia e i dirigenti Gianni Roccato e Maurizio Mandolini. L’opposizione, per aver denunciato tale scandalo morale (nulla di illegittimo, lo si ripete, ma certamente una scelta del tutto inopportuna), è stata accusata dal sindaco in consiglio comunale di “non volare alto”. Ringraziamo il sindaco, perché noi vogliamo volare “basso”, occuparci cioè dei problemi concreti e non dei massimi sistemi. Volano invece “alto” coloro che permettono a un dirigente che percepisce uno stipendio di cinque o dodici volte maggiore rispetto a un normale dipendente di pagare un pasto completo appena due euro e sessanta centesimi lasciando il conto restante ai cittadini.



Che, a fine mese, arrivano a “volare” economicamente talmente rasoterra da avere spesso problemi a quadrare persino il conto della spesa al supermercato. Chi guadagna in un anno cifre che un normale impiegato riesce a vedere solo dopo anni di durissimo lavoro, dovrebbe avere il buon gusto di rinunciare a benefit odiosi come questo. Invitiamo ancora una volta i dirigenti che lasciano il conto alla città a “volare” un pochino più in alto e a rinunciare spontaneamente alla ennesima concessione (non dovuta per contratto) che questo sindaco ha voluto loro accordare.


Fabrizio Marcantoni

Roberto Paradisi

Daniele Corinaldesi

Vincenzo Savini

Gabriele Girolimetti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2009 alle 18:34 sul giornale del 31 marzo 2009 - 4529 letture

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