Confartigianato: in due mesi hanno chiuso 53 imprese

marco bazzucchi 3' di lettura Senigallia 31/03/2009 - Due mesi neri. Tra gennaio e febbraio c’è stato un progressivo peggioramento del fatturato e degli ordinativi. Siamo in una fase acuta e delicata. Nei primi due mesi dell’anno, ha precisato Marco Bazzucchi presidente della Confartigianato di Senigallia hanno chiuso 53 imprese, la maggior parte nel comune di Senigallia ( 38).

Segno meno anche per Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere, Castelleone di Suasa. Questi numeri non sono stati affatto compensati dalle nuove aperture che si sono fermate a 19. Bisogna tenere presente che nei primi mesi dell’anno vengono conteggiate le chiusure che si riferiscono anche a dicembre 2008, ma questo non è consolante. I numeri mostrano una situazione di sofferenza. Peraltro il senigalliese registra il dato più negativo di tutta la provincia. Gli artigiani di fronte alla crisi hanno ridotto gli investimenti. I settori più esposti alle difficoltà sono la meccanica, l’abbigliamento, la lavorazione del legno. Bisogna concedere alle imprese manifatturiere la possibilità di continuare a svolgere il loro compito che è quello di creare una economia solida, concreta fatta di posti di lavoro, di macchinari e capannoni, che regge l’intero sistema economico: dal turismo, al tessile, dall’edilizia ai servizi.


Soprattutto le micro e piccole imprese e artigiane, già in sofferenza da anni, sono chiamate oggi ad ulteriori sacrifici per far fronte ad un nuovo processo di ristrutturazione, sono chiamate a tenere duro e resistere, continuare ad investire in formazione, innovazione, internazionalizzazione. Ma non basta. E’ necessario che anche le banche e le istituzioni trovino strade per sostenere il nostro sistema produttivo fatto di micro e piccole imprese . Nelle settimane e nei mesi scorsi, Confartigianato si è impegnata molto per dare sostegno alle piccole e micro imprese che rappresenta: sul fronte sindacale nei confronti delle istituzioni, su quello finanziario, verso le banche, su quello organizzativo, investendo con le proprie risorse, finanziarie e umane, per sostenere le imprese verso il cambiamento attraverso un percorso fatto di tanti tasselli e con la consulenza dei propri collaboratori e professionisti. Occorrono allora misure immediate per ridare ‘ossigeno’ alle piccole imprese e interventi strutturali per semplificare l’attività imprenditoriale e assicurarne la continuità. Confartigianato ha chiesto una ‘terapia’ d’urto per consentire alle imprese di fronteggiare l’emergenza crisi e salvaguardare i posti di lavoro. Sono 7 i capitoli in cui si articolano le proposte di Confartigianato per far ripartire l’economia: credito e incentivi, misure per incentivare la domanda, incentivi fiscali, misure per la crescita.


La Confartigianato propone interventi finalizzati a potenziare strumenti già esistenti, ad esempio i Consorzi fidi per favorire l’accesso al credito, e volti a sciogliere pesanti nodi come, ad esempio, i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese. Tra le proposte in materia fiscale per dare una boccata d’ossigeno alle imprese, la Confartigianato chiede lo slittamento a novembre del pagamento delle imposte : nessun ‘regalo’, ma un semplice differimento che avrebbe il vantaggio di lasciare liquidità alle imprese e di dare un segnale di fiducia agli imprenditori. “Trasformiamo la crisi in opportunità per far ripartire l’economia – conclude il Presidente della Confartigianato di Senigallia Marco Bazzucchi e per valorizzare, nei fatti e non solo a parole, le piccole imprese”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2009 alle 19:33 sul giornale del 31 marzo 2009 - 2738 letture

In questo articolo si parla di confartigianato, comune di senigallia, economia, senigallia, marco bazzucchi


un ostrense

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Italiano piccolo piccolo

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guarda che è presidente del consiglio da quasi un anno e lo è stato per altri 7 negli ultimi 14.




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