Severini (PD): \'E lo chiamano ecclettismo\'

argentina severini 3' di lettura Senigallia 24/03/2009 - Le Liste Civiche dichiarano candidamente, anzi si vantano di essere state le prime in città ad inaugurare una visione nuova nella gestione della cosa pubblica, in cui transitare \"da Destra a Sinistra e ritornare senza problemi… per recuperare la parte moderata e la estrema\" rientrerebbe nella normalità.

Le Liste Civiche dichiarano candidamente, anzi si vantano di essere state le prime in città ad inaugurare una visione nuova nella gestione della cosa pubblica, in cui transitare \"da Destra a Sinistra e ritornare senza problemi… per recuperare la parte moderata e la estrema\" rientrerebbe nella normalità. Se ieri ciò veniva contrastato, oggi un tale modo di operare verrebbe contemplato nel più confortevole \"eclettismo\" politico, nocciolo duro della politica dei tempi che corrono.


Di fatto l\'aberrazione più grave delle Liste Civiche, cioè l\'imbarazzante assenza di rigore nelle proposte, nei metodi, negli abboccamenti, nella Visione politica con tutte le sue accezioni, sarebbe filtrata anche nei partiti tradizionali, secondo un pragmatismo sfrenato, il cui unico obiettivo è portare a casa il risultato e godere dei suoi abbondantissimi frutti. In una società in cui i partiti tradizionali sono spesso divenuti il fine e non il mezzo attraverso cui agire per il bene comune, è normale che il modello eclettico delle Liste Civiche goda di ottima salute.


I partiti tradizionali d\'altro canto si sono sempre di più piegati ai modelli liquidi, liberi dai pesanti fardelli ideologici del passato, ma lo stesso Partito Democratico sta tornando sui suoi passi, cercando di recuperare un po\' della \"pesantezza\" che aveva caratterizzato i partiti di cui esso è erede. Il vuoto creato con il crollo delle ideologie è stato colmato ovunque troppo in fretta da realtà incerte, fragili, e solo dove c\'è stato un capo carismatico i vuoti sono stati riempiti con facilità. Ciò non è successo alla Sinistra italiana, che sembra eternamente alla ricerca di sè stessa ma che, credo, sia vicina ad una sua nuova maturità. Perché è l\'unica realtà esistente nel panorama politico locale e nazionale che si stia interrogando da tempo su tali questioni: gli altri si stanno limitando a godere i frutti del potere.


Sono convinta che questi siano temi troppo importanti perché tutti noi non vi riflettiamo seriamente e non ci interroghiamo. E\' perché rifletto in tali termini che non mi piace la faciloneria (versione realistica del decantato eclettismo) delle Liste Civiche e dei partiti che inseguono il loro versatile modello, infatti, essi mi fanno soltanto percepire il senso di una politica opportunistica, svilita rispetto alla sua virtuosa missione: Aldo Moro parlava di politica come \"organizzazione della speranza\", come mezzo attraverso cui i partiti potevano pensare, organizzare con pazienza e lungimiranza un domani migliore. Qui mi ritrovo a constatare una politica che, attraverso ondivaghe fluttuazioni, improvvise resurrezioni ed incomprensibili parti viene gestita in vista di spartizioni di potere, di incarichi, di vantaggi personali, e premessa naturale, di strategiche vittorie.


Non immaginavo tanta povertà di ideali, ma ogni giorno i quotidiani non fanno che rinforzare in me tale sensazione. Malgrado ciò credo che sia ancora possibile operare fuggendo dal facile eclettismo, magari percorrendo i tortuosi sentieri dell\'impegno responsabile, dell\'autocritica, indispensabile per il miglioramento, dell\'idea che la politica sia un servizio, solo un nobile servizio.


Argentina Severini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2009 alle 17:28 sul giornale del 24 marzo 2009 - 3411 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, liste civiche, osimo news, argentina severini


Detto chiaramente che stigmatizzo anch\'io il gattopardismo delle liste civiche che ci governano,<br />
penso che il Pd non possa dare lezioni di coerenza ed accusare qualcuno di eclettismo.Anzi mi sembra, francamente, troppo.<br />
<br />
Basta leggere i quotidiani per capire che voi siete il partito eclettico per eccellenza...il partito del \"Ma anche\" come soleva ripetere il vostro ex-segretario!<br />
<br />
Piuttosto, penso fortemente che una Sinistra seria, rinnovata ed unita potrebbe impedire alle civiche di mettere in atto questi trucchetti di basso profilo, o quantomeno contrastarli sul loro stesso terreno, quello della partecipazione popolare. <br />

Mirko

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Dalila

Non mi capita spesso di avere il piacere di leggere un articolo in cui coesione, cura del lessico e fluidità della prosa si coniughino con giudizio critico e serietà ideologica. In un\'epoca di barbarie che ci costringe a leggere, tra \"orrori\" ortografici e grammaticali, dichiarazioni zoppicanti nella logica nel tentativo di giustificare le manovre più spregiudicate, cara Argentina che non ho il piacere di conoscere, mi induci a sperare in un futuro migliore. Credo che il Pd invece abbia dato un importante insegnamento oggi a chi vuol capire e fare un po\' di sana riflessione.<br />

Io credo che i privilegi dispensati da questa politica siano la causa di tutti i suoi mali: privilegi diretti come stipendio, vitalizio, esenzioni varie, privilegi indiretti come la sudditanza psicologica dei cittadini nei confronti di questa politica, come se i cittadini fossero appunto sudditi e non sovrani. Due condizioni scardinerebbero immediatamente il meccanismo con il quale questa politica ha chiuso le porte del palazzo nel quale da tempo si è rinchiusa: 1) via i privilegi ed inquadramento da dipendenti pubblici; 2) cittadini finalmente consapevoli di essere sovrani e non sudditi, per dirla con Beppe Grillo i cittadini debbono mettersi in testa di essere i datori di lavoro della politica, e questi politici sono i loro dipendenti.<br />
Ma quale partito finora si è stracciato le vesti per imporre queste due condizioni mettendo fine a questa politica ed inaugurare l\'altra politica, quella vera, quella del servizio pubblico a basso costo per i cittadini?

Mirko

Off-topic

Scusatemi, ho scritto due commenti dello stesso tenore, uno come Mirko ed uno come colpoditacco, pensavo che uno dei due non l\'avessi inviato. Il webmaster può cancellarne uno.

Sì ma la politica non è mica un tema di italiano!<br />
<br />
Le parole devono veicolare contenuti e proposte concrete sennò, si sa, le porta via l vento...<br />
E a tutt\'oggi quali siano i contenuti concreti che il Pd propone per Osimo non è possibile saperlo, dato che esiste da mesi una candidata sindaco ma non esiste ancora un programma.<br />
<br />
La mia sensazione, è anzi che proprie le belle parole nascondano profonde lacerazioni interne al Pd sul da farsi e allora si ricorre al nemico esterno (Latini) o alle \"alleanze contro\" (le liste civiche) per non subire defezioni o debacle elettorali. <br />

Anonimo

Finalmente un articolo scritto bene, nella forma e nei contenuti. Questo è il PD che mi piace, non capisco chi è prevenuto e critica sempre e comunque.

mario

Cara Signora Severini, io le direi semplicemente \"non ti curar di lor ma guarda e passa\". Le sue parole non sono parole al vento, ma parole dense di significati e di contenuti morali. Oggi ahimè l\'idea alta della politica, citata nei precedenti commenti, è cadute nell\'oblio. Vorrei tanto riavere i Moro ed i Berlinguer, con la loro capacità di essere davvero al servizio del paese, sempre ed a qualunque costo. E non creda che io sia in là con gli anni ... La mia non è nostalgia ma una amara presa d\'atto di quanto squallore ci circonda.




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