Paradisi: inaudite le parole del sindaco

roberto paradisi 1' di lettura Senigallia 17/03/2009 - \"Le parole del primo cittadino di Senigallia sull’invito ai medici a non tener conto di una legge dello Stato sono inaudite e di una gravità tale da esigere una immediata presa di distanza da parte di tutta l’Amministrazione comunale nei confronti del sindaco Angeloni\".


L’Angeloni ha anche scritto parole inquietanti e ambigue quando ha avvertito che intende vigilare (vigilare?) “affinché in seguito all’adozione del ddl sicurezza non si determinino condizioni tali da pregiudicare la salute della comunità e dei singoli cittadini che la compongono”. Quando in un pubblica struttura sanitaria si presentano soggetti che hanno violato delle legge dello Stato il medico ha due obblighi: quello legato al giuramento di Ippocrate, per il quale, ha il dovere di prestare soccorso; ma anche il dovere di incaricato di un pubblico servizio di segnalazione alle autorità dello Stato.



L’uno non esclude l’altro. Ogni altra considerazione è fumo negli occhi della città ed è un tentativo addirittura politicamente eversivo di delegittimare l’autorità dello Stato e la valenza delle norme di cui una comunità si dota. Incostituzionale non è il dovere, anche morale, di un incaricato di pubblico servizio di segnalare alle autorità le situazioni legate a fatti di criminalità e irregolarità. Incostituzionale è il pubblico incitamento alla ribellione alle leggi dello Stato.


da Roberto Paradisi
Liberi x Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2009 alle 15:01 sul giornale del 17 marzo 2009 - 7714 letture

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