La Angeloni sul caso stupro: \'Io sto dalla parte della vittima\'

associazioni donne 2' di lettura Senigallia 01/03/2009 - La notizia dell\'arresto del diciassettenne senigalliese accusato di aver violentato una coetanea nel parcheggio della discoteca Miu J\'Adore di Marotta ha suscitato scalpore in tutta la città.

Tra amarezza e sconcerto per un doppio dramma che coinvolge a vario titolo due giovanissimi, prevale comunque il senso di solidarietà e vicinanza alla vittima della violenza. Nella giornata in cui il mondo dell\'associazionismo femminile presenta il calendario delle iniziative per celebrare la festa della donna, l\'arresto del minore ripropone con forza proprio la tematica scelta come filo conduttore per l\'8 marzo dal titolo “Mai sole. Chi umilia una donna non è un uomo”.

E\' un momento di grande tristezza perchè quando accade un fatto così grave significa che stiamo smarrendo i valori fondanti di una comunità -ha detto il sindaco Luana Angeloni- dobbiamo riflettere su dove stiamo andando e che si è perso il rispetto della dignità umana e della libertà personale”. Il primo cittadino non esita a schierarsi dalla parte della giovane, doppiamente vittima di chi ha abusato sessualmente di lei e perchè lo ha fatto approfittando dell\'incapacità di reagire della ragazza a causa del suo stato di ebbrezza. “Io mi colloco dalla parte della vittima -afferma la Angeloni- ci addolora ciò che è accaduto alla ragazza che ha subito la violenza più terribile che al sesso unisce l\'aspetto simbolico del maschio che vuole tenere la femmina nella sudditanza”.

Sebbene forme di violenza sulle donne non sono casi rari purtroppo a Senigallia, quella sessuale è un episodio che lascia attoniti. “Raccogliamo perennemente le richieste di aiuto di donne, anche benestanti, che subiscono violenza all\'interno delle mura domeniche -racconta Daniela Galletti dell\'associazione Dalla Parte delle Donne- ma una violenza sessuale così non era mai capitata”. “Quello che più ci spaventa in questa triste vicenda -aggiunge Rossana Berardi, presidente del Consiglio delle Donne- sono i giudizi espressi verso la ragazza e la volontà di giustificare l\'atto compiuto dal ragazzo e dal gruppo”.

Alla luce di quanto accaduto si rafforza il valore del tavolo di lavoro istituito proprio tra Comune, Consiglio delle Donne, Fidapa, Cif e Dalla Parte delle Donne e forse dell\'ordine per fare il punto sulla situazione della violenza verso le donne e iniziare una campagna di sensibilizzazione e di aiuto. “Chiudere una settimana la discoteca è troppo poco -aggiunge Luisella Marchionni, presidente del Cif- l\'alcol è una piaga che sta dilagando tra i giovani e ci vogliono pene esemplari per chi alimenta il consumo e l\'abuso, soprattutto tra i minori”.








Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2009 alle 19:31 sul giornale del 02 marzo 2009 - 5493 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, violenza