Gambelli: \'La Cesanella è un quartiere dimenticato!\'

5' di lettura Senigallia 16/02/2009 - Le continue lamentele degli abitanti della Cesanella, sono una naturale ed ovvia reazione del cittadino, che pur contribuendo al gettito delle casse  comunali, si vede negato ogni diritto ad usufruire quei minimi servizi, che stanno alla base di un dignitoso stile di vita.

E’ da decenni che vengono ripetutamente evidenziati problemi legati al cattivo funzionamento del sistema fognario dedicato alla raccolta delle acque piovane. Un problema che si acutizza con la mancata manutenzione, ma che certamente non è attribuibile solo ad essa. Come si spiegherebbe altrimenti il fenomeno degli allagamenti che, puntuale, si manifesta ad ogni precipitazione di una certa entità. Sorge il dubbio che lo stesso impianto fognario sia intasato di sedimento o addirittura sottodimensionato. Occorrerebbe eseguire delle accurate ispezioni per poi intervenire adeguatamente, ma questa operazione andava fatta da tempo! Intanto, ai poveri residenti spetta solo attendere il prossimo allagamento!

Numerose vie del quartiere non subiscono una adeguata manutenzione del manto stradale. Allo stato attuale, le condizioni della quasi totalità delle strade sono disastrose. Le buche sono presenti ovunque, mentre quei pochi tamponanti provvisori qua e là, danno una chiara idea, degl’insufficienti ed inadeguati interventi adottati sinora. L’entità e la vastità del fenomeno è il triste risultato di una trascurata manutenzione perpetrata da decenni. Purtroppo, allo stato attuale, non servono più palliativi, il solo intervento risolutivo è il rifacimento ex novo di tutto il sistema viario, e non delle sole vie Botticelli e Tintoretto, che, oltre ad essere state inserite a programma di spesa, fungono anche da vie di accesso alla Zona Artigianale! Ed i residenti del resto del quartiere? Sono forse cittadini di seconda categoria?

Buona parte dei marciapiedi sono disastrati ed hanno subito deformazioni per la crescita delle piante.
Le stesse piante non sono soggette ad una regolare manutenzione; come conseguenza le chiome creano oramai da anni problemi all’illuminazione pubblica, al punto che alcuni lampioni sono completamente inglobati nella vegetazione!
Incredibile, o forse è l’interpretazione della Giunta all’iniziativa “M’illumino di meno”?
Il pedone deve quindi porre una maggiore attenzione, poiché le condizioni accidentate dei marciapiedi sono rese ancor più pericolose di notte, a causa della scarsa illuminazione.
Mi sembra ovvio che la soluzione sia il rifacimento di tutti i marciapiedi divelti, oltre alla potatura del verde, magari scandita da un regolare programma di intervento.

Sempre parlando dei pali della luce, vi sono alcuni di essi che presentano vistosi fenomeni di corrosione alla base, al punto che sono già comparsi dei fori! Il che, tradotto in termini un po’ più comprensibili, equivarrebbe a dire che si è ridotta la sezione resistente del palo! E cioè, che se si dovesse attendere ulteriormente, nessuno potrà garantire che i lampioni in questione non cadano! L’assurdo è che la zona ossidata del palo sia stata verniciata, quindi colui che ha dato l’incarico o lo stesso esecutore potrebbero essere stati a conoscenza del danno, e se così fosse, si sono limitati a coprirne gli effetti con una pennellata!
Il rimedio è quello di sostituire immediatamente i pali in difetto, e di fare altrettanto con tutti quei lampioni alti con altri più bassi e idonei a questo tipo di via.

Un altro dei problemi, particolarmente sentito, specialmente nell’area artigianale, è quello della sicurezza agli incroci, che come si sa sono del tipo a raso, e purtroppo, non bene segnalati. Urge provvedere con un efficace posizionamento di rallentatori. O si preferisce attendere che qualche altro poveretto ne subisca le conseguenze?

Oltre a questa lunga lista di deficienze, il quartiere necessita anche di adeguati posti di fermata per gli scuolabus. Non semplici paletti, ma pensiline vere e proprie!
Sono queste le “soluzioni al quartiere” ed andavano prese quando era ora, magari dimostrando di dare un po’ di sano ed intelligente ascolto a quel cittadino che, guarda caso è anche contribuente.

Credo, invece, che indire una assemblea cittadina dal tema, appunto” Soluzioni al quartiere della Cesanella” a meno di un anno dalla fine di ben due mandati, suoni come una beffa o una barzelletta dal gusto un po’ amaro!
Assemblea che, viste le notizie dell’ultim’ora sembrerebbe già compromessa, grazie al tentativo della Giunta di mettere a votazione l’alienazione di ben 15.000 mq di superficie del Parco della Cesanella.Un Parco che stando alle proposte iniziali sarebbe dovuto diventare il grande “polmone verde” della Città, ma che, purtroppo, continua ad esistere solo sulla carta. La realtà è che questa preziosa superficie viene utilizzata come “Tesoretto”; per fare cassa in tempi di necessità. Forse questi Amministratori non hanno ben compreso che l’ambiente è un bene prezioso, ed una volta che ce lo saremo giocato il danno sarà irreversibile.
Cari concittadini della Cesanella, svegliatevi e prendete una posizione seria e coraggiosa! Chi avrebbe dovuto amministrare il bene comune, non solo si è dimenticato di farlo, ma sta materialmente svendendo la Città! Mandiamoli a casa, subito! Vi è un solo modo per farlo, e rivolgendomi ai Consiglieri con un pò di coscienza suggerisco: il bilancio non deve essere approvato!

da Giuseppe Gambelli
segretario Udc Senigallia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-02-2009 alle 17:12 sul giornale del 16 febbraio 2009 - 4232 letture

In questo articolo si parla di cesanella, udc, politica, giuseppe gambelli, senigallia


...insomma: Portone, Cesanella, Cesano, Borgo Passera, Borgo Ribeca, Borgo Bicchia, Vallone, Borgo Molino, Sant\'angelo, Ciarnin, Marzocca, Roncitelli...<br />
Mancano solo la Gabriella, le Grazie, Scapezzano e praticamente li abbiamo tutti.<br />
Manca nessun altro che deve far pervenire le sue lamentele?<br />
Occhio che è tardi, le elezioni sono solo ad un anno e mezzo (circa) di distanza: conviene muoversi tutti.

Presto che è tardi !!!<br />
<br />
Forse non avete capito che l\'unico polmone verde che rimarrà a Senigallia sarà il bosco di Topolino... ohi...ohi...ohi

Caro Daniele vorrei vedere tu a vivere in un quartiere dimenticato da tutti, le foto le vedi anche tu, magari prova a farci un giro, ti renderai conto che i problemi sono ben più gravi, oltre a quello che vediamo nelle foto aggiungere auto e moto che percorrono via Perugino a velocità folle, soprattutto in estate, vigili chiamati almeno 20 volte ma non si è mai visto nessuno, cani senza museruola ne guinzaglio che scorrazzano ovunque tanto che i cosiddetti parchi sembrano ormai un grande wc per cani, anche qui le segnalazioni si sprecano e anche questa volta non si è visto nessuno, vane tutte le chiamate ai Vigili e le segnalazioni al Comune. Premesso questo visto che le tasse le pago (e anche molto care) esigo che anche il Comune faccia la sua parte. non mi sembra il caso di ironizzare su un problema che grava sui residenti del quartiere i quali ormai si sono anche rotti le P...

Non sono stati letti o ricordati i miei esposti in provincia per la condizione del fiume Misa,in Comune per tutta la zona di Via Tevere,quella parte che non ha pini da sacrificare Per l\'Assessore Mangialardi e, per la zona Confinante il PEEP MISA .Ma molte responsabilità sono dei dirigenti comunali supportati dai vari assessori ,si spera che con le prossime elezioni possono avere degli input giusti.

Commento modificato il 16 febbraio 2009

Senigalliese2, l\'ironia (grondante) era riferita alla situazione generale: nemmeno 7 giorni fa ho ricordato, con un commento sul comunicato a proposito dei problemi relativi al quartiere Portone, che Cesanella era messa molto peggio.<br />
Per conferma puoi cercare: ti direi la data esatta ma non la ricordo...<br />

Sarebbe interessante andare a spulciare i risultati elettorali relativi alla Cesanella, per vedere quanto chi giustamente, viste le condizioni, protesta, sia stato severo nel suo giudizio alle urne.

belardinelli marco consigliere comunale partito democratico

la cesanella era nata come zona artigianale solo via prugino era abitativa.quindi le fogne sono per forza di cose sottodimensionate.dieci anni fa\' in circoscrizione ho proposto ai residenti di contribuire con il 30 percento ai costi di sistemazione della rete fognaria perche\' i residenti alla cesanella non hanno versato alle casse del comune gli oneri della bucalossi in quanto in quel periodo non esisteva la legge.negli ultimi ventanni il 30 percento delle attivita\' artigianali e\' stata chiusa e i locali sono stati trasformati in appartamenti anche se regolarmente condonati.quindi bisognerebbe in teoria chiudere una strada alla volta e rifare tutti i sevizi.ti faccio presente che la cesanella era un aquitrino io nel 1968 ci andavo a caccia di anatre,quindi non c\'e\' da meravigliarsi se quando piove si allaga.o preferisci avere l\'acqua che scorre lungo strada della marina come un fiume,insieme ai tir che avete dirottato per non avere rotture dentro la cesanella che e\'una zona artigianale,alle tre di mattina passano a 100 chilometri allora e mi fanno saltere sul letto perche\' qualche piccola buca a quella velocita\' e\' dirompente.io ci sono nato nel 1952 su via della marina ero solo e ci stavo benissimo,poi siete arrivati voi della cesanella a rovinarmi il sonno con gli autotreni, perhe\' a voi davano fastidio,noi siamo solo 50 persone voi siete tremila accontentatevi di quello che il comune vi ha sistemato ha scapito di noi residenti di strada della marina

liberisempre

Commento sconsigliato, leggilo comunque

liberisempre

Commento sconsigliato, leggilo comunque

marianna

Commento sconsigliato, leggilo comunque

marianna

Commento sconsigliato, leggilo comunque