In manette Angelucci, il re della sanità che ama la spiaggia di velluto

giampaolo angelucci 3' di lettura Senigallia 05/02/2009 - É rimbalzata suscitando clamore anche a Senigallia la notizia dell\'arresto di Giampaolo Angelucci, il re della sanità privata ed editore, da ieri agli arresti domiciliari nella sua casa di Roma con l\'accusa di truffa ai danni della Asl.

L\'imprenditore, a capo di un impero che ha il suo business nell\'attività di riabilitazione, è conosciuto anche sulla spiaggia di velluto dopo proprio di recente ha fatto parlare di sé per un suo presunto interessamento alle sorti di palazzo Gherardi. Angelucci, 38 anni, sposato con Cristiana Pizzuti dal 2008, proprietario insieme alla famiglia di un impero che in un ventennio vanta una rete di venticinque cliniche e strutture privare ultramoderne ed attrezzate in tutta Italia, da anni frequenta Senigallia, di cui apprezza le sue bellezze naturali (come il mare e la collina) e non solo.


Abituato a trascorrere le vacanze, specie in estate, insieme alla famiglia e al padre Antonio, da cui ha ereditato l\'impero della Tosinvest (senatore del Pdl e ora anche lui inguaiato nello scandalo) anni fa acquistò anche una casa colonica in via dei Capuccini, a Scapezzano, che poi ristrutturò ed ora trasformata in una villa. Famoso per le sue due grandi passioni, le auto e gli orologi, secondo racconti di suoi conoscenti che viaggiano in internet, Angelucci avrebbe acquistato e messo in bella mostra la Ferrari con cui Schumacher vinse un mondiale proprio nella sua casa senigalliese. Leggende più o meno metropolitane a parte, quel che è certo è che Giampaolo Angelucci sulla spiaggia di velluto qualche investimento immobiliare lo ha fatto. Tre anni fa ha acquistato l\'ex sede dei Democratici di Sinistra in piazza Simoncelli che fa parte del complesso di palazzo Gherardi. Un investimento che rientrava nella “politica” immobiliare portata avanti dalla famiglia Angelucci a livello nazionale. A Roma gli Angelucci avevano acquistato lo stabile di via delle Botteghe Oscure che per quarant\'anni era stata la sede del Partito Comunista. L\'acquisto dell\'appartamento che si affaccia su piazza Simoncelli aveva fatto sorgere molti sospetti che Giampaolo Angelussi avesse intenzione di rilevare l\'intero stabile che comprende anche palazzo Gherardi. Già dal 2006 infatti si vociferava dell\'intenzione da parte dell\'Amministrazione Comunale di alienare lo storico edificio, ex sede del liceo classico Perticari, e che l\'imprenditore romano avesse avanzato anche un\'offerta al Comune.


“Su palazzo Gherardi sono riversate le attenzioni di più soggetti e l\'Amministrazione valuterà il da farsi non certo in ragione dell\'interesse di un singolo – aveva dichiarato nel 2007 il sindaco Luana Angeloni - la nostra valutazione sarà fatta in ragione delle funzioni di questo patrimonio immobiliare e degli investimenti che l\'Amministrazione potrà fare, a prescindere dai privati che ne faranno richiesta”. Sulla vicenda intervenne lo stesso Angelucci per gettare acqua sul fuoco ma senza sbilanciarsi più di tanto sulle reali intenzioni per palazzo Gherardi. “Non è esattamente corretto dire che abbiamo avanzato proposte di acquisto per Palazzo Gherardi – aveva fatto sapere Angelucci tramite il suo ufficio stampa- essendo proprietari di una porzione immobiliare, come si fa tra condomini, abbiamo fatto presente al Comune, proprietario della porzione di edificio adiacente (palazzo Gherardi appunto ndr), che la struttura necessita di una ristrutturazione. Tutto qui.”






Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 05 febbraio 2009 - 13752 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, giampaolo angelucci





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