A.L.A.: continua a contestare i lavori di bonifica nell\'ex area Sacelit

ex sacelit italcementi 7' di lettura Senigallia 05/02/2009 - \"Sulla stampa locale viene esaltata la realizzazione di un nuovo quartiere presso l’ex area Sacelit senza minimamente accennare alla bonifica da amianto tuttora in atto\".

Come Associazione Ala siamo indignati per il fatto che la cittadinanza non sia stata informata tempestivamente di tutto quello che è accaduto e che sta accadendo sulla cosidetta bonifica. Un’area che dal 2006 è stata bonificata iniziando con il sovrasuolo senza che gli abitanti della zona fossero messi in condizioni di massima sicurezza. Tanto che il sottoscritto Carlo Montanari, presidente dell’ALA in data 07.03.2006 fece un prelievo sul terrazzo di un’abitazione al confine con la sede della bonifica.



Dal materiale raccolto con polveri feci effettuare delle analisi da parte dell’Università Politecnica Delle Marche – Dipartimento di Fisica e Ingegneria dei materiali e del territorio. Analisi condotte a mie spese dalle quali risultò al microscopio elettronico a scansione: “Il campione, nell’aria relativa esaminata, presenta fasci di fibre che fuoriescono dalla matrice. I fasci di fibre, come mostrano le microfotografie allegate, hanno un andamento ondulato sinusoidale, presentano anche frangiature ai bordi, la morfologia delle fibre è tipica dell’amianto della specie crisolito. L’analisi delle fibre con spessimetro EDS conferma la presenza di asbesto nella forma di crisolito”. Il referto delle analisi è stato sottoscritto dal.responsabile della prova Prof. P. Mengucci e dal direttore del Dipartimento Ing. Moriconi. In occasione di uno dei tanti Forum svolti durante la bonifica del sovra suolo, tale mia “scoperta” venne messa addirittura a verbale, ma a detta dell’ASUR, Arpam ed Uffici Comunali tale analisi non possono essere presa in considerazione in quanto il campione non era stato raccolto in presenza di un pubblico ufficiale.



Posso comunque sostenere di avere testimoni che mi avevano aiutato a recuperare il campione. Inoltre sono deluso dal fatto che durante i Forum da parte del Comune è stata rifiutata la presenza di un nostro incaricato (Associazione ALA) nell’area della bonifica. Presenza che sarebbe sicuramente stata utile e che avrebbe informato la ditta della bonifica, su dove a prelevare amianto ed effettuare campionature. Considerato il tipo speciale di bonifica effettuata dell’area, non è esagerato sostenere che non è stata presa la giusta precauzione per la cittadinanza che è stata spesso costretta – durante le fasi dei lavori di bonifica - dal 2003 ad oggi a rimanere in casa con le finestre chiuse per paura del disagio palese ed esistenziale. Di tutto quanto appena dichiarato, come associazione possiamo confermare attraverso filmati e di fotografie realizzati nel tempo e che possono evidenziare l’operato della bonifica fatta secondo le norme di legge da parte della proprietà, ed avallata dall’ASUR dei Senigallia-ARPAM di Ancona ed Uffici Comunali. A nostro avviso, spesso si sono verificate situazioni irregolari e solo dopo nostre segnalazioni si è provveduto a rimettere la bonifica a norma.



Vedi il suggerimento di lastre in cemento-amianto impacchettate e sigillate e poi riaperte. Segnalazioni di operai addetti alla bonifica sprovvisti di regolare tute e vestiti idonei per tali bonifiche in presenza di amianto. Recentemente sono stati ripresi i lavori di bonifica dopo la sosta dell’estate. E tale ripresa è iniziata a seguito di un fax della ditta Vecchia Darsena agli organi competenti, avvisati della ripresa dei lavori solamente la sera prima. Ispezione dei Vigili Urbani su nostra segnalazione per mancanza di cartelli che informassero il tipo di lavoro che si stava effettuando!



Inoltre: segnalazione che con lettera prot.2464 del 15.01.2009 - Oggetto:Montanari Carlo apertura cantiere area Sacelit-Italcementi con la quale i vigili da un sopralluogo qualificavano l’attività svolta dalla ditta proprietaria dell’area come “ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA” come da PPR 380/01. Da parte del Dirigente ll.pp. (G; Roccato) si affermava di evitare di classificare l’amministrazione “RETICENTE” non v’è alcuna reticenza, non v’è nulla da nascondere.


Inoltre: 1- Lavorazione redatta dal dott. Fiorenzuolo non è in ns/possesso. 2- Non ci risulta che esista un Piano d’intervento presentato dall’ASUR semmai esiste un piano di lavoro presentato da ASUR e da essa approvato. 3- Non esiste l’autorizzazione alla ripresa dei lavori per il semplice fatto che non è stato ordinata la sospensione. 4- Non corrisponde al vero che sono assenti gli ispettori che controllano le operazioni, 5- Circa i materiali usciti dal cantiere contenenti amianto va precisato che esce dal cantiere esclusivamente materiale che o non contiene amianto, o se lo contiene, è stato già certificato, isolato ed è destinato allo smaltimento sulla base del piano di lavoro appositamente approvato dall’ASUR.


Si fa notare che dal verbale redatto dall’Ing. Luigi Severi in occasione del Forum del 09.12.2008 l’Assessore Ceresoni interviene affermando che si stanno anche affrontando le problematiche legate all’asportazione del rilevato, dove sono essenzialmente presenti di demolizioni per il cui eventuale riutilizzo, dovrà essere certificata l’assenza di amianto. La rimozione del rilevato, avviata senza autorizzazione, è stata interrotta dal Comune il 18.11.2008 con una nota nella quale si richiedeva alla ditta di presentare il progetto operativo di bonifica delle zone dove sono presenti idrocarburi ed il rame, unitamente alla rilevazione quantitativa del materiale da asporto e alla definizione dell’interfaccia fra suolo normale e sovrasuolo.


L’assessore Ceresoni afferma inoltre che il 17 novembre 2008, si è tenuto un tavolo tecnico al quale il Comune ha chiarito Arpam, Asur e Provincia di AN cui a fatto seguito la lettera del 18.11.2008 che ha formalmente interrotto la rimozione del rilevato. La funzione ispettiva, iniziata da Arpam e Provincia di AN, a causa della carenza di personale è stata demandata dal Comune alla Società SEA Gruppi di FANO che, fino al termine delle opere di caratterizzazione, alle quali ha spesso assistito anche personale di Arpam ed Asur, ha presenziato in cantiere quotidianamente e quindi non c’è motivo di credere che i carotaggi non siano avvenuti secondo quanto previsto dalla normativa vigente.


Il 28.11.2008 la convenzione con SEA è stata rinnovata. Il Sig. Marcello Mazza facente parte del direttivo dell’ALA Associazione Lotta all’amianto, interviene affermando che “non è corretto che sia stata già definita la destinazione d’uso dell’area perché essa deve essere in funzione del tipo di bonifica effettuata (come da DPR art.9 comma 3 dell’8 agosto 1994)”. L’ing. Severi replica: Il D.L. 152 del 2006, che norma le bonifiche, prevede esattamente il contrario e cioè che gli obiettivi di bonifica devono essere commisurati alla destinazione d’uso del sito. Riguardo al rilevato, i riscontri analitici nelle zone esenti da contaminazione da amianto, rame e idrocarburi, l’hanno classificato con il CER 170504, ovvero, secondo la codifica europea, come “Terra e rocce prive di sostanze pericolose” e destinabili a recupero . Inoltre Montanari Carlo afferma: l’11.11.2008 quando, come Associazione, facemmo presente Al Comune che erano ripresi i lavori di movimentazione dei materiali, nessun Ente era al corrente e l’Asur inviò un Ispettore solo dopo la nostra segnalazione. Gli operai effettuavano la cernita di amianto manualmente, i camion partivano senza essere pesati e quello che vi era stato caricato non era stato oggetto di certificazione.



Oggi nessuno è in grado di sapere quanto materiale sia stato asportato dall’11.11.2008. Inoltre i carotaggi, soprattutto sulla quota più profonda di 150 cm.. sono stati eseguiti asportando tutto il materiale, senza discriminazione. Infine, a nostro avviso, si stanno demolendo senza le dovute precauzioni le vasche vicine all’ingresso della ex-Sacelit che contengono amianto. Ricordo che durante un Forum fu da tutti i presenti concordato che la bonifica del sovrasuolo non fosse stata fatta a regola d’arte e secondo le discipline legislative tanto che si sarebbero prese precauzioni più approfondite per la bonifica del sottosuolo. Cose che non ci risultano siano state prese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 05 febbraio 2009 - 2474 letture

In questo articolo si parla di attualità, a.l.a., ex sacelit, carlo montanari, italcementi





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