Isole ecologiche, una schifezza....

isola ecologica senigallia 1' di lettura Senigallia 04/02/2009 - \"La differenziata è più facile a farsi che a dirsi\".

Era questo il presuntuoso slogan dell\'assessore alla qualità urbana Maurizio Mangialardi, quando a Senigallia 21 mesi fa ci \"educava\" alla raccolta differenziata per poter conquistare il primato regionale.


Ancora oggi le criticità (così le minimizza l\'assessore Mangialardi) sono pesanti anche in luoghi istituzionali come l\'isole ecologiche e il centro ambiente.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 04 febbraio 2009 - 2641 letture

In questo articolo si parla di attualità, raccolta differenziata, luciano mancinelli


francesco

Commento sconsigliato, leggilo comunque

E\' una costatazione.<br />
Senigallia non è mai stata cosi sporca, gettare rifiuti mai così difficile.<br />
Mai così maleducata e rumorosa la raccolta.<br />

\"La differenziata è più facile a farsi che a dirsi.\" e si potrebbe concludere con un democratico \"...e provate a dire il contrario!!!.<br />
Io, nel mio piccolo, in un certo qual modo ci ho provato, e nessuno onestamente me lo ha vietato, ma è vero anche che il silenzio è \"un\'arma\" che come tutte le armi non sviluppa di certo la collaborazione. <br />
Ma quello che mi dà più da pensare, non è il silenzio dei \"padri\" costruttori delle regole della differenziata (criticabile ma prevedibile), ma è il silenzio della gran parte della cittadinanza. E gli scarsi commenti fin ad ora postati in questo articolo lo stanno a confermare. Dimostrazione, questo, di una scarsità d\'interesse al problema rifiuti, menefreghismo, oppure, (ed io rientro in quest\'ultimo caso)un\'arrendersi all\'immensa sfiducia ?? Forse le risposte, se ci saranno, ritorneranno a farsi sentire in autunno, sotto forma di promesse e buoni propositi, perchè saremo alla vigilia delle elezioni.<br />
Franco Giannini<br />

Ludmila Cecchini

Vivo a Marzocca dove mi pare che non si verifichino quelle disfunzioni denunciate, anche da fotografie, nel centro. Ma non è piuttosto una colpa dell\'utenza tale situazione?Nella foto si vedono sacchi neri, non previsti dalla raccolta differenziata. Pe rìiol non differenziabile ci sono i bidoni grigi e per 0plastica e metalli quelli gialli. Peraltro ho notato che davanti a casa mia sono stati prelevati regolarmente anche comuni sacchetti\"da spesa\" al posto dei gialli, quando sono rimasta senza. Ho l\'impressione che molti remino contro, essendo contari per pigrizia mentale ( e non solo)alla raccolta porta a porta. Mi ricordo che ci fu molta contestazione, quando l\'assessore, alla prima riunuione informativa, proprio a Marzocca, presentò la novità. La verità è che le innovazioni non piacciono troppo, specialmente quando richiedono un minimo di impegno personale.Allora, in assemblea, ci fu anche chi parlò di \"lavoro\" come di una fatica degli utenti per separare, come se dovesse essere in qualche modo compensata. Ma il compenso per gli utenti è di avere le discariche meno piene, anzi, dovrebbero proprio sparire.più impegno personale da parte di ttutti!