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Paradisi alla Sartini: caro difensore civico hai sbagliato due volte

roberto paradisi 2' di lettura Senigallia 28/01/2009 - Caro difensore civico, permettimi di sottolineare, anche per l’amicizia e la stima reciproca che ci lega, che sulla questione dell’audizione del promotore dei referendum Luciano Chiappa, hai sbagliato due volte.

La prima volta, quale presidente del Comitato dei Garanti, rifiutando in prima battuta di ricevere il promotore. La seconda volta cercando di rimediare alla caduta di stile convocando Luciano Chiappa solo dopo una accesa riunione interna al Comitato e due giorni dopo aver formalizzato il primo rifiuto e addossando al promotore una presunta e inesistente scorrettezza. Conoscendoti al di fuori degli ambienti istituzionali per persona estremamente attenta e rispettosa dei diritti dei cittadini, sono profondamente stupito da tale atteggiamento.


Come sono stupito e amareggiato per il carteggio (che ho letto integralmente) intercorso tra il Comitato dei Garanti e i promotori del referendum con l’invio per conoscenza al sindaco di Senigallia. Vorrei ricordarti, caro Difensore civico, che il Comitato dei garanti deve essere imparziale e completamente indipendente dagli organi di governo senigalliesi. Il sindaco, in questa vicenda, è parte in causa a tutti gli effetti avendo già peraltro espressamente preso posizione nettamente contraria al referendum ed avendo fatto eleggere nel Comitato un rappresentante nettamente e pregiudizialmente contrario al referendum stesso. L’invio del carteggio al sindaco, mi auguro di sbagliare, suona come una sorta di timore reverenziale che non appartiene alla tua storia e al tuo modo di fare. Voglio sottolineare che, sulla vicenda del referendum, come nei rapporti con i cittadini senigalliesi, il difensore civico (anche quale presidente del Comitato dei garanti) deve svolgere una funzione di assoluta indipendenza e lontananza dal sindaco e dagli organi di governo.


E per sua stessa funzione, deve correre anche il rischio di risultare sgradito alla maggioranza di chi governa la città. E’ questo il suo ruolo. Certo, esiste il rischio che l’indipendenza si possa pagare con il mancato rinnovo dell’incarico. Ma è il prezzo delle coscienze libere.


da Roberto Paradisi
Liberi x Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 28 gennaio 2009 - 4127 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, liberi x senigallia, referendum, politica





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