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Confartigianato: la stretta creditizia affossa le imprese

confartigianato 3' di lettura Senigallia 27/01/2009 - Confartigianato lancia un appello alle Banche: le aziende vanno sostenute.

I segnali persistenti della crisi economica purtroppo sono presenti anche nel Senigalliese e soprattutto in questi momenti tutti gli attori del territorio devono fare la loro parte. In questo periodo diverse aziende stanno utilizzando la cassa integrazione in deroga o gli ammortizzatori sociali forniti dall’Ebam, Ente Bilaterale dell’artigianato, per salvaguardare i rapporti di lavoro con i loro dipendenti, risorse preziose che gli artigiani non vogliono perdere.




Le storiche difficoltà delle piccole imprese nell’accesso al credito bancario sono ora diventate ancora più critiche. E’ quindi ancora più urgente, sottolinea la Confartigianato di Senigallia, potenziare il ruolo dei Consorzi Fidi, valorizzando la loro funzione fondamentale che consiste nel fornire garanzie per consentire ai piccoli imprenditori di ottenere i finanziamenti necessari ad effettuare investimenti e creare occupazione. Le imprese del Senigalliese segnalano difficoltà persistenti in campo finanziario. La Confartigianato torna a sollecitare il sistema bancario a mantenere e ampliare le linee di credito a favore delle piccole imprese e dell’economia reale, evidenziando la necessità di maggiore sinergia tra le piccole imprese del territorio e il sistema bancario. Chiediamo, ha dichiarato Marco Bazzucchi presidente della Confartigianato di Senigallia, che vengano subito messi in campo tutti gli interventi più idonei per evitare che gli effetti della crisi finanziaria, già oggi subiti dalle nostre imprese con restrizioni nei finanziamenti, si abbattano sui piccoli imprenditori con una ulteriore stretta creditizia.




Proprio per il ruolo e per il peso economico rappresentato dalle piccole imprese - aggiunge il Presidente della Confartigianato di Senigallia - devono essere aiutate ad affrontare la crisi finanziaria. Una delle migliori armi di difesa è rappresentata dal sistema di garanzia mutualistica dell’artigianato nel settore del credito. Occorre pertanto valorizzare il ruolo dei Consorzi e Cooperative fidi dell’artigianato, strumento di mutualismo solidaristico capillarmente diffuso e al quale si rivolge il 42% degli artigiani per ottenere i finanziamenti necessari allo sviluppo dell’impresa. I dati dell’Osservatorio congiunturale di Confartigianato confermano che gli artigiani fanno un uso accorto del credito. E’ l’autofinanziamento a far la parte del leone: 49,9%. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari, il leasing risulta il canale maggiormente impiegato (39,8%), seguito dalle forme di finanziamento agevolate (32,5%). Un dato appare chiaro: le imprese artigiane chiedono il denaro in prestito solo quando è strettamente necessario.




Il dato, unito alle alte percentuali di autofinanziamento, confermano, se mai ce ne fosse bisogno, lo stretto legame che intercorre tra l’artigiano e la sua attività. Estremizzando il concetto: il credito è uno strumento e mai un fine. Da anni, ricorda la Confartigianato di Senigallia, il comparto dell’artigianato è il primo in assoluto sia in termini numerici, sia per volume delle garanzie prestate, rispetto ai Confidi degli altri settori economici: Industria, Commercio, Agricoltura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 27 gennaio 2009 - 1270 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, confartigianato, commercio, impresa





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